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Recensione serie: Peccato originale, di Tiffany Reisz

#1 L’INNOCENZA

Regola Numero 1: non ci sono limiti.

Nora Sutherlin, famosa scrittrice di romanzi erotici, è una donna bellissima e un’esperta dominatrice. Il suo ultimo libro, però, è diverso dagli altri: è più serio, più intimo e lei è sicura che diventerà un vero e proprio caso; per questo pretende che a seguirlo sia Zachary Easton, il più esigente ed esperto editor della casa editrice. Zach, abituato a lavorare su ben altro genere di letteratura, accetta solo a una condizione: Nora dovrà riscrivere l’intero romanzo entro un mese e mezzo seguendo alla lettera le sue indicazioni oppure il libro non uscirà. Quelle estenuanti sedute di editing a stretto contatto si rivelano ben presto sfiancanti, ma anche molto eccitanti. E proprio Nora, che pensava di conoscere alla perfezione i propri limiti e la propria soglia massima di sopportazione, dovrà ben presto ricredersi: in un mondo in cui il piacere e il dolore convivono in una voluttuosa unione, è difficile non perdersi

#2 IL GIOCO

Regola Numero 2: mai smettere di sperimentare.

Nora Sutherlin, celebre autrice di romanzi erotici, non si è mai preoccupata del giudizio della gente. Per una donna come lei, trasgressiva e irriverente, sempre pronta a sperimentare, è difficile passare inosservata. Ora però, per la prima volta in vita sua, è costretta a nascondersi: il suo amante, Søren, non vuole che venga alla luce la natura perversa del loro legame e quindi le ordina di sparire per un po’, rifugiandosi nella villa di campagna del ricco e disinibito Griffin Fiske. Griffin è entusiasta di ospitare Nora, ma soprattutto è lieto di accogliere il suo pupillo e compagno di viaggio, Michael, un giovane, inesperto e dotato di una bellezza angelica. Il fuoco della passione non tarda a divampare e Nora ne viene travolta, ma il suo cuore è altrove: non fa che pensare a Søren e a un altro uomo del suo passato, che non è mai riuscita a dimenticare…

#3 IL PADRONE

Regola Numero 3: senza dolore non c’è piacere.

Nora non sa chi scegliere tra due uomini. A quale dei due si concederà completamente? Wesley è l’oggetto delle sue fantasie, un ragazzo dolce e romantico, con il quale ha convissuto e che non riesce a dimenticare. È giovane, nobile e ricco. Søren, invece, è il suo padrone: l’amante perverso, colui che non potrà mai avere davvero. Ma per Nora non è facile interpretare i propri sentimenti e se da un lato coltiva il sogno di vivere un normale amore a due, dall’altro è perennemente tentata dall’inquietudine e dal desiderio di esplorare la parte proibita di se stessa. Mentre Nora trascorre infuocate notti di passione con Wesley a New York, Søren deve fare i conti con qualcuno che è tornato dal suo torbido passato. Qualcuno che minaccia di svelare i suoi più inconfessabili segreti…

#4  IL RITORNO

Regola Numero 4: a ogni punizione segue una vendetta.

Nora Sutherlin è ammanettata, prigioniera di tre persone. In un altro momento avrebbe trovato una situazione del genere molto eccitante, ma stavolta è diverso: coloro che l’hanno catturata non vogliono giocare, non ci sono parole di sicurezza, non è prevista alcuna pietà. Per soddisfare la morbosa curiosità dei suoi aguzzini e guadagnarsi preziose ore di vita, Nora si trasforma in una novella Sherazade, l’eroina delle Mille e una notte e racconta loro storie sensuali, di vita vissuta, che hanno per protagonisti gli uomini che più ha amato: Søren, Kingsley e Wesley. I suoi amici, amanti e protettori, dal canto loro, non hanno intenzione di abbandonarla e sono disposti a tutto pur di salvarla: nel mondo di Nora, nessuno è mai davvero impotente

Nora si voltò per dargli un rapido bacio di saluto, ma lui si chinò e la baciò a lungo, con lentezza e profondità: un atto di possesso. Nessuno l’aveva mai baciata come faceva lui. Era come se riuscisse a penetrarla anche quando le toccava solo la bocca. 

Vista la complessità della storia e la profondità psicologica dei personaggi mi è sembrato giusto recensire i libri tutti insieme, per avere un quadro completo e riuscire così a spiegare bene perché nonostante le tinte forti, gli argomenti tabù usati (e sono veramente tanti) abbia trovato questa serie spettacolare e aspetti con ansia l’uscita dei prossimi 4 libri. Difficile pensare che una serie cosiddetta erotica possa uscire dal cliché “sesso sesso sesso” e spaziare in una gamma di argomenti che potrebbero tranquillamente essere oggetto di un volume di saggistica.

Complimenti alla Reisz, ai suoi editor, ai suoi traduttori per aver reso la storia e i personaggi talmente coinvolgenti da sentirne già la mancanza non appena chiuso il libro. Leggere questa quadrilogia vi porterà lontanissimo dallo stile e l’impostazione del mondo sommerso che ci propinano i romanzi ora tanto di moda. La Reisz ci introduce nel mondo del kinky con estrema attenzione ai particolari e con una grazia tale da non infastidirci. Lo fa tramite i personaggi che abilmente lega al lettore, facendoglieli amare a tutti i costi, così tanto da superare ogni possibile remora.

I veri protagonisti sono tre: Soren il sacerdote cattolico, oggetto dell’amore di Nora e King, due dominatori nel mondo sommerso ma sottomessi a Soren e solo a lui. Soren è un sadico estremo, Nora e King due masochisti, ma a parte queste caratteristiche che dette così appaiono spaventose, il legame fisico e psichico che li lega e di cui scopriamo nascita e sviluppo, è il più classico degli amori romantici. I protagonisti non sono giovincelli inesperti, ma adulti che hanno saputo dare un senso alla loro vita e rendere compatibili e accettabili le loro, diciamo, “problematiche”.

Tutti i libri ruotano intorno a queste tre figure, con Nora che fa da Cicerone. È lei infatti che, in modo pungente e dinamico, ci guida verso tutta la vicenda e condivide con i lettori i legami che instaura. Nora è una donna libera, indipendente, amante del sesso più sfrenato, di cui domina ogni situazione e, fin qui si può paragonare a molte eroine di romanzi erotici, ma più di tutto è l’amore, il vero amore di Soren. Soren è l’elemento catalizzatore di tutta la storia, il personaggio che dovresti disprezzare fin dalle prime righe, un prete che fa sesso, un sadico che picchia e infligge punizioni terribili, tutto quello che la morale condannerebbe direttamente all’inferno, una morale che la Reisz ha trovato giusto rappresentare con un personaggio costruito ad hoc: Wes. Ma Soren è questo e il contrario di questo.

Soren è il miglior prete che si possa immaginare, capace di amare in maniera incondizionata a costo della propria vita. Il suo bisogno di dare e ricevere amore traspare in ogni suo sguardo, in ogni sua parola ed è il suo stesso fascino. A quel fascino oltre a Nora non ha saputo resistere nemmeno King, uomo spietato e terrificante, che da 30 anni ha legato il suo cuore a quello di Soren. Un legame che lega i tre in maniera indissolubile, nonostante la vita li porti ad allontanarsi per dei periodi, il magnetismo che li lega li riavvicinerà sempre. La capacità della Reisz di dare voce a questi sentimenti ci fa accettare quello che appare inaccettabile, facendo sentire noi, i lettori, gli anormali. Non dirò nulla delle trame di questi libri in quanto una parola di troppo potrebbe rovinare l’elaborata trama del racconto. Vi dico solo questo: perdere la lettura di un’ottima serie per alcuni pregiudizi è un peccato, quindi mente aperta e immergetevi nel mondo della Reisz non ve ne pentirete.

«Dovremmo trovarci una ragazza, io e te. Anche solo per variare».

«Una ragazza? Sarebbe carino».

«Maria o Maria Maddalena?», domandò con un ghigno satanico.

«Maria Maddalena, ovviamente. L’ho sempre trovata molto più interessante di qualsiasi Maria».

«E che aspetto avrà la nostra Maria Maddalena?»

«Non può essere bionda», disse Søren. «E nemmeno essere come te».

«Una via di mezzo tra noi due? Sarà chiara di carnagione come te ma avrà i capelli scuri come me».

«Non chiediamo tanto, no?»

«È un sogno. Possiamo crearla come ci pare e piace. Diamole degli occhi verdi».

«Io li preferisco neri».

«Allora tutti e due», scherzò. «Capelli neri e occhi verdi. O magari capelli verdi e occhi neri».

«Sembra perfetta. E come sarà?»

«Selvaggia», fu la prima parola che venne in mente a Kingsley. Søren sembrava così controllato, freddo e misurato. Era necessario qualcuno caldo e selvaggio per bilanciarlo.

«Selvaggia… sì. Indomita», suggerì Søren. «Ma non indomabile. Altrimenti scapperà via». Søren scosse la testa. «Scapperà via di sicuro. Non sarebbe davvero selvaggia se non scappasse».

«Ma poi tornerà?»

«Sì… Tornerà. Vorrà che la domiamo».

«O almeno sarà quello che ci racconteremo».

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baby.ladykira

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Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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