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Recensione serie TV: Chicago P.D. 7×01 “Doubt”

Benvenute Fenici, oggi la nostra Barbara ci parla della prima puntata della settima stagione  Chicago P.D.

Carissime fenici, eccoci qui, di nuovo insieme, per parlare della settima stagione di Chicago P.D., la serie televisiva che i mesi scorsi, non mi entusiasmava, a causa della sua lentezza e noiosità di trama.

Chi segue il drama in italiano, dovrà aspettare il nuovo anno per poterla vedere, ma nel frattempo, io vi racconterò cosa è accaduto nella puntata di mercoledì scorso.

Prima però, un breve riassunto.

Sappiate, che dopo queste righe, inizierò a dare spoiler, per cui, caso mai siate allergici, non leggete!!!!

Al termine della sesta stagione, il neo sindaco della città di Chicago, Kelton viene ucciso… ma da chi?

Nelle ultime immagini, si vede Antonio che fugge per una meta sconosciuta, e il sergente Voight che afferma: “è il tempo di fare ciò che va fatto”.

Potete quindi capire il dubbio che avevo? Chi sarà stato a uccidere quell’essere spregevole di Kelton?

Antonio per quanto drogato (eh si, vi ricordate che a causa del dolore alla spalla, era diventato un tossico?) non può essere così stupido da fare una cosa simile, Voight, bè con lui è tutto un altro discorso!

E’ un uomo d’onore, di vecchio stampo, e se qualcuno dei suoi viene toccato ( come Adam, incarcerato su ordine di Kenton per aver protetto Antonio durante un inseguimento, e per aver protetto il capo dell’Intelligence) è tutta un’altra cosa:si trasforma in un terribile e spietato predatore, che non guarda in faccia a nessuno.

Bene, ora veniamo alla puntata appena trasmessa, che è la prima di una stagione composta da 22 episodi, mi auguro belli come questo.

Si avete letto bene! Questo episodio merita di essere visto e assaporato fino in fondo: Chicago P.D. è tornato ad essere quello di un tempo! (Enjoy!)

La morte del perfido Kelton, fa giungere sul luogo del delitto oltre che all’Intelligence, l’Omicidi, e alcuni dei detective più importanti di Chicago; bisogna assolutamente capire e arrestare, chi ha ucciso il loro ex collega, è impensabile che un killer di sbirri rimanga a piede libero!

Mentre Voight è impegnato sulla scena del crimine, chiama Kevin (di turno in ufficio), per mandarlo a prendere in carcere Adam, ormai libero, in quanto il capo della sezione si è reso disponibile per il pagamento della cauzione.

Adam non tornerà, ( per il momento), a fare parte della squadra dell’Intelligence, perché su di lui grava ancora un provvedimento giudiziario.

Solo, senza nulla che lo tenga impegnato, Adam, decide di andare a trovare Antonio, ma, a casa del collega trova tutto sottosopra: le foto dei figli rotte, macchie di sangue, bottigliette vuote di tranquillanti e l’armadio vuoto.

Dove è andato Antonio? E’ scappato? Ha ucciso la persona responsabile del suo allontanamento dalla polizia?

Ad Adam non rimane altro che seguire le tracce di Antonio, che lo porteranno a casa di un uomo che si definisce una “guida per superare le dipendenze”; da subito sarà reticente nel parlare con Adam, ma successivamente deciderà di raccontare che lui e il suo “pupillo” sono rimasti a parlare e sfogarsi tutta notte.

Il poliziotto poi, avrebbe preso le sue cose, e sarebbe scappato, dove non si sa…

Ummm la trama s’infittisce! Antonio, che già lo scorso anno consideravo un personaggio noioso e inutile, di cui so da spoiler certi, che non farà più parte di questa stagione (finalmente!) potrebbe essere il killer che tutti cercano… o forse no!

Mentre lasciamo Adam a svolgere le sue indagini, i colleghi dell’Intelligence trovano indizi sul delitto.

Delle impronte su un bicchiere, rilevano la presenza di Voight in casa della vittima. Quando? Non si sa, sicuramente non troppo distante dall’omicidio.

Gli investigatori scoprono anche, che l’assassino doveva essere qualcuno di conosciuto dalla vittima, in quanto non ci sono segni di effrazione. Porca miseria! Vuoi vedere che il sergente, anche questa volta si è fatto giustizia da solo?

Jay (mamma mia, in questa stagione l’attore è maturato tantissimo ,ed è diventato ancora più bello!) inizia ad avere dei dubbi sull’integrità del suo capo e, benché lo difenda davanti a tutti gli ufficiali, con i colleghi e amici racconta la sua perplessità, decidendo di indagare sui suoi movimenti.

Le indagini, portono Jay a una pista, che lo obbliga a chiedere spiegazioni a Voight sul suo operato, in quanto Hawk è considerato dalla squadra dell’Omicidi il principale indagato.

Voight a malincuore, (accompagnato da un suo tipico sguardo omicida), risponde a Jay che si stava recando nuovamente a casa del sindaco, ma che una telefonata improvvisa di Antonio lo blocca, e lo obbliga a portare il suo amico in una clinica per disintossicarsi.

Sono certa che se Erin non fosse stata la compagna di Jay, questo non si sarebbe salvato solo con un’occhiataccia.

Ma ora chi è il killer? Se i due che io pensavo sono innocenti?

A questo punto non vi dirò chi è, ma continuerò solo spiegando i fatti.

La balistica scopre che l’arma utilizzata per uccidere Kelton, è una pistola trovata in una retata anni prima…

Quindi è stato un poliziotto? Chi? Ve lo dico io… una persona a cui non avremo mai pensato, ma Voight si.

Si reca nell’abitazione del killer, e parla con lui, dandogli del tempo per ammazzarsi con onore e non andare in galera, ma Jay non avendo capito nulla (miseriaccia ragazzo, a volte dovresti avere più fiducia del tuo capo) e pensando che Hawk voglia proteggere l’assassino, interviene arrestandolo, prendendo una grossa ramanzina dal suo capo.

Sono stata molto soddisfatta della puntata, (come vi ho già detto), e non vedo l’ora di vedere la prossima!

Un saluto

Romanticamente Fantasy

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