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Recensione Serie Tv: Almost Paradise – 1×1 – “Finding Mabuhay”

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

I nostri cuori abbandonano per un attimo la quarantena per sognare coi paesaggi mozzafiato delle Filippine, grazie al pilot di questa nuova serie.

La storia di Alex Walker è, purtroppo, qualcosa di già visto: ex agente DEA-Interpol che a seguito di una ferita in servizio si trasferisce in qualche paradiso naturale.

Ma è davvero così banale?

In realtà, per quanto la faccia del protagonista sia quella di un attore che, a mio modestissimo parere, non ha mai dato granchè al di fuori dei ruoli di comparsa o supporto, questo primo episodio non è niente male, anzi, getta delle buone premesse per il futuro di questa serie e ci fa vedere una situazione abbastanza trita da un punto di vista nuovo.

Cosa succede se un ex infiltrato con anni di esperienza nelle organizzazioni criminali più pericolose aiuta la polizia locale di un paese che ha sempre fatto da passaggio intermedio nel traffico di droga?

L’ipertensione porta Alex a cercare calma e tranquillità in questa isola da sogno, dove ha comprato un vecchio negozio di souvenir con alloggio, ma sin dal primo giorno si imbatte in situazioni stressanti: la struttura è in realtà fatiscente e, soprattutto, sventa l’omicidio di due agenti sotto copertura.

Questa azione lo coinvolge con la polizia locale, che grazie alla sua esperienza identifica un grosso trafficante.

Alex non è tipo da stare fermo in centrale ad aspettare un mandato, quindi prende immediatamente contatto con l’uomo e lo convince di essere corrotto e disponibile a una collaborazione; l’intervento di un suo ex collega della DEA (superstronzoCop) inizialmente sembra ostacolare il suo piano, ma grazie ai due agenti che aveva aiutato riesce ad arrestare il boss per omicidio e non per traffico internazionale di droga, dando così la giurisdizione della cattura alla polizia locale e non alle forze internazionali.

Questo fa infuriare SuperstronzoCop, ma lo avvicina ancora di più ai colleghi dell’isola che lo celebrano e lo accolgono nella loro cerchia.

Un ex agente di alto livello, una donna bella in un modo che dovrebbe essere illegale e un collega saggio e pacato coadiuvati da un capo bonario e risoluto, pronto a difendere “i suoi” da chiunque provi a minacciarli. Sono questi i protagonisti di una serie che promette azione e divertimento senza grandi pretese

Particolarmente degno di nota il crollo di Alex, costretto a collaborare con gli ex colleghi tanto odiati: ben scritto e inaspettatamente ben interpretato, ci ha aperto il cuore di un protagonista che sembrava solo banalmente arrogante.

Ora sappiamo che c’è di più, e non vediamo l’ora di scoprire cosa!

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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