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Recensione serie Tv: Chicago Med S04e08 – “ Play By My Rules”

CChicago Med S04e08 - “ Play By My Rules”

progetto grafico a cura di Vita Firenze

Se c’è una coppia che sta per scoppiare, quelli sono Natalie e Will!

La giornata comincia veramente male per il povero Will il quale, per l’ennesima volta, viene apostrofato dall’agente dell’FBI, che gli ricorda il fallimento della missione a causa sua. Il medico non può che rispondere, di nuovo, che lui ha fatto solo il suo dovere, ma l’incontro si chiude con altre minacce da parte della donna!

La cosa non è sfuggita a Natalie, che chiede spiegazioni a Will, il quale si inventa, su due piedi, che la signora in questione è un’informatrice scientifica, che vuole proporgli un nuovo farmaco a base di calcio! Natalie non ha l’aria di una che se l’è bevuta.

In ospedale il dottor Choi si occupa di una paziente che gli viene portata dalla sua ex-moglie (altra donna di colore, si vede che Choi ha un modello di donna nella testa!), una ex-veterana che soffre di un prurito terribile sulla testa e si sta letteralmente scarnificando!

Invece Natalie e Will devono occuparsi di una cosa molto triste. Padre e figlia, investiti da un tizio che stava messaggiando al cellulare, vengono portati d’urgenza al pronto soccorso.

La piccola, di appena due anni, ha un ematoma alla testa e Natalie immediatamente comincia ad occuparsene, mentre Will ha come paziente il padre.

Connor Rhodes e la sua fidanzatina, Ava Bekker, vengono fermati dalla direttrice, Sharon Goodwin, con la quale Rhodes immediatamente si lamenta del fatto che la sua camera operatoria al pronto soccorso venga utilizzata anche da altri medici per interventi di routine.

Sharon, molto seccata, ricorda a Rhodes che la sala è molto costosa ed utilizzarla per altri scopi, oltre al primo soccorso, permette di abbatterne le spese di mantenimento!

Il paziente di Will, il giovane padre investito con la sua bimba, è in arresto cardiaco. Il medico si trova costretto a ripristinare il battito, ma quando viene denudato, si vede tatuato sul petto dell’uomo la scritta “do not resuscitate” (non rianimare).

Purtroppo questa richiesta taglia le gambe al medico, che interviene come può. Si scopre in seguito che l’uomo è vedovo di una donna morta di cancro alle ovaie. Natalie ipotizza che aver visto la moglie morire dopo ennesimi tentativi di mantenerla in vita, ha fatto sì che l’uomo abbia deciso di non sottoporsi agli stessi trattamenti. Ma la situazione è del tutto diversa adesso! Se l’uomo muore, chi si prenderà cura della piccola Abigail?

Arriva al pronto soccorso un uomo, accompagnato dalla moglie incinta, vittima di un incidente, con un’emorragia interna. Rhodes e Bekker se ne occupano subito, ma quando il medico cerca di recarsi con il paziente nella sua sala operatoria, la trova occupata da un altro medico (uno che Rhodes conosce bene!) per un’intervento di routine.

Rhodes è nero! La sua sala operatoria è nata proprio con lo scopo di gestire le emergenze del pronto soccorso, senza doversi recare necessariamente alle sale ai piani superiori ma adesso che c’è la necessità, lui è costretto ad andare altrove!

Ovviamente nasce immediatamente una forte discussione tra i due medici, ma Rhodes la vince con la considerazione che il suo paziente sta morendo, mentre il paziente dell’altro medico può sicuramente attendere un altro giorno per la sua operazione!

Il dottor Choi è molto confuso dalla situazione della sua paziente e chiede un consulto al dottor Charles. Quando però la donna vede lo psichiatra si arrabbia e domanda di essere trattata da un neurologo perché la sua patologia non è di origine psicotica, ma fisica. A Charles racconta di un episodio di reazione allergica ad un antibiotico che le aveva fatto esplodere questo attacco di prurito passato a poco a poco ma quella zona della testa, da allora, prude in modo terribile! Charles ha il dubbio che il problema possa derivare da un falso segnale creato dal cervello ma il neurochirurgo, anch’egli chiamato per un consulto, consiglia alla donna di intervenire chirurgicamente e la paziente, ormai fuori controllo decide di seguire il suo parere.

La situazione della piccola Abigail, in cura con la dottoressa Manning precipita e la bimba va in arresto cardiaco e quindi in coma irreversibile.

Natalie, conscia che la bimba, per cui ormai non c’è nulla da fare, potrebbe essere una donatrice per i piccoli in attesa di trapianto (purtroppo sfortunati a causa della mancanza di donatori adeguati), accusa Will di voler mantenere in vita il padre, contro i suoi stessi desideri, impedendo in questo modo la possibilità di espianto sulla figlia.

Will è stufo marcio di sentirsi accusare di essere un cattivo medico, prima da suo fratello, dagli agenti dell’FBI e adesso addirittura dalla sua stessa fidanzata! Segue una litigata terribile tra lui e la donna e i due si lasciano di malo modo, ognuno arroccato sulle proprie posizioni!

Rhodes riesce finalmente a liberare la sua sala operatoria per occuparsi dell’uomo in emorragia interna e l’intervento si complica fin dall’inizio e Rhodes teme di aver fatto la scelta sbagliata, occupando la sala d’emergenza quando c’erano sale libere, e meglio attrezzate, ai piani superiori. L’intervento si rivela delicatissimo e solo la bravura del cardiologo permette un felice esito.

Il dottor Charles è sicuro che il problema della donna col prurito spasmodico non sia di origine fisiologica e decide di fare un piccolo esperimento con Choi per convincerlo a cambiare opinione. Lo psichiatra dimostra a Choi come il cervello possa essere ingannato e Choi si convince che la cura per la donna non è l’intervento di asportazione dei nervi.

Anche il padre della bambina va in arresto cardiaco e muore. Natalie può quindi procedere ed effettuare gli espianti sulla piccola, che permetteranno ad altri bambini di poter condurre di nuovo una vita normale. Will è affranto e pieno di incertezze. Sente che non sta facendo né il suo dovere di medico né quello di futuro marito.

La terapia che viene consigliata alla donna è quella di provare, con uno specchio, ad ingannare il cervello su qual è il lato del prurito (una cosa stranissima). Sembra tutto molto artigianale ma invece la cosa sortisce un qualche effetto e già dopo pochi minuti la paziente dichiara che il prurito sta diminuendo di intensità! Ovviamente il neurochirurgo non crede a nulla e accusa lo psichiatra di essere poco più di un ciarlatano!

Sharon Goodwin intercetta Rhodes e Bekker subito dopo l’intervento e gli fa una grandissima cazziata! Nonostante la situazione molto grave del paziente appena operato, il cardiologo avrebbe avuto tutto il tempo di portare l’uomo nelle sale operatorie standard e invece ha interrotto un’operazione che stava cominciando. Se Rhodes non riesce a capire che è indispensabile che la sala venga utilizzata anche per interventi non di emergenza, alla direttrice Goodwin non resterà altro da fare che sbatterlo fuori dall’ospedale!

Will è sulla terrazza dell’ospedale immerso nei suoi dubbi, quando Natalie lo raggiunge e gli chiede se rivuole indietro il suo anello. È un momento molto difficile per i due, Will frustrato da tutto quanto gli sta succedendo e incapace di aprirsi con la sua fidanzata, rimane esterrefatto ed abbraccia Natalie chiedendole di non lasciarlo.

Questa puntata, prima della pausa del Ringraziamento ci lascia un po’ in sospeso. Non solo la situazione di Will e Natalie deve essere chiarita, ma Rhodes deve imparare a dominare il suo egocentrismo! La povera April, che vede uscire Choi dall’ospedale insieme alla sua ex-moglie, comincia a capire che forse per il loro rapporto, ormai, non ci sono più speranze.

Ci rivediamo tra tre settimane!

Alla prossima!

Romanticamente Fantasy

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