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Recensione Serie Tv: Chicago Med – 05×15 – “I Will Do No Harm”

Guess it Doesn't Matter Anymore

Progetto grafico a cura di Teresa

Una puntata molto toccante! Intanto vediamo subito che i rapporti tra Will Halstead e la sua collega tossicodipendente, Hannah Asher, sono decisamente cambiati!

I due, infatti, si risvegliano nello stesso letto, scambiandosi baci e carezze. E promesse da parte di lei di iniziare finalmente la terapia di disintossicazione.

In ospedale, assistita dalla dottoressa Manning, arriva una famiglia composta da madre, padre e figlia. La bimba sembra attaccatissima al papà, rimane al suo fianco per tutta la visita e parla di lui alla dottoressa con orgoglio, raccontando che lavora a Ginevra come ingegnere dei polimeri. L’uomo non ha un bell’aspetto, è pallido con gli occhi giallastri e lamenta forti dolori addominali.

La cosa più incredibile è che la moglie, non appena riesce a parlare a quattr’occhi con la dottoressa, rivela che l’uomo non è affatto il padre della bambina bensì un attore da lei assunto anni prima per dare alla figlia l’illusione di avere vicino una figura paterna. Tranne che i due hanno legato fin dall’inizio e la donna è rimasta intrappolata nella finzione!

Arriva al pronto soccorso una donna incinta, al settimo mese. In prima battuta Will, che la assiste, pensa si tratti di travaglio precoce invece la paziente soffre di anemia drepanocitica (sono andata a guardare questa cosa perché non l’avevo mai sentita nominare) un tipo di malattia dei globuli rossi che comporta crisi di intenso dolore! La donna è seguita dalla dottoressa Asher che, però, risulta introvabile. Will la fa cercare più volte e alla fine le lascia un messaggio sul cellulare. La paziente, infatti, rifiuta di prendere qualsiasi decisione o farmaco in assenza della sua ginecologa.

La dottoressa Manning affronta il paziente falso padre, ma l’uomo nega tutto costringendo Natalie a chiedere aiuto allo psichiatra dottor Charles.

La “moglie” racconta al medico che l’uomo non lavora più come attore da molti anni e che, recentemente, ha perso la vera moglie per un tumore. Charles comincia a farsi un quadro più chiaro della situazione.

April e suo fratello Noah sono costretti a un soccorso fuori dall’ospedale. Un uomo ha preso una forte dose di un farmaco, la digossina. Adesso sta correndo per le strade di Chicago perché il suo battito cardiaco non può scendere al di sotto di un certo valore, pena la morte! April e Noah sono costretti a correre con lui mentre cercano una soluzione al problema.

Arriva al pronto soccorso un paziente trasportato da due guardie carcerarie. L’uomo soffre di dolori fortissimi e ha un braccio in pessimo stato. Choi e Crockett, che si occupano di lui, non riescono a spiegarsi i sintomi e le due guardie tacciono. Ma Sharon rivela loro la verità. L’uomo, in carcere per vari omicidi, è un condannato a morte e quella mattina gli è stata somministrata l’iniezione letale, che però non lo ha ucciso! Ora, ai due medici, viene chiesto di rimettere l’uomo sufficientemente in sesto per poterlo giustiziare!!!!

La cosa più orribile è che il “cocktail” di sostanze letali che gli sono state iniettate è sconosciuto, in quanto molte case farmaceutiche non permettono più l’uso dei loro prodotti per le esecuzioni, e quindi chi prepara le dosi letali utilizza ricette “creative”. Nonostante l’uomo sia responsabile di terribili omicidi sta soffrendo atrocemente e Crockett, decisamente più “liberal” di Choi, è veramente arrabbiato! Anche Ethan, nonostante la sua disciplina e il suo amore verso il mondo militare, è sconvolto da tutta la situazione. Tuttavia ricorda a Crockett che il loro mestiere non è giudicare l’operato di altri ma aiutare il paziente a stare meglio. Che questo poi serva a tornare sul lettino di esecuzione non è un problema loro!

Le iniezioni che sono state praticate alla vittima non sono neppure entrate in vena, e le sostanze velenose ora stanno intaccando i muscoli del braccio. Una situazione grottesca!

Siana, la paziente della dottoressa Asher, che è sempre introvabile, peggiora sempre di più e la sua condizione sta mettendo a rischio anche la salute della bimba che porta in grembo. Will continua a lasciare messaggi sul cellulare della collega, ma senza risultati!

Il dottor Charles ha capito che il falso padre ha deciso di abbracciare la finzione e farla diventare realtà, ma quando ha scoperto che la “moglie” aveva deciso di inscenare la sua finta morte per liberarsi di lui, dalla disperazione ha assunto un veleno e adesso desidera veramente morire. Il dottor Charles però si ribella a questa situazione, chiedendo all’uomo di rivelare quale sostanza ha ingerito. L’uomo, affranto, promette al medico di dire la verità solo se potrà salutare per sempre quella che ormai considera la sua bambina.

Noah e April hanno portato il paziente in overdose da digossina in una palestra, dove l’uomo sta correndo su un tapis-roulant. Questa scena mi ha lasciato un po’ sconvolta, mentre l’uomo corre Noah sta cercando di infilargli nella vena la sonda di un defibrillatore per arrivare fino al cuore!!!!

Quando il condannato a morte riprendere conoscenza, prega i due medici di non curarlo e lasciarlo morire. Racconta che dopo l’iniezione era come paralizzato, impossibilitato a muoversi e sentiva un dolore terribile in tutto il corpo! Che cosa orribile! Il paziente deve ritornare prima possibile in prigione e Crockett, che insiste perché l’uomo rimanga in osservazione ancora un po’, viene smentito da Choi che invece lo ritiene perfettamente in grado di essere riportato in carcere! Qui vediamo proprio la differenza culturale tra Crockett e Choi, il primo che si rivolta davanti alla situazione mentre il secondo assimila quanto è successo attenendosi alle sue regole di vita.

Charles e la dottoressa Manning parlano con la “moglie”, esponendole il piano del finto marito che ha chiesto di poter inscenare la propria morte davanti alla bambina per avere una chiusura per entrambi. La donna è sconvolta, aveva pensato di allontanare semplicemente l’uomo e, dopo qualche tempo, raccontare alla figlia di un fantomatico incidente nel quale il “padre” avrebbe perso la vita.

Noah, incredibilmente, riesce a introdurre il cavo che servirà a stimolare elettricamente il cuore del corridore! Ce l’hanno fatta!

La scena di addio tra l’uomo e la “figlia” è terribile. La bambina, quando si rende conto delle vere condizioni dell’uomo, comincia a sospettare che non ci siano più speranze e scoppia in un pianto disperato, attaccandosi al “padre” e chiedendogli di non lasciarla. Un momento davvero straziante. Ma, alla fine, l’uomo capisce che non riesce a lasciare sua “figlia” e rivela ai medici la sostanza assunta, chiedendo loro di salvarlo!

Il detenuto peggiora rapidamente e i due medici si trovano costretti a intervenire chirurgicamente per amputare il braccio, ormai troppo danneggiato dalle sostanze nocive iniettate. Ma mentre Choi ritiene giusto operarlo immediatamente, Crockett obietta su quale sia il valore aggiunto nel salvare a tutti i costi un uomo che, nel giro di poco, dovrà comunque morire, oltretutto tra atroci sofferenze, come già dichiarato direttamente dal paziente in uno dei suoi pochi momenti di lucidità.

Choi vince la diatriba e i due iniziano l’intervento. Dopo l’amputazione però, le condizioni dell’uomo continuano a peggiorare e Crockett, che sta esaminando tutta l’area danneggiata, scopre che il veleno iniettato è entrato nella cavità polmonare, danneggiando tutti i tessuti e infatti, dopo poco, l’uomo muore sul tavolo operatorio. Tutti leggiamo sul viso di Choi il dubbio che Crockett abbia allungato i tempi per dare modo alla natura di fare il suo corso, invece di terminare l’operazione prima possibile e riconsegnare alle guardie carcerarie il detenuto. Quale sia la verità non lo sapremo mai, ma Choi difende l’operato di Crockett davanti a Sharon Goodwin che dovrà giustificare la morte dell’uomo alle autorità giudiziarie. E bravo Choi!

Will riesce a convincere la sua paziente a sottoporsi a un cesareo d’urgenza, nonostante la donna continui a chiedere della sua ginecologa, che resta introvabile! E la dottoressa arriva proprio mentre la sua paziente è in sala operatoria. Will la aggredisce, accusandola di aver nuovamente fatto uso di droghe, mentre una sua paziente stava rischiando la vita. Hannah replica che è rimasta vittima di una serie di incidenti, tra cui un guasto al cellulare e una gomma a terra che le hanno impedito di arrivare prima. Ma ormai Will ha perso la fiducia e i due finiscono col litigare furiosamente!

Finalmente alla bimba viene detta la verità sul “padre”, ma i legami che si sono creati sono più forti di quanto la madre pensasse, costringendo la donna a rivedere la sua posizione nei confronti di un uomo che ama sua figlia come un vero padre!

Insomma una puntata molto ricca di spunti e situazioni che fanno riflettere. E mi dispiace per Will che, anche questa volta, a causa della sua irruenza, e forse anche scottato da quanto successo con Natalie, si è scagliato contro Hannah senza darle il minimo voto di fiducia! Ma chissà, forse ha ragione lui!

Alla prossima!

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StaffRFS

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