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Recensione Serie Tv: Criminal Minds 14×15 – “Verità o penitenza” – finale di stagione

Verità o penitenza

Rieccoci cari F.I. (Fenici Ignoti)!

Siamo qui riuniti a celebrare il finale della quattordicesima stagione di Criminal Minds e il matrimonio del perseverante David Rossi con l’adorabile e fiduciosa Krystall, ma prima, cari ospiti, un recap dell’episodio.

Il soggetto ignoto di oggi è un uomo che causa incidenti intenzionalmente, scende dall’auto e spara al conducente che ha colpito. Viene identificato con una certa facilità e al momento della cattura rivela che sua moglie è tenuta in ostaggio da qualcuno che lo costringe ad uccidere; nello spiegarsi cerca di estrarre dalla tasca la foto della donna ma hey, siamo in America e qui le mani in tasca sono da cafoni, quindi due poliziotti gli sparano qualcosa come otto colpi in pieno petto. La BAU grazie al prezioso aiuto di Garcia riesce a collegare le vittime e a trovare il denominatore comune: erano tutti parte di un processo penale per pirateria alla guida. L’avvocato dell’imputato, il capo della giuria e poi sarebbe toccata al testimone, ma l’uccisione del povero burattino ha scombinato i piani dell’ S.I., il quale prima di continuare con la sua vendetta uccide anche la donna che teneva in ostaggio.

Cattura quindi la figlia della giudice con l’intento di costringere la donna a portare avanti la sua vendetta, ma vengono individuati e si trova costretto a fuggire in una gioielleria, dove prende in ostaggio un’altra donna. Impone alla commessa di chiudere le saracinesche, imprigionando anche JJ e Reid all’interno del negozio, ed inizia un delirio in cui cerca di obbligare la giudice a sparare agli altri ostaggi.

JJ riesce a spostare l’attenzione su di sé e Reid ha il tempo di slegarsi e sparare all’S.I.

Abbracci, imbarazzo e si va dritti al matrimonio di Rossi.

Io ho un problema con Criminal Minds: mi ritrovo sempre a guardare video di capre e gatti su facebook mentre succedono le cose importanti.

Infatti quando JJ stava distraendo l’S.I. c’erano delle carinissime caprette coi pigiamini che saltavano in giro per la stanza, poi ho sentito lei che diceva di aver sempre amato Reid e ho alzato lo sguardo tipo barbagianni ubriaco. Rewind, e l’ha detto davvero. Con questa serie è tradizione finire la stagione con un cliffangher di quelli bestiali, ogni anno la parola d’ordine è sono morti davvero o ci prendono in giro come al solito? e invece stavolta si esagera:

l’amatissima bionda lascerà il povero innocente marito, col quale ha serenamente prolificato per più di un decennio e che ha sempre dichiarato di amare immensamente, per l’amatissimo genialoide particolarmente sexy in modo inspiegabile?

Credo che il problema alla fine sia proprio questo. Dopo 14 anni della solita ricetta a base di S.I. che uccide in modo inquietante, jet, dividiamoci tu vai con lui, Garcia al telefono che dice stupidaggini, maschio bianco tra i 30 e i 40, eccolo è lui, ops l’abbiamo ucciso, brindiamo, la serie si ritrova a rantolare in modo imbarazzante, e cerca di tirare fuori dal cilindro la bomba, spesso letterale, per tornare a galla. Il famoso salto dello squalo, chiamato così in onore di Fonzie che per l’appunto salta uno squalo con gli sci d’acqua quando ormai Happy Days era al punto di non ritorno, priva di idee e intrappolata nel suo loop.

Gli S.I. in questo caso sono gli autori, che invece di rinnovare la serie con nuovi spunti, la torturano e la massacrano schiacciandola in una routine insopportabile fatta di episodi scritti con la carta carbone, per dare il colpo di grazia prendendo in giro gli spettatori con colpi di scena che in teoria dovrebbero garantire grossi ascolti alla premiere della nuova stagione, ma che in realtà servono solo a far perdere interesse.

 

 

Snow White

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