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Recensione: Russian Doll – Stagione 1

Russian Doll è una serie statunitense ideata da Natasha Lyonne che vi recita anche nel ruolo di protagonista. La prima stagione è composta da otto episodi ed è stata rilasciata sulla piattaforma Netflix il primo febbraio 2019. È stato confermato il rinnovo per una seconda stagione. Che mai c’entreranno le matrioske con questa storia? Lo scopriremo solo leggendo.

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Sai che potremmo morire vero? E che differenza vuoi che faccia!? Io muoio in continuazione” (Tratto dalla serie)

Nella vita ognuno ha il diritto di fare un po’ come cacchio gli pare e se a qualcuno questo non sta bene può anche andarsene a fan… coff coff.

Tale è il mantra di Nadia Vulvokov, segni particolari: pazza scatenata!

Nadia ha una passione sfrenata per le droghe e le sigarette. Un po’ di più per le prime però.

Le piace anche trombare di tanto in tanto, tra una striscia e una cicca, ma rigorosamente con qualcuno che non voglia impegni COME lei e che, soprattutto, non ne voglia CON lei.

Pussa via!

Russian Doll - Stagione 1

Non tutti però la pensano allo stesso modo.

Alan Zaveri è il classico bravo ragazzo che aspira a conquistare una buona posizione sociale e a crearsi una bella famiglia.

Certo, è un po’ insicuro e ha bisogno di ascoltare ogni mattina appena sveglio degli audio corsi di allenamento per l’autostima ma… so’ dettagli su!

Alan non ha una gran sicurezza in se stesso, ma in compenso è un pignolo abitudinario e ciò non sempre piace alla sua ragazza con cui sta… da sempre.

Mai uno sgarro né un colpo di testa.

Ve lo immaginate un dialogo tra lui e Natasha?

Alan: Amo la vita tranquilla

Natasha: Ma dai che palle! È una vita di merda!

Alan: Ehi Nat guarda che sei tu quella che dice che ognuno fa come gli pare!

Natasha: E c’hai pure ragione! Beh, allora, addio e buona vita di merda!

Russian Doll - Stagione 1

Meglio che non si incontrino mai, troppo diversi… eppure, hanno qualcosa in comune.

Entrambi sono morti… ma non del tutto!

Natasha e Alan vivono in un anello temporale nel quale sperimentano in continuazione la propria morte, dopo di che … tornano al punto di partenza.

Russian Doll - Stagione 1

Un po’ come quando perdi le vite in un videogioco e devi ricominciare il livello sperando di non morire ancora.

Roba da pazzi vero?

Ve lo immaginate crepare ogni volta allo stesso mo… ehm no… e rivivere la stessa identica giorna…nemmeno!

Secondo un meccanismo simile a quello delle matrioske, Natasha e Alan vengono catapultati continuamente nel loro ultimo giorno di vita con annessa dipartita ma…

Non vi resta che buttarvi nella mischia insieme a Natasha e scoprirlo.

Meglio farsi trascinare da lei che è divertente… tanto Alan volente o nolente la seguirà. 🤣

Ho scoperto Russian Doll per caso, un sabato che ero in modalità VegetoDayOn e, incredibilmente, non sapevo cosa guardare.

Con buona pace delle infinite code “da vedere”, “la tua lista”, “guarda più tardi” e via discorrendo.

Ogni tanto capita anche a me… così sono andata a sfogliare il catalogo interattivo Netflix e il titolo ha attirato la mia attenzione.

Che rivelazione!

Otto piccole perle di dissacrante black humour della durata di venticinque minuti scarsi che vi catapultano in una realtà alternativa bipolare e fuori di testa che non è poi così dissimile da quella che i protagonisti hanno vissuto fino a un istante prima di morire.

Natasha e Alan sono due disadattati; la prima sembra accettare di buon grado il proprio disagio quotidiano e lo abbraccia come se fosse una confortevole copertina di Linus.

Alan invece lo vive malissimo e teme costantemente che gli altri possano giudicarlo negativamente.

Ahi, ahi amico mio! Lo sai che i giudicanti sono come i cani aggressivi… fiutano la tua paura e quando meno te lo aspetti ti azzannano.

In entrambi i casi, nulla è come sembra.

Il loop temporale nel quale i nostri protagonisti si ritrovano imbrigliati è una metafora dell’indecisione che affligge ognuno di noi.

Nella vita quotidiana può capitare a chiunque di cadere e rialzarsi in continuazione.

Non c’è un limite agli errori che possiamo commettere, ma quella soglia riusciamo a settarla solo noi stessi, apprendendo una piccola lezione a ogni passo falso fino a raggiungere il cuore del problema.

Così come una matrioska rivela prima o poi la bambola più piccola.

Se volete passare qualche ora senza pensieri Russian Doll è quello che fa per voi. Credetmi, il tempo volerà 😊

Vi lascio il trailer. Enjoy 😉

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Marina Amato

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