Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione Serie Tv: “BURDEN OF TRUTH” – PRIMA STAGIONE

Recensione Serie Tv: “BURDEN OF TRUTH” – PRIMA STAGIONE

Burden of Truth

 

Burden of Truth (Il peso della vertà) è una serie legal drama della canadese CBC.

Nel cast ritroviamo l’attrice Kristin Kreuk, che dopo Smallville e Beauty and The Beast interpreta i panni della giovane e spietata avvocatessa Joanna Hanley, che lavora nello studio di successo del padre.

La donna fa ritorno nella sua città natale, Millwood, per difendere una ditta farmaceutica, accusata per i suoi vaccini che hanno provocato crisi epilettiche in alcune giovani ragazze.

Il suo doveva essere un viaggio veloce, una toccata e fuga dal tribunale per mettere fine alla questione e al suo cliente; ma la situazione si complica, costringendola a rimanere.

Nel corso delle indagini, la ragazza passa dalla difesa all’attacco verso il suo stesso cliente, in favore delle ragazze ammalate che si vedono rovinate le proprie vite a causa di una legge poco chiara e meschina.

Al suo fianco, c’è Billy Crawford, vecchio amico di scuola, che cerca in tutti i modi di proteggere le ragazze, tra le quali vi è anche sua nipote.

Quello che doveva essere un caso semplice si ritrova ad essere una lotta a tutta forza tra padre e figlia, che pur di vincere, andranno a rispolverare segreti e verità nascoste.

Nel corso delle indagini, la città stessa diventa un campo di combattimento, tra prove scoperte, esami e naturalmente, la sopravvivenza contro chi non voleva il ritorno di una Hanley in città.

La serie si concentra completamente sul personaggio di Joanna, sulla sua vita che appare quasi perfetta per poi essere stravolta quando torna indietro ritrovandosi una Millwood simile ad un campo minato a causa del padre.

Si perché, nonostante tra caso e segreti di famiglia personali non ci sia nessun collegamento logico, le due cose vivranno pari passo come se l’una possa giustificare l’altra e vice.

Alla fine la donna inizia a prendere coscienza di che uomo è suo padre e di come, nella sua intera vita, lui le abbia mentito, allontanando anche sua madre, con la quale riuscirà a parlare grazie anche al tentativo di trovare delle prove per il processo, che fa da scenario e da movente a questi cambiamenti.

Seppur pronta a tutto pur di vincere questa battaglia, Joanna appare, fin dall’inizio, distante da tutto e tutti.

Vediamo bene come il suo ritorno in città sia silenzioso, veloce, forzato e sofferente come se non volesse far riaprire ferite mal ricucite.

Eppure non tiene conto delle persone che in passato le hanno voluto bene fin quando non si ritrova faccia a faccia con loro, e capisce che non può rimanere impassibile.

Questa sua tendenza ristretta verso gli altri, a volte rallenta la narrazione, nonostante alcune sue scelte e non, vengono trattate troppo in fretta e spiegate malamente.

La serie ha tante potenzialità da migliorare, ma come partenza non è male. Con la speranza di poter approfondire anche su altri personaggi, come Billy, o la sua stessa sorellastra, non mi resta che attendere la seconda stagione, già confermata per autunno 2019.

 

 

 

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]

StaffRFS