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Recensione Serie Tv: Council of dads – 1×08 – “Dear Dad”

Heart Medicine

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Siamo giunti al momento della verità! Anthony ha confessato a Robin di essere il padre biologico di Lu e di aver sempre tenuta nascosta questa scomoda verità. Il senso del tradimento non solo verso Scott, ma anche nei confronti di tutta la famiglia, porta la donna a cacciare Anthony dal comitato, imponendogli di tagliare i ponti con i suoi figli.

Devastato e tardivamente pentito, l’uomo si prepara a partire per Las Vegas.

Dopo un confronto interno, Robin, Oliver e Larry rivelano a Lu che Scott non era il suo padre biologico, ma la ragazza non reagisce come ci si aspetterebbe. O meglio… non reagisce proprio. La cosa mi ha davvero sorpreso; dov’è finita la ragazza combattiva che voleva a tutti costi la verità? Dov’è quella rabbia mostrata quando ha scoperto di essere stata in affidamento per pochi mesi prima che Scott decidesse di combattere per la sua custodia?

Lo stesso dialogo con la sua madre naturale che – perdonate le mie parole – si rivela essere un’imbecille, ci mostra una Lu meno arrabbiata e più serafica nell’accettazione della verità anche se orrenda. Perché sentirsi dire dalla donna che ti ha partorito che in pratica sei il risultato di una trombata da sbronza, metterebbe a dura prova la sanità mentale di chiunque. La giovane decide invece di fare una scelta adulta – e con due infanti come genitori come darle torto – e si reca a Las Vegas per affrontare Anthony.

Un altro dramma è però dietro l’angolo…

Filo conduttore di questo episodio è il perdono, un sentimento potente per il quale non tutti sono predisposti. Ergersi a giudice e giuria non sempre porta beneficio, ma saper perdonare è un atto rivoluzionario soprattutto a fronte di eventi che non meritano clemenza. Lu approda progressivamente a una maturità interiore che le fa trovare la forza per perdonare e andare avanti, complice anche la scrittura, che diventa per lei uno strumento catartico.

Alla prossima.

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StaffRFS

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