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Recensione Serie Tv: Almost Paradise – 1×7 – “Uncle Danny”

Rise of Kalangay

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

A volte una persona può ingannarci, Fenici, e sembrare più buona di quanto non sia in realtà, ma capita anche il contrario: ci sono persone piene di difetti eclatanti, che però, sotto sotto, a modo loro cercano sempre di fare del loro meglio per le persone a cui tengono.

Lo zio Danny si potrebbe collocare nella seconda categoria. Il più delle volte.

Non ci sono esercizi di rilassamento che tengano quando dal passato di Alex spunta l’uomo che lo ha cresciuto: lo zio Danny è un truffatore, un malandrino, un ladro, colui che gli ha insegnato tutti i trucchi che poi ha messo in pratica diventando uno dei migliori agenti sotto copertura della DEA.

Ma ha anche dei difetti.

È chiaro fin da subito che sta mentendo, non è arrivato a Cebu per fare ammenda col nipote, è lì per sfuggire alla taglia messagli sulla testa da un boss che ha raggirato, e così si gode il soggiorno disseminando banconote false e cercando di truffare una ricca famiglia ospite dell’hotel.

Scopriamo molto sulla vita di Alex e impariamo a capirlo meglio. Non si fida facilmente delle persone, perché crescere con un truffatore, beh, non l’ha sicuramente aiutato; ha perso i genitori molto giovane e per questo è stato affidato allo zio, che pur non sapendo come crescere un ragazzino, ha fatto del suo meglio mescolando i loro mondi e le loro vite come poteva. Certo, non è il massimo, ma è ancora in contatto con Evelyn, la figlia di Alex: apprendiamo che i due non si parlano da molto tempo, lei ce l’ha con il padre per qualcosa, ma forse è ancora presto per dirci cosa sia successo tra loro.

Ernesto e Kai vengono incaricati, nel frattempo, di scoprire chi stia diffondendo le banconote false sull’isola e le loro indagini li portano direttamente da Alex.

Il pericolo rappresentato dal killer che sta dando la caccia a Danny, però, diventa prioritario e i tre fanno squadra, dando ai due detective l’arresto illustre di cui avevano bisogno per tornare nelle grazie del capitano Ocampo.

Ok, lo ammetto. Ho trovato il personaggio di Danny davvero tanto irritante: volevo vedere il mio poliziesco action e mi sono trovata davanti una commediola degli equivoci, genere che odio con tutto il mio cuore calcareo. La cosa peggiore però è stata la recitazione di Christian Kane, che, per mostrarci quanto fosse stressato il suo Alex, ha pensato bene di farlo reagire come se fosse in una sitcom: praticamente ha fatto Chandler di Friends tutto il tempo.

Questo ha affossato anche il bellissimo combattimento corpo a corpo fatto con il killer, in cui ha mostrato una grande preparazione atletica e tecnica.

Anche la storia di “Alex sempre senza soldi” sta stancando: è ora di imbiancare il negozio di souvenir e iniziare a vendere qualcosa, altrimenti cosa ci sta a fare a Cebu?

Episodio transitorio, serviva a farci conoscere qualche aspetto in più del protagonista, ma non ha brillato: purtroppo è stato nettamente inferiore agli altri proprio a causa di questa forzatura comica mal riuscita.

Mi aspetto a breve l’arrivo sull’isola di Evelyn, la figlia di Alex.

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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