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Recensione: “Satin” di KC Wells (serie A Material World #2)

Care Fenici, oggi Kiki ci parla di “Satin” di KC Wells (serie A Material World #2)

Può il tocco di Satin mettere in ginocchio un poliziotto etero?

Il detective Joel Hunter è sotto incarico quando posa lo sguardo per la prima volta su Satin, una cantante con una voce straordinaria, bellissima tanto quanto lo è lei. Quando l’appostamento si conclude, non riesce a resistere e torna nel bar. Rimane scioccato quando scopre cosa si nasconde sotto il vestito di Satin, ma lo è ancora di più quando si rende conto di essere attratto dalla persona a cui appartiene quella voce sensuale: Ross Dauntry.

Ross non riesce a capire perché il poliziotto continui a tornare, anche dopo aver appreso la verità. Joel è attratto da lui o da Satin? Perché la risposta è importante e, in un modo o nell’altro, Ross ha bisogno di sapere.

Il silenzio calò nella sala e Joel alzò gli occhi. Un fascio di luce puntò sul sipario di velluto bordeaux, che si aprì leggermente, e una figura snella in un abito lungo di pizzo rosso satinato ne emerse fuori. Si fermò davanti all’asta del microfono e lo alzò verso le labbra.

«Buonasera, signore e signori.  Spero vi stiate divertendo.»  A quelle parole pronunciate dolcemente seguirono urla e fischi di apprezzamento. «Oh, mi fa piacere. Beh, io sono Satin.» Indicò il suo vestito aderente. «Mi sembra appropriato, non trovate? Sono qui per cantare per voi, quindi mettetevi comodi, rilassatevi e godetevi lo spettacolo.»

Il libro di cui vi parlo oggi è Satin di KC Wells, secondo volume della serie A Material World che è arrivata in Italia grazie a Quixote Translations.

Care Fenici, che bello questo libro! Questa serie scritta da KC Wells è una sorpresa, una piccola chicca per gli amanti del genere kinky soft, che mi stupisce a ogni nuovo volume!
Dopo il primo romanzo, Pizzo, il cui unico difetto era di essere molto corto, è uscito il 10 luglio il volume dedicato a Satin. O al satin, cioè al raso, quel meraviglioso tessuto che accarezza la pelle, lieve come un alito di vento.

Un libro che analizza, attraverso una trama semplice e lineare, uno dei temi cari alla letteratura LGTBQ, la scoperta della propria sessualità. E lo fa raccontandoci la storia di due giovani uomini alle prese con una relazione all’inizio un po’ complicata e inusuale.

Protagonisti del romanzo sono l’agente investigativo Joel Hunter, poliziotto eterosessuale (?) che attraversa un periodo complesso e in cerca di un cambiamento lavorativo, e Ross Dauntry, cantante e ballerino, che si esibisce sul palco con il nome d’arte di Satin. È lì che lo vede per la prima volta Joel: non riesce a staccare gli occhi dalla splendida cantante che, avvolta in un lungo abito di raso rosso, delizia l’audience con una voce bellissima. Sarà grande lo shock quando scoprirà che Satin, in realtà, è Ross, un uomo che si dichiara gay ma non travestito. Non è una Drag Queen, è sono un talentuoso interprete, che ha trovato la sua nicchia di felicità impersonando una voluttuosa cantante.

Inizia così, in modo inusuale, il rapporto di amicizia tra Joel e Ross, che presto si trasformerà in qualcos’altro. L’attrazione è forte, la chimica pure, e Joel riesce a fare il grande salto, e ad ammettere che forse proprio eterosessuale non è…

Se si analizza questo romanzo basandosi esclusivamente sulla trama o sulla sequenza narrativa si deve per forza ammettere che non racconta nulla di nuovo. Personalmente ho letto decine di romance m/m che trattano di questo tema, alcuni più belli di altri. Ma Satin è veramente inusuale. In un primo momento credevo che l’elemento kinky sarebbe stato il cuore del romanzo, come era stato con Pizzo. E invece non è stato così. Il satin è l’elemento che unisce i due protagonisti, e che, indubbiamente, fa avvicinare Joel a Ross. Ma non è l’argomento predominante della loro storia. Joel non si innamora del lato femminile di Ross, è proprio attratto dalle sue forme maschili, pur eccitandosi di fronte al forte contrasto tra il corpo snello e muscoloso dell’amante e il raso di cui si veste. E Ross, al di fuori del palco, è un uomo sotto tutti i punti di vista, non un omosessuale effemminato. Bello il loro contrasto fisico, bella la differenza dei caratteri, interessante il loro passato che incombe sul lieto fine.

Bollentissime le scene erotiche, non prive di meraviglia e sentimenti.

Consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere, mi ha davvero stupito!

Romanticamente Fantasy

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