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Recensione Serie Tv: Almost Paradise – 1×2 – “It’s Personal”

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Recensione con spoiler

La tanto desiderata vita tranquilla di Alex continua a essere molto più stressante di quanto dovrebbe, Fenici: l’assegno per l’infortunio in servizio arriva sempre dopo che le utenze sono scadute, e fare continuamente la visita per il rinnovo è una cosa che farebbe saltare i nervi a chiunque.

Come dice Alex, è la vita a stressarlo, la collaborazione con la polizia invece lo mantiene calmo!

Il corpo di una guardia di sicurezza dell’aeroporto viene portato sulla spiaggia dalla corrente. Era un bravo ragazzo, Ernesto l’aveva conosciuto all’accademia e la moglie lavora all’hotel in cui alloggia Alex: la famiglia riceve la notizia proprio mentre la bambina è con lui al negozio di souvenir.

È personale.

Nel corso dell’indagine scoprono che l’agente aveva sorpreso alcuni trafficanti, quindi Alex si infiltra nell’organizzazione come cliente, senza sapere però cosa stessero contrabbandando per suo conto. Intanto Ernesto va a caccia dell’ex collega del defunto, colpevole materiale dell’omicidio.

Come nel pilot, l’azione è serrata e la collaborazione tra le forze locali e Alex si rivela vincente: il caso viene chiuso con non pochi colpi di scena e un bagaglio emotivo davvero pesante.

Il nostro protagonista rivela un po’ di se stesso, ha una figlia al college con la quale al momento non comunica, e le sue interazioni con la figlia della cameriera dell’albergo rivelano una forte nostalgia del loro rapporto.

Come nel pilot, la sua lotta contro lo stress è un puntuale e piacevole intermezzo in situazioni che altrimenti risulterebbero troppo serrate: un modo spassoso di alleggerire i toni di una serie che altrimenti sarebbe forse un po’ banale. Inoltre, la presentazione che viene fatta a inizio episodio è assai irritante.

“Sono Alex, ero un fico, sto su un’isola e bla bla bla”: non ci interessa, abbiamo visto l’episodio una settimana fa, fidati che ce lo ricordiamo!

Mettimi una bella sigla in stile Hawaii Five-O e fammi felice!

Infine non posso non menzionare Ernesto, che fin dall’inizio mi era sembrato un personaggio dalle grandi potenzialità: questa settimana ci mostra che oltre a essere saggio, sarcastico, empatico e onesto, è anche un combattente straordinario. Facciamo così: dateci più Ernesto e un po’ meno Alex, è possibile?

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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