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Recensione Serie TV – Chicago Fire – 10×2

Progetto Grafico di Francesca Poggi

 

“Head Count”

 

Herrmann mio eroe! Ma quanto mi piace questo personaggio? Credo che sia, sotto certi punti di vista, il migliore di tutta la serie. Si impegna, affronta i rischi a vis a vis, è di parola e non esita a sacrificarsi per il bene degli altri. LO AMO!

Ma la puntata si apre con un piccolo siparietto tra Matt e Sylvie. Lei insonne sta progettando un modo per far sì che le ambulanze del soccorso non siano impegnate su attività non urgenti che impeiscano di gestire le vere emergenze.

Posso dire che lui la bacia come se dovesse prendere la medicina? Per me ‘sti due 0 chemistry!

Herrmann si rende protagonista di un salvataggio incredibile. Lasciato insieme a Ritter a ripulire la scena dopo un incidente, si accorge che all’interno di un’auto era rimasto un bambino che nessuno aveva notato. Immediatamente chiama in soccorso un’ambulanza ma gli viene risposto che dovrà attendere 15 minuti, allora contatta Sylvie, impegnata insieme a Violet a calmare un uomo con un attacco di panico, per farsi aiutare e finisce col metterla nei guai.

Herrmann infatti non aveva disdetto la prima chiamata, praticamente sulla stessa emergenza ha impegnato 2 ambulanze.

 

Al ritorno alla stazione 51 vengono accolti dal nuovo capo di Brett, il responsabile dei paramedici che accusa la ragazza di non aver avvertito i colleghi dell’altro soccorso, minacciandola di ripercussioni molto gravi. Herrmann allora dichiara di essere stato lui stesso a mentire a Sylvie per farla arrivare prima, dicendole di aver già avvertito per la disdetta della chiamata e questo fa calmare l’isterico nuovo superiore di Brett (mi sa che questo lo rivediamo, sarà spunto ideale per tanti tanti problemi,  a parere mio!)

Boden, conoscendo il suo amico, sa come sono andate veramente le cose ma tace.

Dopo il salvataggio acrobatico finito su tutti i social, Matt viene intervistato da una tv, dietro specifica richiesta dei suoi superiori, ma i suoi 15 minuti di popolarità non arriveranno mai perché viene dimenticato a causa di una divergenza tra un alligatore e un cagnolino. Il mondo social è molto effimero!

Cruz non sta reagendo bene. Ha attacchi di panico veri e propri, sentendosi soffocare arriva persino a strapparsi la maschera durante un soccorso , ma quando gli chiedono se va tutto bene, lui mente. Stella però ha capito che c’è qualcosa che non va in lui.

Lui stesso però non si capacita di quello che gli sta succedendo, sicuramente il fatto che stia per diventare padre lo rende consapevole della sua fragilità e della pericolosità del lavoro che ama.

Nella sua testa la paura di lasciare orfano un figlio ,che non è ancora nato, gli rende arduo andare avanti.

Boden sta per andarsene e, purtroppo, come ultima azione, deve richiamare Herrmann, che per salvare la vita del bambino, ha dichiarato di aver mentito a Sylvie dicendo di aver richiamato indietro l’altra ambulanza, quando in realtà nessuno dei due si è ricordato di disdire la prima. Questa nota potrebbe costare a Herrmann la sua carriera, ma lui dice che il fatto di aver salvato la creatura vale più di qualsiasi altra cosa. Grande Herrmann!

Mouch crea una piccola biblioteca per scambio di libri (mettendoci dentro un libro che aveva scritto anni prima, chi lo sapeva che Mouch scriveva soft porn 😉 ), il mobiletto prende fuoco e la colpa è dello stesso Mouch lasciandoci dentro i suoi occhiali da lettura, che hanno fatto da lente ai raggi solari innescando il piccolo incendio. Mouch è spesso pieno di queste strane idee che finiscono sempre per ritorcerglisi contro!

È arrivato per Boden il momento di dire addio alla stazione 51. Viene fermato da Sylvie che chiede il suo appoggio per la proposta di ottimizzazione sui soccorsi. Purtroppo la sua nuova carica gli impedisce di esaudire la richiesta della ragazza, la quale dovrà necessariamente rivolgersi al suo nuovo capo, Evan Hawkins, lo stesso simpaticone che ha minacciato di deferirla per il mancato avviso sul soccorso.

E mi sa che ne vedremo delle belle!

Davanti al ritratto di uno dei colleghi caduto in servizio, Matt trova un ragazzo che dichiara di essere il figlio dell’uomo in fotografia. Casey lo riconosce a malapena, sono passati diversi anni, il giovane è venuto alla stazione per chiedere il suo aiuto.

Vedo che si stanno delineando alcune tracce dei prossimi sviluppi. Boden che lascia. Cruz in crisi. Il nuovo capo di Brett antipatico e sgradevole, messo lì appositamente per farle trovare lungo 😉  Spero che Joe risolva i suoi problemi, è un altro dei miei pompieri preferiti. E qual è il mistero che si cela dietro alla strana richiesta di aiuto a Matt?

Alla prossima

 

 

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Francesca

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