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Recensione Serie Tv: A Suitable Boy – 1×01

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Genere: Drama

Basata sul libro “A Suitable Boy” di Vikram Seth

Scritto da Andrew Davies

Diretto da Mira Nair

Paese di origine: Regno Unito e India

Numero di episodi 6

In onda su BBC One

Rilascio: 26 July 2020

Cast: Tabu è Saeeda Bai, Ishaan Khatter è Maan Kapoor, Tanya Maniktala è Lata Mehra, Rasika Dugal è Savita Mehra Kapoor, Mahira Kakkar è Rupa Mehra, Ram Kapoor è Mahesh Kapoor, Gagan Dev Riar è Pran Kapoor, Vivek Gomber è Arun Mehra

“Quando l’India divenne indipendente nel 1947, fu divisa in due paesi. L’India era libera, ma la terra e la gente erano divise per sempre”.

Ero già da un po’ in attesa di questa serie che aveva due premesse che mi incuriosivano molto: è un period drama ed è ambientata in India, le cui atmosfere amo moltissimo e devo dire che questo pilot mi ha incuriosito al punto giusto da desiderare di seguire le successive puntate.

Tratta dal bestseller di Vikram Seth, racconta la storia di due amori impossibili nell’India post-indipendenza del 1951.

I due protagonisti sono amici tra di loro e anche parenti acquisiti, grazie al matrimonio tra il fratello di lui e la sorella di lei. Lata (interpretata da Tanya Maniktala) è una studentessa universitaria cresciuta nel nord dell’India, per la quale la madre Rupa si sforza di trovare il marito perfetto e che invece si innamora di Kabir, uno sconosciuto, e Maan (Ishaan Khatter) è il figlio di un ministro che si innamora della fascinosa cantante e cortigiana Saeeda Bai.

I personaggi principali sono circondati da uno stuolo interessantissimo di altri personaggi: mogli adultere, servitrici ambigue, bambini geniali, padri e madri tradizionalisti, ma ricchi di umanità. Per buona parte del pilot avevo anche pensato vi fosse una storia gay, tra Maan e il suo amico, cosa che non escludo del tutto, ma che sembra ora soppiantata dal nuovo travolgente amore proibito del ragazzo.

Amo lo sfondo storico di questa serie, una Calcutta che si sforza di essere una città moderna, dove le ragazze studiano all’università, ma non possono scegliere chi amare, un posto dove diverse culture e religioni dovrebbero convivere pacificamente e invece si scontrano e non si integrano. Un posto dove i giovani si sentono in un’era di modernità, mentre i loro genitori cercano di tenerli ancorati a tradizioni antiche e ingiuste.

Ho molto apprezzato la musica, i colori e la fotografia e nonostante i dialoghi non siano proprio originalissimi, già mi sono appassionata alle storie dei nostri protagonisti. La mia preferita al momento è la cortigiana Saeeda, chissà come mai mi affeziono sempre ai personaggi più tristi e malinconici.

Appuntamento alla seconda puntata, allora, a presto!

Serena Oro

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Lilian Gold

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