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Recensione Serie Tv: Chicago Med – 04×14 – “Can’t Unring That Bell”

Can't Unring That Bell

progetto grafico a cura di Vita Firenze

Bella puntata questa sera anche su Chicago Med!

Il dottor Charles ha finalmente deciso di uscire con una donna conosciuta sul sito di incontri. Ma, mentre sta per riaccompagnarla a casa, ecco la brutta sorpresa, la figlia della donna, una ex tossica, pulita da appena 2 settimane è sul pianerottolo, confusa e infreddolita. Il medico avverte immediatamente l’ospedale per poter far ricoverare la giovane.

Al pronto soccorso arriva un ragazzo molto giovane, colpito da una pallottola durante un assalto nel negozio dei suoi genitori. Dopo poco la polizia avverte che il rapinatore è stato arrestato e l’arma recuperata. Naturalmente, vuoi che non si tratti proprio della pistola che è stata rubata a Will nella puntata precedente?

Il ragazzo, cosciente, lamenta la totale insensibilità nella gamba destra. Connor, tramite gli rx, vede la pallottola incastrata nella colonna vertebrale del ragazzo e immediatamente decide per un intervento di emergenza.

Natalie, appena saputa la notizia, cerca il suo ex fidanzato e lo trova ad assistere all’operazione del ragazzo. Natalie cerca di consolare Will, ripetendogli che non è colpa sua, ma il medico le risponde malamente, ancora ferito dall’abbandono.

Il dottor Choi, incaricato di assistere la ragazza che Charles ha fatto ricoverare, informa la madre che gli esami hanno trovato un’endocardite, un’infezione del cuore, legata all’uso delle siringhe, che necessita di una cura antibiotica molto potente. Choi suggerisce di inserire un port, una cannula, che permetta di somministrare i medicinali ma Charles è dubbioso e teme che questa facile via di accesso alle vene incoraggi la giovane a tornare alla droga.

Connor, che ha terminato l’intervento sul ragazzo, informa Will che non è stato possibile togliere il proiettile e che sono stati riparati solo i danni provocati dalla traiettoria. Ora il ragazzo deve fare una TAC per capire l’entità del danno.

Arriva in ospedale Sydney, la conoscente di Maggie a cui era stata riscontrata una grave infezione renale. La donna è stata raccolta per strada, incosciente e Maggie, che ancora si sente in colpa per non aver capito subito la gravità della situazione dell’amica, si precipita in suo soccorso.

La poveretta, a quanto pare, non sta migliorando con la dialisi e l’unica soluzione sembra essere ormai, solo il trapianto di reni.

Il dottor Will si occupa di un uomo che arriva in ospedale con forti dolori al petto. L’uomo è cosciente e spiega a Will che sta male dal giorno prima, dopo una lunga sessione di sci di fondo. Mentre Will sta per ordinare gli esami l’uomo va in arresto cardiaco. Immediatamente Will comincia il massaggio cardiaco aiutato dall’assistente.

Alla ragazza ex tossicodipendente viene spiegato che per facilitare le cure dovrà essere innestata una cannula, ma la madre è preoccupata che la ragazza trovi questo un facile accesso per la droga. Choi propone allora, dietro suggerimento di Charles che, prima della cannula, alla giovane venga iniettato un farmaco che contrasta gli effetti dell’eroina e che quindi le toglierà la tentazione di ricadere nel vizio. Il farmaco, però, deve essere somministrato su chi non fa uso di droghe da almeno due settimane e Choi consiglia un esame delle urine per escludere l’uso di droghe.

In sala medici Connor trova Ava e i due si salutano con un po’ di freddezza. Infatti, la donna non smette di rimproverare al suo ex compagno di averla lasciata per una menzogna del padre di lui. In quel momento arriva una delle direttrici che informa Connor che una denuncia anonima ha segnalato il medico per un caso avvenuto qualche mese prima. Connor aveva infatti interrotto un intervento per permettere al fratello di Will di scoprire dove Will stesso era sequestrato. L’uomo era in seguito morto.

Arriva in ospedale anche la piccola Sophie, nata da una donna morta di un aneurisma cerebrale. La piccola, affidata al padre e malata di cuore, ha febbre e poco appetito. Natalie immediatamente si attiva per altri esami.

Sydney ha diverse crisi a causa del potassio troppo alto, legato ai reni che non funzionano più. Maggie verifica la coda dei trapianti e scopre che l’amica è molto in basso come posizione. Capisce subito che non ci sono molte speranze che possa avere un rene trapiantato e quindi decide di offrirsi lei stessa come donatrice.

Will lascia il paziente sotto attacco cardiaco al suo assistente per proseguire il massaggio e chiede al neurologo lumi sulla situazione del ragazzo, il collega gli risponde che purtroppo il proiettile lede la funzionalità della gamba e non è possibile quindi recuperare l’uso dell’arto. L’intervento è molto rischioso e i genitori hanno deciso di non procedere ulteriormente. Will è deluso e arrabbiato, si sente responsabile di quanto è successo.

La piccola Sophie va in crisi respiratoria e Natalie è costretta ad intubare.

Connor è arrabbiatissimo: ha scoperto infatti che Will è andato a parlare con i genitori del ragazzo colpito dalla pistola che gli era stata rubata e li ha convinti a far operare il figlio, mettendo a repentaglio la sua vita. Poco dopo, il neurologo rincara la dose accusando Will di essere stato sconsiderato per aver consigliato l’intervento! Insomma, come al solito, Will, la fa sempre sbagliata!

Superato il controllo delle urine, alla ragazza viene somministrato il farmaco antidroga che la manda immediatamente in overdose. Qualcosa non torna, le analisi erano pulite ma la reazione indica che la ragazza aveva ancora nell’organismo residui di eroina. La madre, messa alle strette da Charles, rivela che aveva sostituito le urine della figlia con le sue, dato che la ragazza aveva confessato di essersi bucata ancora una settimana prima (quindi mentendo a sua madre per l’ennesima volta!). Il medico contrariato consiglia alla donna di smettere di cercare di proteggere la figlia ad ogni costo. La frase che le dice è molto bella “Anche se è nel nostro DNA di genitore voler proteggere i nostri figli ad ogni costo, arriva un momento in cui dobbiamo lasciarli andare”.

Sharon Goodwin la direttrice dell’ospedale ha scoperto che Maggie si è inserita come donatrice per l’amica e la rimprovera per mettere a repentaglio la sua salute, il lavoro e, addirittura, la sua vita per alleviare il senso di colpa che sente nei confronti dell’altra donna. Ma Maggie non cede di un millimetro, neppure quando la Goodwin le fa notare che non ha più giorni di malattia residui (si vede che in USA lo sanno prima quando devi cadere malato 😉 ) e tira dritto.

Ava si rende disponibile a testimoniare davanti alla commissione interna a favore di Connor per il caso del paziente di cui Connor aveva interrotto l’intervento. Il medico le risponde che lei non ha alcuna responsabilità ma la donna decide comunque di affrontare la situazione e dichiara alla commissione che Connor ha sempre operato tenendo conto delle condizioni del paziente con la massima scrupolosità e cura. Alla commissione, presieduta dalla stessa Goodwin, non resta altro che scusarsi con il medico, complimentandosi per la sua condotta professionale. Connor è perplesso.

La piccola Sophie ha un eccesso di liquido nel cranio e si rende necessario mettere un piccolo shunt per drenare. Il padre è un po’ scoraggiato, dopo tutte le vicissitudini già incontrate, gli sembra che i problemi non abbiano mai fine ma Natalie lo conforta e lo sprona ad andare avanti.

Nonostante tutti i presupposti, l’intervento condotto da Connor e il neurologo ha successo e il ragazzo può riprendere la funzionalità della gamba. Il neurologo, però, chiede a Will di cercare aiuto. La sua condotta è erratica, umorale e manca della freddezza e della lucidità che serve ad un medico. Will capisce che sta andando troppo oltre.

Dopo poco, anche il suo paziente muore e l’uomo è sconsolato.

La ragazza tossicodipendente è fuggita dall’ospedale subito dopo che le è stata inserita la cannula. La madre capisce che la figlia non è mai sfuggita alla schiavitù della droga e che ogni tentativo da parte sua è inutile. È la figlia che deve decidere cosa fare della sua vita.

Will cerca Natalie per un po’ di conforto ma trova la donna che abbraccia il padre della piccola Sophie e la affronta, accusandola di aver concluso la loro relazione per un altro uomo. Nonostante la donna neghi, lui se ne va arrabbiato.

Connor ha un brutto sospetto. Affronta Ava accusandola di essere stata lei stessa l’autrice della denuncia anonima. Secondo il medico, la sua ex fidanzata è diventata la sua stalker, crea le occasioni in cui può salvare Connor, come la denuncia, quelle in cui lo può far sentire in colpa, come il ferimento in sala operatoria con il paziente sieropositivo. Insomma, per Connor la loro relazione ha preso una piega malata. Ava è incredula, non può essere vero che lui la stia accusando così gravemente.

La puntata termina con Maggie pronta all’intervento di espianto del rene. Sharon Goodwin la accompagna in sala operatoria e resta ad assistere.

Che possiamo dire? Ha ragione Connor a pensare che Ava abbia sviluppato una tale ossessione verso di lui da voler a tutti costi essere presente nella sua vita? E che dire del povero Will? Gli sceneggiatori lo odiano, questo è certo!

Alla prossima!

 

 

 

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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