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Recensione Serie TV – Chicago Med – 07×02

Progetto Grafico di Francesca Poggi

“To Lean in, or to Let Go”

Riecco i nostri medici del Chicago Med. Se vi ricordate la scorsa settimana abbiamo scoperto che Will Halstead è stato riammesso dopo che la Goodwin lo ha ricattato, sotto mettendo il suo reinserimento a patto che lui controllasse il dottor Goodwin, che sta utilizzando uno strumento di monitor, costoso e invasivo. La direttrice infatti sospetta che il medico sia stato corrotto dall’azienda produttrice. Il problema non è solo finanziario perché Sharon teme che il macchinario sia responsabile di alcune gravi complicanze in seguito all’uso.

Quindi Will va a ficcanasare nel reparto del dottor Goodwin.

 

Arriva una ragazza che ha preso una quindicina di pillole per dormire, sembra involontariamente. Grazie alla pazienza e alla collaborazione di Charles, la verità è un’altra. La paziente del dottor Scott è un avvocato di diritti civili che opera per l’UNICEF per la liberazione dei bambini soldato. Il suo lavoro la costringe purtroppo a vedere delle cose veramente orribili e lo stress che accumula, a causa degli shock emotivi a cui è continuamente sottoposta, la stanno letteralmente facendo andare fuori di testa.

 

Una cosa che mi ha colpito è proprio il fatto che queste professioni, altamente empatiche, in cui lavori per il beneficio di altri, vengono fatte a prezzo di un profondo sconvolgimento interiore. Sono persone per cui nutro ammirazione e rispetto più profondo.

Purtroppo la storia di questa ragazza non ha un lieto fine. Impossibilitati a ospitarla in psichiatria, Charles e Scott, quasi costretti da Archer che ha bisogno del letto, finiscono col fare internare la paziente in un ospedale per malattie mentali contro la sua volontà.

 

mentre la dottoressa, secondo me a causa del brutto rapporto con sua madre, che vive per la strada, appoggia totalmente l’altra parte, dimenticando, come Will sottolinea che il paziente è Brandon e non sua madre!

Archer e Marcel devono soccorrere le vittime di un incidente stradale. Archer ha il caso peggiore, un motociclista, le cui ferite sono così gravi da decidere per l’amputazione del braccio. Taylor, la nuova praticante, figlia di Maggie, lo assiste e propone invece di provare a riattivare la circolazione ma Archer la blocca immediatamente, dicendole che non è una buona idea.

Archer simpaticone ha sempre una parola di conforto per tutti! 😉

Ma Marcel appoggia Taylor che vuole garantire al motociclista una vita normale. Maggie però si intromette, come al solito, per paura che Taylor si metta contro una persona potente come Archer. Il risultato , per l’ennesima volta, compromette il suo rapporto con la figlia.

Archer è un personaggio orribile e spero che Ethan torni al più presto! Scott si incazza con lui e lo accusa di gestire il pronto soccorso come un autolavaggio, fuori uno dentro l’altro senza rispetto per i pazienti come persone.

La storia di Scott, che racconta a Charles più tardi, è quella di un poliziotto nero, costretto ogni giorno a contare le vittime di guerre tra gang, fino a quando, non si trova a salvare la vita di un ragazzo, colpito da un proiettile. In quel momento capisce qual è il suo destino e si iscrive a medicina!

Insomma tanta carne al fuoco. Vedremo come se la caverà Will nel suo nuovo ruolo di infiltrato!

Alla prossima!

 

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Francesca

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