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Recensione Serie Tv: COUNCIL OF DADS – 1×03 – “Who Do You Wanna Be?”

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Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Il precedente episodio ci ha regalato una sconvolgente rivelazione: Anthony è il vero padre di Luly. Dal modo in cui tale verità viene svelata, si direbbe che l’uomo abbia sempre avuto solo dei sospetti, ma mai la certezza della paternità.  Che dire … convivere con un simile segreto per tutto questo tempo è un peso soffocante da serbare nel cuore, tanto più se devi continuare a guardare negli occhi le persone care, soprattutto il proprio migliore amico.

Ogni scelta però comporta delle conseguenze, alcune più di altre e ho subito inquadrato la posizione di Anthony come la più delicata all’interno del consiglio di padri, sperando di sbagliarmi. Purtroppo i fatti di questo nuovo episodio mi stanno dando tristemente ragione.

La voce narrante della terza puntata è proprio Anthony e gli sviluppi della storia ci mostrano un po’ di più del suo carattere e del rapporto che lo legava a Scott.

Tutto inizia con un’urgente convocazione del consiglio da parte di Larry, contattato da una cooperativa per l’acquisto del Crab Shack, il locale fondato da Scott, ora gestito da Anthony. L’offerta d’acquisto da parte della cooperativa è molto sostanziosa e Larry cerca di convincere Robin ad accettare puntando sul fatto – abbastanza scontato in verità – che ha cinque figli da far studiare e che il fondo, ai tempi destinato al college, si è esaurito per la copertura delle spese mediche.

Nonostante la cifra allettante, vendere non è una scelta da prendere a cuor leggero. Il Crab Shack è ciò che resta di Scott, è un posto al quale tutta la famiglia Perry è molto legata per i numerosi ricordi felici che lo permeano. Il più ostile all’idea di vedere è proprio Anthony, ma la decisione finale spetta a Robin che coinvolgerà i figli nella scelta finale.

Nel frattempo Robin chiede l’aiuto di Oliver con Theo che – complice anche il periodo adolescenziale – sta assumendo una posizione ribelle nei confronti della madre. Vedremo in che modo Oliver gestirà la cosa.

La difficoltà di recidere i legami con il passato e le verità in esso nascoste fungono da filo conduttore di questo episodio. I segreti dopo un po’ corrodono dall’interno e Anthony senza volerlo seminerà in Luly il germe del sospetto sulla rettezza morale del padre, trasformandola in “uno squalo che fiuta il sangue”. La ragazza deciderà dunque di iniziare a scavare per scoprire tutte le verità che le sono state tenute nascoste.

Anthony ha scelto il momento meno propizio per parlare, ma ormai è tardi per pentirsene.

Robin dal canto suo approderà alla terribile assunzione che deve “lasciar andare” il marito e continuare con la sua vita senza restare ancorata al passato.

Il ritmo delle puntate mantiene una cadenza fluida ma non particolarmente serrata, senza grandi scossoni anche se le rivelazioni choc non mancano. Mi piacerebbe vedere nel corso della serie un approfondimento del tema gender per il momento solo accennato con il personaggio di JJ.

Personalmente non vedo l’ora che arrivi il prossimo episodio.

Alla prossima.

 

 

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