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Recensione: “Se fossi qui con me questa sera” di Sara Tessa

Trama

Dopo un viaggio durato mesi in giro per gli Stati Uniti, per dimenticare un amore finito male, Bea è tornata a Thousand Oaks, in California, decisa a riprendere in mano la sua vita e a ripartire camminando sulle proprie gambe. Altro giro di boa, come direbbe lei. Ormai ha le idee chiare: l’amore ha un effetto distruttivo, il solo pensiero di venire abbandonata ancora la terrorizza. L’unica soluzione possibile è evitare ogni tipo di legame. I secondi appuntamenti sono banditi dalla nuova vita. Ma l’incontro inatteso con Nathan scombina le sue carte… Nathan è un chitarrista introverso, leader di una band in ascesa nell’olimpo del rock. Quella che nasce tra loro è all’inizio solo una timida amicizia. A Bea piace Nathan, ma è diffidente, dubbiosa, e decisa per una volta a non cedere alla tentazione. Ma anche lui è determinato: ad averla. Paura, desiderio di fuga, timore di essere lasciata e bisogno incontrollato della presenza di chi ama: con tutto questo deve fare i conti Bea… È possibile vincere se stessi e imparare ad amare senza soffrire?

Recensione

Il libro narra la storia di Bernadette Sullivan, Bea come preferisce farsi chiamare, o meglio, a raccontare la storia, in prima persona, è direttamente Bea, alle prese con l’ennesimo Groundhog Day quello che in famiglia viene indicato come il giorno in cui si ricomincia da capo, dopo una delusione, una batosta, proprio come nel film di Bill Murray, una pellicola di cui Bea a la sorella Diane sono talmente appassionate da farla diventare un mantra di famiglia, dove il protagonista rimane intrappolato in un ciclo temporale ed è costretto a rivivere dall’inizio lo stesso giorno, a ricominciare da capo.
Bea torna a casa, a Thousand Oaks, causa l’ennesima delusione, infatti dopo una relazione durata due anni, il suo fidanzato Jonathan l’ha lasciata per un’altra, che poi ha addirittura sposato. Dopo sei mesi di vagabondaggio, una lunga vacanza senza meta in giro per gli Stati Uniti, Bea torna dalla sorella, determinata per l’ennesima volta, a ricominciare da capo. L’ultima delusione sentimentale l’ha però indiscutibilmente cambiata ed è decisa a tenere un atteggiamento diverso nei confronti dell’altro sesso, seguendo alcune regole fondamentali: niente legami affettivi, banditi i secondi appuntamenti, meglio non approfondire le conoscenze, evitando così di legarsi a qualcuno per poi venire abbandonate e deluse.
Insomma Bea diventa cinica, spietata, uno stato d’animo il suo, che traspare anche nel nuovo lavoro di blogger: Defibrillation Hearts la rubrica per cuori infranti che cura per un noto portale di gossip di Los Angeles. Nel blog Bea convoglia tutta la rabbia e la frustrazione per l’abbandono, elargendo, aiutata da una innata dote per la scrittura, giudizi lapidari e brutali sulle relazioni e i problemi amorosi che le vengono sottoposti dai lettori.
Il diavolo però fa le pentole ma non i coperchi, ed è proprio quando non si cerca, che l’amore immancabilmente prima ti trova poi stravolge. Bea conosce Nathan, un chitarrista di una band in ascesa, un ragazzo semplice travolto dal successo e in crisi per aver tradito lo spirito iniziale della propria passione musicale, in favore della fama e dei soldi. Bea è determinata a mantenere il rapporto sul piano dell’amicizia, angosciata dal timore di essere ferita, ma lui è altrettanto risoluto nel trasformarlo in qualcosa di molto più profondo e coinvolgente.
Normalmente sembra che innamorarsi sia una cosa semplice e naturale come lasciarsi andare, ma è anche una emozione, uno stato di ebrezza che ci porta a vivere una realtà artefatta in cui noi abbiamo una immagine dell’altro perfetta e che rispecchia le nostre aspettative, aspettative che per Bea vengono immancabilmente e inesorabilmente disattese.

“La verità Diane è semplice…. L’amore è solo una follia, emozioni che ti mandano in tilt, una malattia sociale, cronica, poi idealizzata, romanzata, e noi donne siamo solo delle povere crocerossine che invece di un Santo Graal da offrire abbiamo una flebo di insicurezza. Le compensiamo imponendoci subdolamente sulle persone con cui stiamo, manipolandole in nome di quello che chiamiamo amore e che invece amore non è. Dovremmo finalmente ammettere che manovriamo l’altro solo in nome di noi stesse e della paura di restare sole e lo stesso vale per loro”.

La paura di amare, di lasciarsi andare, di soffrire fidandosi completamente dell’altro, sono le sensazioni che Bea vive, e i suoi giorni si accavallano in bilico fra l’attrazione e la voglia di scappare, il desiderio e il timore di rimanere delusi. Il vissuto e le delusioni passate rappresentano la chiave di volta per leggere lo stato d’animo della nostra protagonista. Bea deciderà di rischiare e di vivere fino in in fondo la storia con Nathan?
Credere che la felicità possa durare un attimo e sparire è una convinzione che molte persone provano a causa di avvenimenti passati che lasciano una traccia indelebile dentro di esse. La paura di essere abbandonati ci induce a fuggire da ogni coinvolgimento emotivo, a creare una corazza per tutelarci dalle eventuali sofferenze.
Può essere possibile vincere se stessi e imparare ad amare senza soffrire? Secondo me no. Amore e sofferenza sono sentimenti legati tra loro indissolubilmente, il provare amore porta felicità, gioia, contentezza ma prima o poi, nel caso in cui l’altro ci deluda e non rispecchi appieno le nostre aspettative, anche a soffrire. Siamo esseri umani e quindi imperfetti.
Che fare? Possiamo affrontare le paure, vivere le nostre storie d’amore rischiando, mettendo da parte il nostro timore? Secondo me sì, dobbiamo farlo anche se è indubbiamente difficile perché l’aver provato anche per poco tempo un’emozione così forte e prepotente come l’amore può comunque compensare il rischio di essersi messi in gioco. Rinunciarvi per paura di soffrire può risultare pericoloso, si rischia di diventare impermeabili ai sentimenti che sono la parte migliore della vita.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Recensione a cura di:

E.L.Corner

Editing a cura di:

LadyLightmoon

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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