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Recensione Serie Tv – Andor – Stagione 1 completa

 

La serie di Andor è composta da 12 episodi suddivisi in quattro archi narrativi dove si esplora l’evoluzione del futuro eroe della Ribellione.

Il primo arco comprende il suo ritrovamento su un pianeta sconosciuto e selvaggio, quello da parte dei suoi genitori adottivi e poi la sua vita su Ferrix, un pianeta che fa i suoi affari senza l’intromissione dell’Impero. Un giovane che si arrabatta vendendo pezzi di tecnologia imperiale ai migliori offerenti così da avere abbastanza soldi per andarsene da lì, lui e sua madre adottiva Maarva.

Il secondo arco narrativo parla sempre di Andor come elemento in più di questa cellula Ribelle che deve fare un colpo per la Ribellione. Lui vuole solo essere pagato come mercenario ma comprende che ciò che è stato fatto è per un bene superiore. Deve capire il suo ruolo in quella galassia.

Il terzo arco narrativo parla di come Andor finisce in una prigione dell’Impero per un motivo stupido e se non usa il suo cervello e l’aiuto di altri non potrà andarsene via da lì.

Il quarto arco narrativo è la sua evoluzione da semplice ragazzo a futuro eroe della Ribellione, dopo che la madre muore e al suo funerale il suo ologramma incita tutta la popolazione di Ferrix a rivoltarsi. Non possono più restare a dormire e lasciare fare tutto agli altri, devono svegliarsi.

Ma non è solo la crescita e l’evoluzione del personaggio Andor (vi ricordo lo rivedremo in una seconda stagione nel 2024) che si raccorderà con Rogue One, è la storia di altri personaggi che ruotano intorno a lui e che hanno anch’essi il loro arco narrativo fatto di scelte e sacrifici.

Mon Mothma, per finanziare la Ribellione, dà sua figlia in sposa al figlio dell’uomo che potrà aiutarla a smuovere i soldi, Luthen Rael, una spia, un camaleonte, uno che venderebbe la propria madre per la causa, infatti, non gli importa di sacrificare trenta persone per il bene comune sebbene resti comunque colpito dal discorso di Maarva Andor.

Di Syrill è un semplice ufficiale di confine che per avere il suo riscatto tenta in tutti i modi di farsi vedere. Alla fine riesce a salvare la sua Mero (e penso che lo rincontreremo in futuro in un ruolo un po’ più importante); Deedra Mero è una donna in mezzo a un mondo di uomini che hanno una sola e unica mentalità, quindi lei deve essere più stronza tra gli stronzi.

Di Maarva Andor, grandissimo ruolo per Fiona Shaw, davvero ho ancora la pelle d’oca.

Di Chino e quel “Non so nuotare” dopo la ribellione sulla prigione su Narkina 5…

Ogni ruolo, ogni personaggio è stato scritto davvero bene, caratterizzato e finalmente un prodotto SW fatto come si deve.

La serie che meno mi interessava quest’anno si è rivelata la migliore e ha quel poco di fan service che non guasta mai. Come avevo immaginato, i pezzi costruiti su quella fabbrica erano per il raggio distruttore della Morte Nera.

La vostra Mal approva.

 

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal.

 

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Francesca

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