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Recensione Serie Tv: CRIMINAL MINDS – 13X08 NEON TERROR

 

Rossi è ospite di una trasmissione televisiva per promuovere il suo ultimo libro, quando arriva in diretta la notizia di un terzo omicidio. Il killer sembra essere legato ad altri omicidi avvenuti a Miami con lo stesso modus operandi: deruba le donne (tutte molto somiglianti tra loro) e le uccide con un solo colpo dritto al cuore.

La squadra si mette così all’opera, ma l’uomo non si ferma e uccide altre donne. Dopo varie ricerche, i profiler capiscono che il serial killer è legato ai media poiché sembra trarre piacere dalla sua esposizione mediatica e che, come un circolo vizioso, questa sua sete di notorietà lo spinge a uccidere ancora.

Un giornalista messo sotto pressione da Prentis confessa di essere sempre sul pezzo grazie al fatto che recepisce in via anonima dei file sugli omicidi. Grazie a questa confessione bloccano tutte le notizie riguardanti il serial killer, gettandolo nel panico e spingendolo a una contromossa.

L’assassino infatti è un giovane uomo che durante la sua infanzia ha assistito alla morte della sua babysitter mentre si trovava in auto con lei. Riproduce così lo stesso omicidio, lasciando una bambina ad assistere alla morte della sua babysitter, sperando di ricevere la stessa attenzione dai media che aveva avuto all’epoca dei fatti. Il bambino infatti era stato intervistato proprio dalla giornalista che oggi è a capo dell’emittente televisiva, ma quando non sente nessuna notizia sul suo ultimo omicidio perde il controllo. Raggiunge così la sede del notiziario e lega Sandra a una sedia e riprende tutto, mandandolo in onda. Ovviamente Penelope informa la squadra di quanto sta accadendo e chiude tutti i canali in modo che nessuno assista e il serial killer perda il suo momento di gloria. Rossi e Prentis li raggiungono, salvano la donna e arrestano l’uomo. Come da copione tutto finisce per il meglio, tranne che per quel sapore amaro che ci lasciano le ultime parole della giornalista: è stata felice di ciò che le è accaduto, in quanto questa brutta esperienza le ha ridato nuovamente forte notorietà.

In fondo, siamo tutti un po’ psicopatici, no?

 

Recensione a cura di:

 

Editing a cura di:

 

 

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StaffRFS