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Recensione Serie Tv: Council of dads – 1×10 – “Fight or Flight” – Finale di stagione

Stormy Weather

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Può una famiglia essere più forte del temporale? È quanto apprenderemo nel finale di stagione di Council of Dads che – purtroppo – è stata cancellata.

Anthony decide di affrontare l’uragano che si sta abbattendo su Savannah per prestare soccorso a Robin e Theo, cui la madre ha nel frattempo confessato la verità circa Lu.

A scapito del suo bisogno di aiuto a causa della gamba rotta, Theo sgancia in faccia a Anthony un destro di tutto rispetto. Il trio giunge in ospedale, il ragazzo si vanta un po’ troppo di aver preso a pugni uno dei suoi papà, cosicché il personale medico sporge denuncia alla polizia.

Arriva Sam che – dopo un momento di imbarazzo con Anthony – accetta la spiegazione di Robin che archivia la questione come una piccola incomprensione familiare.

Passato il temporale – quello atmosferico, perché su quello “domestico” ci sarà da lavorare – Anthony si reca con Larry e Margot a stimare i danni del Crab Shack le cui condizioni si riveleranno a dir poco pietose. Tanto per non farci mancare nulla, la donna si lascerà sfuggire un segreto che getterà Larry nello sconforto. Nel frattempo, si decide di recuperare il cibo ancora commestibile per sfamare gli sfollati, Anthony nota il talento di Theo per la cucina e i due avranno occasione di confrontarsi.

Peter fa la conoscenza del piccolo che dovrebbe adottare con Oliver… avrete modo di scoprire come andrà a finire.

Robin viene accompagnata da Sam a vedere lo stato della casa in Tybee Island; seguirà una bellissima e commovente “conversazione” con Scott. Sarà l’età che avanza, ma io ho pianto come una fontana.

La famiglia finalmente si riunisce per fare un bilancio della situazione e mettere sul tavolo le opzioni per rialzarsi dalla distruzione lasciata dall’uragano. Manca però Larry. Che fine ha fatto?

Che peccato! A me piaceva molto questa serie, ma nulla si può fare contro lo spietato mercato delle produzioni a stelle e strisce. La fiction non ha incontrato il gusto degli spettatori statunitensi; il finale resta parzialmente sospeso, lasciando quello spiraglio di luce che ti fa pensare: chissà magari poi cambiano idea, qualche altra casa di produzione acquista il format e lo portano avanti… mi sto arrampicando sugli specchi, lo so. È che ci sono davvero rimasta male, anche se in parte lo sospettavo dalla lettura delle statistiche di gradimento diffuse da Rotten Tomatoes. Ho sempre voluto scacciare questo brutto pensiero. Pazienza!

Le idee sviluppate dagli sceneggiatori erano molto buone; il tema della famiglia è trattato nel suo significato più esteso. I rapporti tra i protagonisti vanno oltre i legami di sangue e per questo diventano molto più solidi perché, nonostante i contrasti, le incomprensioni e le discussioni, decidono di scegliersi ogni giorno. Scott, il patriarca da cui tutto ha inizio, fa una scelta sicuramente sopra le righe, ma che dimostra quanto l’amore sia in grado di andare oltre le barriere del pregiudizio.

Non è importante cosa potranno pensare gli altri del consiglio dei padri, l’uomo decide di affidare a Larry, Anthony e Oliver il compito di subentrare a lui, non perché si aspetta che i tre amici diventino lui, ma perché sa che ameranno la sua famiglia allo stesso modo, senza pretendere di scavalcare il suo ricordo né tanto meno di cancellarlo.

L’istituzione del consiglio diventa di fatto l’ancora di salvezza per tutti i membri della famiglia, evitando a ognuno di abbandonarsi al proprio dolore rischiando di farsi fagocitare da esso. Lu, Theo, JJ, Charlotte e Hope riescono a proseguire con le loro vite sapendo di poter contare su una figura paterna valida, per quanto eterogenea, che si affianca alla costante presenza della madre Robin. La donna riesce a non farsi prendere dallo sconforto per la perdita del marito grazie al supporto dei suoi amici e alla presenza dei figli per i quali deve trovare la forza dentro di sé, riuscendo al contempo a trovare anche la capacità di innamorarsi di nuovo, pur non scordando mai il grande amore della sua vita.

Il dolore della perdita lascia progressivamente spazio alla consapevolezza di una nuova vita, più forte, che nasce dai cocci di quella precedente; quando perdi una persona cara, guardare indietro rinnova solo il dolore e soffoca i bei ricordi. Riuscire ad andare avanti consente di crearne di nuovi, che illumineranno di una luce diversa quelli del passato, rendendo protagonista solo la gioia che essi hanno portato nella nostra esistenza.

Alla prossima.

Serena Oro

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Lilian Gold

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