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Recensione Serie tv: Chicago Med 4×19 “Never Let You Go”

Molta azione e adrenalina questa sera in Chicago Med!

Il padre di Connor, che è ormai socio finanziatore, è molto arrabbiato. I profitti dell’ospedale stanno scendendo e non salendo, come gli era stato promesso dal comitato. L’uomo se la prende un po’ con tutti, ma durante la concitata discussione si porta una mano al petto e si lascia cadere sul una poltrona. La scena non passa inosservata agli occhi del figlio che immediatamente si lancia a soccorso del padre.

La dottoressa Manning viene chiamata per una ragazzina, di soli 16 anni, incinta, che ha subito un piccolo incidente in auto. La accompagnano il padre e una donna, che si rivela essere la futura madre del bambino che la ragazza porta in grembo. Infatti, la sua idea è quella di avere un parto cesareo e lascare immediatamente il figlio alla nuova madre.

Purtroppo, tutti i suoi piani vanno in fumo quando la Manning si accorge che il travaglio è cominciato. La ragazza pretende comunque di avere un cesareo, e la dottoressa cerca di accontentarla.

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Connor visita il padre e gli consiglia ulteriori esami. L’uomo, molto seccato, comincia a protestare ma dopo poco va in arresto cardiaco costringendo Connor a rianimarlo. Ava Bekker gli sconsiglia di occuparsi del padre e lasciare ad un altro medico, non coinvolto emotivamente, il caso.

Arriva al pronto soccorso anche un bambino insieme alla baby sitter. Il piccolo ha febbre e dolori all’addome e Choi chiede ad April di prelevare del sangue per accertamenti.

Mentre si sta decidendo per il cesareo della ragazzina incinta, si presenta in camera anche il futuro padre, un ragazzo di soli 17 anni, sconvolto dal fatto che la ex ragazza voglia dare il figlio in adozione. Ammette di aver gestito male la notizia, ma adesso ha un lavoro stabile e può mantenere il bambino. La situazione si fa molto animata e la sorveglianza dell’ospedale viene chiamata per portare via il ragazzo. Sarà la Goodwin a parlare con lui spiegandogli i suoi diritti (ahimè pochi) e cercare di calmarlo.

Dopo poco però, il ragazzo si presenta nuovamente davanti alla camera e questa volta ha una pistola! (Mannaggia agli Stati Uniti, dove ti compri le armi insieme ai dadi da brodo!)

Il ragazzo non sente ragioni, non vuole che il bambino venga dato in adozione. Il padre tenta di disarmarlo, ma durante la colluttazione viene colpito al cuore.

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A quel punto la situazione si fa drammatica! Il pronto soccorso viene bloccato e immediatamente Connor si lancia al soccorso dell’uomo colpito. Il ragazzo è sconvolto ma determinato, e continua a tenere tutti sotto la minaccia della pistola. Un sorvegliante viene colpito e viene chiamata la polizia. Purtroppo però, non ci sono grandi possibilità. Il ragazzo pretende la chiusura totale del pronto soccorso. Grazie alla Goodwin, alcuni pazienti riescono ad essere trasportati fuori e il pronto soccorso viene serrato.

Connor riesce a convincere il ragazzo a dare il suo permesso di soccorrere il padre colpito. L’uomo viene immediatamente trasferito nell’unità di emergenza, dove viene sottoposto a una trasfusione. Connor però capisce subito che la situazione è gravissima e c’è necessità di un intervento.

Choi cerca di approfittare della confusione per disarmare il ragazzo ma non riesce a coglierlo di sorpresa, e finisce ammanettato ad una barella, incapacitato di qualsiasi azione.

Tocca quindi alla povera April occuparsi del bimbo, che nel frattempo sta peggiorando. L’infermiera, seguendo le direttive di Choi riesce a infilare un catetere nel petto del piccolo paziente.

La ragazzina, in panico per quanto sta succedendo, è comunque in travaglio e la Manning, insieme a Will, si occupa del caso. Giusto per non farsi mancare nulla, il bambino è messo male e non si può procedere con un parto naturale ma occorre fare un cesareo.

A quel punto la Goodwin riesce a contrattare con il sequestratore, chiedendo che almeno il padre della ragazza venga portato fuori dal pronto soccorso e affidato a cure più adatte. La sala operatoria ibrida deve essere messa a disposizione della ragazzina, e dopo qualche tentennamento finalmente il ragazzo acconsente. Nell’occasione viene portato via anche il padre di Connor, che necessita di un intervento al cuore, dietro richiesta esplicita dello stesso cardiologo!

Connor a quel punto si può occupare del cesareo insieme ai colleghi. Il bambino nasce ma ci sono complicanze gravissime e la ragazzina va in emorragia. Sono momenti molto concitati e per qualche minuto sembra che non ci sia proprio più nulla da fare!

Fortunatamente Connor riesce a trovare il vaso sanguigno e chiuderlo, arrestando così il fiotto di sangue.

Il ragazzo non riesce a distogliere gli occhi da suo figlio. La Goodwin, che è stata messa al corrente che c’è una squadra fuori dal pronto soccorso pronta ad intervenire, decide di giocarsi il tutto per tutto.

Porta alla ragazzina il figlio e, alla vista del bambino, il ragazzo prende un’immediata decisione. Chiede alla sua ex fidanzata di andarsene con lui e il bambino, ma sicuramente la ragazzina non può neppure alzarsi dal letto aver subito un tale trauma.

Vista la situazione, il sequestratore chiede alla Goodwin di consegnargli il neonato. La donna, che lo tiene stretto tra le braccia, cerca di convincere il ragazzo a desistere; la discussione dura qualche secondo, la Goodwin si allontana piano piano dalla camera della neo mamma e porta il ragazzo in una posizione tale che un cecchino della squadra all’esterno possa colpirlo! Il povero ragazzo, cade e muore dopo pochi minuti di agonia.

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Finalmente il pronto soccorso può essere riaperto. Connor si precipita al reparto dove suo padre è stato ricoverato e scopre che è stato operato dalla dottoressa Bekker. La situazione tra i due resta comunque molto tesa.

La ragazzina, sconvolta da quanto successo, assiste il padre che ha superato l’intervento. La dottoressa Manning, gli porta il bambino dato che la futura madre adottiva ha approfittato della riapertura del pronto soccorso per sparire senza lasciare traccia! Il bimbo viene messo tra le braccia della madre che, a quel punto, non resiste e lo abbraccia con affetto. Il padre capisce che la prospettiva dell’adozione è ormai scomparsa.

Che puntata tristissima! Mi domando cosa possa succedere nella realtà in un caso del genere. Una ragazzina di soli 16 anni già madre, nella società di adesso, parte svantaggiata. La possibilità di studiare e di avere un lavoro ben pagato, che le permetta di mantenere sé e suo figlio diventa molto difficile se non c’è una solida famiglia alla spalle.

Alla prossima


Teresa

Teresa
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