Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione Serie Tv: 9-1-1 Lone Star – 1×08

Recensione Serie Tv: 9-1-1 Lone Star – 1×08

Eccoci all’ottavo episodio di 9-1-1 Lone Star dal titolo “Monster Inside”. Qui l’episodio precedente. Buona lettura!

9-1-1 Lone Star

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Ciao a tutti, Fenici: avevo ragione io. Fine della recensione di 9-1-1 Lone Star.

Non posso farla così corta?

Ok, ok, cerco di impegnarmi.

Avevo ragione io. Su cosa? Sulla sorte della sorella di Michelle! Non ci credete? Andate a leggervi la recensione dell’episodio 7!

Dal pick-up semidistrutto vengono raccolti resti umani che sono stati anni alla mercé delle intemperie e degli animali selvatici che li hanno resi irriconoscibili; solo un esame del DNA potrà attribuire loro identità certe, ma intanto il medico legale stima che fossero almeno quattro persone, e una di queste dovrebbe essere Iris.

Avevo detto che non c’era? Bene, perchè oggi spiegano meglio il contesto.

La povera ragazza stava iniziando a soffrire di schizofrenia e gli episodi erano sempre più frequenti; le persone intorno a lei, sorella compresa, credevano si drogasse, invece era solo vittima della sua malattia. Fuggiva da pericoli inesistenti e si accompagnava a persone con problemi analoghi per sentirsi protetta.

9-1-1 Lone Star

Parlando di cose veramente bellissime e soffici, in caserma arriva Buttercup, un bovaro del bernese che Strand ha adottato presso la clinica in cui sta facendo la terapia contro il cancro ai polmoni. Il cagnone ha la sua stessa malattia ed è stato donato dai suoi padroni proprio per lo sviluppo di questa cura, ma Owen non sopportava di saperlo solo in un box, quindi l’ha adottato facendolo diventare la mascotte della 126.

Owen Strand presidente subito. Di cosa? Di tutto.

TK inizialmente la prende male, evita il cane ed è molto duro con lui (ma come si fa?), fino a quando ammette col padre che ha paura di affezionarglisi, perchè è consapevole che lo perderà; un po’ come sente di essere destinato a perdere suo padre, vista la grave malattia da cui è affetto. Fortunatamente nessuno può resistere agli occhi da cucciolo di Buttercup e di Owen, quindi il ragazzo finisce inginocchiato a terra ad abbracciare il grosso collo peloso del cagnone.

Oltre ai soliti interventi in situazioni folli, una casa invasa da serpenti a sonagli e un uomo che non accetta la morte dell’anziana madre, la 126 si trova a intervenire durante un’invasione domestica. Un uomo, a causa della demenza precoce, si è introdotto nella casa in cui viveva in passato e minaccia i nuovi residenti credendoli intrusi; i tre sono barricati in camera da letto, in preda al panico, e hanno una pistola. Grace dalla centrale del 911 riesce a far calmare l’uomo e avvisa che stanno arrivando i paramedici per soccorrere l’anziano che si è sentito male, ma quando TK sfonda la porta, il bambino gli spara in pieno petto.

Io ‘ste nonne americane che danno le pistole ai ragazzini non le capisco proprio…

9-1-1 Lone Star

Lasciamo l’intera squadra in ospedale in attesa di notizie, Owen e Carlos accanto a lui e Buttercup triste sul divano della caserma.

Michelle è con loro e scambia parole di conforto con il capitano Strand, ma viene chiamata per un’emergenza al campo dei senzatetto in cui è solita aiutare. Dopo aver soccorso l’uomo che si è sentito male se ne va, ma la telecamera inquadra sua sorella, che la osserva dall’interno di una tenda da campeggio.

Visto? Avevo ragione.

Diciamocelo: Lone Star sa giocare davvero duro con le nostre emozioni. No, non parlo di Michelle, poveretta, lei è pallosa; mi riferisco agli Strand. Owen è una persona bellissima che merita solo cose belle, cuccioli e unicorni, mentre suo figlio è un ragazzone pirla e fragile che ha bisogno di tantissimo amore. Carlos è lì per lui e gli accarezza i capelli mentre lo osserva steso nel suo letto d’ospedale, senza sapere se potrà mai svegliarsi.

Splendido.

Alla prossima puntata di 9-1-1 Lone Star.

Click to rate this post!
[Total: 0 Average: 0]

StaffRFS

Lascia un Commento