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Recensione Serie Tv – Chicago Fire – 10×13

Progetto Grafico di Francesca Poggi

 “Fire Cop”

 

 

Buongiorno! Dopo una lunga pausa i nostri pompieri tornano!

Cominciamo subito con la novità dell’ultima ora: Evan Hawkins e Violet Mikami, ovvero la coppia che ha lasciato il gala dopo un torrido bacio. Li ritroviamo il mattino dopo, a casa di lui, dove Violet sta cercando la fuga senza far svegliare il suo capo. Il suo tentativo non ha successo e i due hanno un primo confronto sulla questione. Mentre la donna è perentoria sul fatto che l’episodio non deve avere seguito, Evan non è d’accordo. È pur vero che il loro rapporto può essere visto male, dato che lui è superiore a lei gerarchicamente parlando, ma non vuole darsi per vinto. La ragazza resta ferma sulle sue convinzioni, ma non può trattenersi dal salutarlo con un bacio intenso e appassionato.

 

 

Ovviamente a Gallo non sfugge nulla e riprende subitola collega ed ex amante. Violet risponde molto piccata che lui ha perso la sua occasione e non ha recriminazioni. Brava!

Stella Kidd, pur avendo raggiunto il grado di tenente, mantiene ancora la sua vecchia carica alla 51; in sua assenza, invece, il posto è stato preso da Jason Pelham, tuttavia è convinta della propria decisione. Il suo programma per avvicinare le ragazze al mondo dei vigili del fuoco, Girls on Fire, va molto bene ma le porta via tantissimo tempo.

Si offre di aiutarla per la lezione odierna Kylie, una ragazza che Stella ha avuto in una delle sue classi e che adesso lavora come segretaria di Wallace Boden.

Il primo soccorso di cui si occupano riguarda una casa in fiamme, dove Kelly Severide, appena sceso dall’autopompa, trova una ragazza preoccupatissima che la sorella, sua unica parente, sia intrappolata dentro.

 

 

Gallo e Kidd entrano dalla finestra al piano superiore e a Blake pare di sentire una voce in lontananza tra il crepitare del fuoco. Si lancia quindi all’interno delle stanze ma la voce da lui sentita è Alexa, che, chiaramente, in caso di incendio non sa che fare! 😉 Il ragazzo è mortificato: si è fatto ingannare da una voce automatica.

Impietosito dall’ “ufficio” di Pelham, la sala comune dove si mangia e si guarda la tv, Boden offre all’uomo una stanza con le pareti dipinte di blu. Herrmann, anche se secondo me ambiva ad avere questi locali invece dell’ufficio che condivide con Severide, dice al collega che la stanza è infestata dagli spiriti e, da buon irlandese, suggerisce un esorcismo fatto da un prete.

Boden informa Kelly che la polizia ha valutato l’incendio spento quello stesso giorno come doloso e ha arrestato la giovane che aveva fermato Kelly. Severide tuttavia ha forti dubbi sul fatto che la ragazza sia responsabile. Affianca così la sua vecchia conoscenza all’OFI (che si occupa di indagini su incendi dolosi), Wendy Seager, per investigare sui fatti. Come sappiamo la donna ha un debole per lui e lo ha dimostrato in più di un’occasione, anche se non ha mai varcato il limite, visto che Kelly è ufficialmente fidanzato con Stella.

Insomma, alla fine aveva ragione Herrmann. Da quando Pelham ha messo piede nell’ufficio nuovo si sentono dei rumori provenire dai muri, come se un piccolo animale fosse intrappolato all’interno. Mentre sono tutti riuniti per capire il da farsi, Violet e Sylvie vengono chiamate per un soccorso urgente alla prigione.

Lì trovano, nella stanza comune, la ragazza accusata dell’incendio accoltellata a un braccio da un’altra donna. La giovane continua a dichiarare la propria innocenza e Sylvie decide di ascoltarla e la fa ricoverare in ospedale. Qui Wendy e Kelly le fanno qualche domanda e anche la donna comincia a convincersi dell’estraneità dei fatti dell’accusata.

Jason, Stella e Blake devono intervenire a una chiamata. Pare che una persona sia rimasta bloccata, ma al loro arrivo scoprono che si tratta di un gatto salito su un albero e che, a detta della padrona, non riesce più a scendere. La Kidd, che ha visto quanto Gallo sia ancora di cattivo umore per la brutta figura fatta con Alexa nell’incendio, propone al ragazzo di arrampicarsi e recuperare il felino. Ed ecco che la giornata di Blake Gallo cambia completamente!

 

 

Approfittando dell’assenza di Pelham e innervosito oltre ogni limite dal rumore, Wallace ha preso a martellate tutte le pareti dell’ufficio, senza riuscire a cavare un ragno dal buco. Che si tratti veramente degli spiriti? Ma la soluzione al mistero appare non appena Jason apre il condotto dell’aria. Lì dentro, svolazzante dopo anni di inutilizzo, c’è un pezzo di nastro adesivo. Ecco spiegato il frastuono. A Pelham non rimane che tornare nella stanza comune!

Kylie, la segretaria di Boden, ha deciso di parlare chiaro a Stella. Vuole che la donna accetti di diventare tenente a tutti gli effetti. Si propone addirittura come sostituta per le lezioni di Girls on Fire, pur di dare alla sua mentore la possibilità di fare il salto di carriera che merita. Stella dimostra a tutte loro quanto il duro lavoro possa premiare e portare in alto.

Violet, dopo aver riflettuto sulla situazione, va a trovare Evan nel suo ufficio e finalmente accetta che la loro storia venga allo scoperto e al diavolo le malelingue!

Una puntata carina, a tratti veramente divertente. Una cosa positiva è che Matt Casey sta lentamente sparendo nell’oblio. Anche la Brett ha smesso di parlarne! Quanto a Violet ed Evan, devo ammettere che insieme mi piacciono moltissimo. Speriamo bene!

Diciamo che la serie segna un po’ il passo, e ci sta dopo 10 stagioni. A volte mi sembra che ormai io sappia tutto di tutti!

Alla prossima!

 

 

 

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Francesca

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