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Recensione: “Il sentiero delle stelle” di Amy Brill

Trama

Isola di Nantucket, 1845. Voglio scoprire una cometa. È questo che pensa Hannah Price, mentre, come ogni notte, si arrampica sulla terrazza più alta della casa e scruta il cielo, con il piccolo e impreciso telescopio che le ha regalato suo padre. Una cometa che porti il suo nome: che rivincita sarebbe, per lei, che di giorno fa la bibliotecaria e di notte ruba al sonno qualche ora per leggere il disegno mutevole delle stelle, quelle lucine intermittenti così lontane e piene di mistero. Per lei che, come tutte le ragazze della sua età, è destinata invece a sposare un uomo che non ama e a vedere chiudersi così tutte le possibilità che la vita potrebbe spalancarle davanti. Un giorno, però, alla sua porta bussa Isaac, un marinaio di colore proveniente dalle Isole Azzorre, che le chiede aiuto: vorrebbe imparare a leggere le stelle per orientarsi durante la navigazione. In quegli occhi scuri, così diversi dai suoi, Hannah scorge la sua stessa passione, lo stesso desiderio di superare i confini della propria condizione attraverso la conoscenza. Lentamente, durante le lunghe notti trascorse a osservare il cielo, Hannah e Isaac vedranno germogliare l’amicizia e, poi, l’amore che sconvolgerà per sempre le loro vite. Una grande storia d’amore proibita, una straordinaria protagonista, e un grandioso inno alla conoscenza e alla libertà.

Recensione

Come dice la trama, sì, c’è una storia d’amore attorno a cui ruota il libro ma, soprattutto, è un libro sulla libertà in ogni sua forma, specialmente per le donne. Hannah è una donna particolare, che cerca nel cielo la sua possibilità di indipendenza e nell’insegnamento la sua aspirazione a migliorare gli altri, per questo accetta Isaac come allievo e, nonostante, la comunità quacchera di cui lei fa parte si professi, almeno a parole, contro la schiavitù, con i fatti si dimostrerà contraria al tipo di rapporto che si stabilisce tra i due.

“Io insegnerò a quest’uomo”, pensò Hannah, continuando a studiare Isaac tutto preso dalla pagina di semplici calcoli aritmetici. “Chiunque abbia il desiderio di imparare deve avere la possibilità di farlo.”
«Perché cercate queste cose nel cielo?»
«Per conoscere» rispose Hannah. Non era ovvio? Poi aggiunse: «Il desiderio di conoscere è il richiamo più forte che esista». 

Devo essere sincera, il libro parte un po’ lento ma poi la storia riesce a prenderti, per il modo in cui Hannah prenderà coscienza dei limiti che la società le impone e che lei stessa si è imposta, per l’ipocrisia delle persone che la circondano, per la sua frustrazione nel voler cercare la sua strada ma, al contempo, per la sua paura di percorrerla.

«Ritengo che la capacità di distinguere la verità dalla menzogna non dipenda dall’isola in cui si nasce, né dall’attività che svolgiamo, né dal colore della nostra pelle. Ritengo che le genti del mondo non rappresentino una minaccia superiore o inferiore a nessun membro della nostra nobile schiatta.» 

Hannah alla fine troverà la sua Cometa e anche il coraggio di percorrere la sua strada, sebbene questo significherà fare delle rinunce. E’ indubbiamente uno spaccato di storia sull’emancipazione delle donne e sulla tanta strada che finora è stata fatta, anche se ce n’è ancora tanta da fare.

Fiamme Sensualità Nullo

Recensione a cura di:

LadyEryn

Editing a cura di:

Elettra

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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