Recensione: Royal Diary: A Royal Tale Story di Paola Garbarino
Serie: Royal Stories #5 /Spinoff Royal Tale

Serie: Royal Stories #5 /Spinoff Royal Tale
Autrice: Paola Garbarino
Genere: contemporary romance
Editore: self
Data di pubblicazione: 4 marzo 2026
La serie è composta da:
- Royal Diary: A Royal Tale Story #5 di Paola Garbarino
Il libro è lo spinoff di Royal Tale—> Recensione

Double Story, Military Romance, Social Gap, Secret Love, Thwarted Love, Emotional Scars, Angst, Mistery
Per diciassette anni ho creduto di essere soltanto Keenan Knight, un semplice ragazzo londinese amante della musica, con una band love metal insieme ai migliori amici, ragazze che mi desideravano, e l’obiettivo di vincere una borsa di studio per entrare alla prestigiosa Royal Academy of Music.
Poi tutto è cambiato. Ho scoperto che il padre che non avevo mai conosciuto era un Re, il Sovrano del regno irlandese di Fiann e mi sono ritrovato catapultato in un mondo nuovo, in una famiglia che ignorava la mia esistenza, immerso nei segreti di Willow Palace, a fare i conti con la morte di un padre che non avrei mai potuto conoscere.
E in tutto quello, l’amore mi si è schiantato addosso, nella figura ostinata e sognatrice di Elan Kelly, una ragazza in cerca di Principi Azzurri ma che affermava di non credere nel lieto fine.
Non è stato semplice, ma quel lieto fine l’abbiamo trovato, anche se ora mi rendo conto che era soltanto un nuovo inizio, e che il mio mondo e il suo potrebbero entrare in collisione.
E quel padre che non potrò mai conoscere, lo scopro adesso grazie a dei diari segreti ritrovati a Palazzo, una porta spalancata sulla sua anima, sui suoi sogni, sui suoi errori, sulle sue illusioni. E sui suoi segreti.
***
Mi chiamo Keith Cillian Malachy McLochlann, Erede al Trono del Regno di Fiann.
Sono nato per essere Re.
Qualcosa che non desidero.
Mi piace suonare il pianoforte, e cavalcare nella foresta col mio amato stallone.
Vorrei essere libero di essere chi preferisco ma sono chiuso in una prigione dorata.
Frequento la Fiann Military Academy e soltanto in quel luogo mi sento un ragazzo normale, come gli altri, qualcuno che potrebbe avere la propria vita fra le mani.
Tra le mura dell’accademia, sono soltanto Keith, anzi Lion.
Ed è proprio là che inizia tutto, che comincia la storia che mi porterà a essere l’uomo che sarò in futuro. Qui, dove i miei occhi si posano su una ragazza che mi entra dentro come una coltellata.
Una che la mia famiglia non accetterebbe mai di vedere al mio fianco. Una a cui faccio promesse, mentre sogno di essere libero insieme a lei.
Con Royal Diary si chiudono le Royal Stories, della Royal Series, con due storie che si intrecciano: quella del principe Keenan, e quella del padre, Keith, quando ancora non era il detestato Re di Fiann. Siete pronti per svelare l’ultimo mistero di Willow Palace?

La novella è uno spinoff di Royal Tale, della stessa scrittrice, che fa parte di una collezione di libri scritti da diverse autrici italiane molto amate (Royal Series). Purtroppo non ho letto i volumi precedenti, quindi ho accettato il rischio di trovare spoiler sulla storia complessiva.
I diari a cui fa riferimento il titolo sono quelli di Re Keith, il padre di Keenan, che nei precedenti volumi ha scoperto la sua discendenza reale. Keenan non ha mai conosciuto l’uomo che l’ha generato, ed è disposto a concedergli il beneficio del dubbio. Si approccia quindi alla lettura con mente aperta, nel tentativo di conoscere meglio il passato del padre e i tormenti che l’hanno reso un uomo che ha fatto cose orribili (almeno così ho intuito).
È complicato capire il confine tra la verità e le bugie, nel mio mondo. Comprendere cosa mi sono meritato solo per le mie qualità e cosa per il mio rango. Spesso, non so neppure io chi sono veramente, quanto valgo sul serio. Vivo in una bolla di sapone che temo possa scoppiare gettandomi in faccia le mie mancanze, i miei difetti, le mie miserie.
La trama si concentra sul periodo adolescenziale di Keith, ancora principe, e sul suo primo grande amore. Troviamo un ragazzo che vive in una prigione dorata, con genitori anaffettivi che hanno aspettative enormi e pretendono che lui metta l’immagine pubblica e l’importanza del Regno di Fiann al di sopra dei propri desideri. Nonostante l’opulenza, Keith vive di privazioni: quando i genitori intuiscono che qualcosa rappresenta una valvola di sfogo che può dargli gratificazione, gliela tolgono. Per questo motivo Blanca, una ragazza che non è all’altezza del suo rango, deve rimanere un segreto nascosto a ogni costo.
Il Keith del diario è ancora un ragazzo pieno di sogni che mente a se stesso, e che promette alla sua amata che un giorno troverà il coraggio di liberarsi dagli obblighi reali e abbraccerà la libertà di amare chi vuole. Non fa i conti con il senso del dovere, con le minacce della madre e le manipolazioni, con la “scomodità” di prendere decisioni che lo condurrebbero alla povertà e all’abbandono dei pochi affetti a cui tiene, con il timore di perdere la propria identità, con il senso di colpa di addossare il peso di tutte le aspettative sul fratello più fragile e sensibile.
Keith scalpita per non perdere l’amore di Blanca, senza tuttavia mai trovare il coraggio di fare il grande gesto di reclamarla pubblicamente. Si scopre un debole, un vigliacco, e più gli anni passano più si riempie di un senso di fallimento e di colpa, di rassegnazione e distacco, vedendo i suoi sogni ingrigire e appassire.
Ma ho troppo terrore che le cose cambino in peggio. Così, nel bene e nel male, almeno stiamo insieme, riusciamo a rubare dei momenti per noi due. Se la nostra relazione venisse alla luce e, come mi aspetto, sia i miei genitori che i suoi ci osteggiassero, non ci resterebbe nulla se non scappare. Ma ci vuole fegato anche per fuggire e abbandonare tutto ciò che si conosce. E io non ce l’ho. Ho cuore. Ma fegato proprio no.
L’intreccio alterna passato e presente, tra la lettura dei diari e piccoli stralci di vita quotidiana di Keenan, che stranamente finisce per attraversare gli stessi tormenti e acrobazie emotive del padre nella relazione con la sua fidanzata. Le cause sono principalmente gelosia e qualche insicurezza, ma ciò che arricchisce il parallelismo è il notare quanto i due ragazzi siano differenti, le diverse risorse emotive che hanno a disposizione per affrontare le difficoltà, e l’enorme divario nel senso di libertà con cui possono agire. Chi avrebbe potuto essere Keith, se avesse davvero avuto la possibilità di esprimere se stesso? Se avesse potuto trovare nella musica un elemento di conforto e di espressione? Avrebbe amato di più i suoi figli, se avesse potuto scegliere con chi costruire una famiglia?
Per Keenan la lettura rappresenta anche un monito che lo spinge a non compiere gli stessi errori. Essendo cresciuto in un ambiente diverso, libero, ha potuto far crescere anche la sua autostima: sa chi è e cosa vuole, quindi non si fa cogliere delle stesse paure del padre, e riesce a lottare per la sua donna, riconosce la forza del sentimento che prova per lei.
«Ami un vecchio, Sarah» mormoro. Quante cose desideravo, che non ho mai ottenuto. Quanti sogni, che non si sono avverati. Ma questo, adesso, lo stringo forte fra le braccia, non lo lascerò andare. Mi sono sentito spezzato per tutta l’esistenza. Ora, che ho scoperto che abbiamo un figlio, un meraviglioso ragazzo che mi somiglia e che ama la musica, sento finalmente che i pezzi di me stanno andando a posto.
Il libro contiene spoiler e, essendo ben scritto, consiglio anch’io di leggere tutta la saga tenendolo per ultimo. Lo sviluppo narrativo che può essere compreso anche stand-alone, tuttavia viene purtroppo sacrificato nella seconda parte, dove (presumibilmente per non annoiare il lettore o confonderlo con un cambiamento nella personalità del protagonista) non si è voluto riproporre contenuti già narrati in altri volumi ma ci si è limitati a riassumerli sorvolando.
Questo lascia un po’ l’amaro in bocca, dando la sensazione di una storia narrata a metà: la parte, appunto, che riguarda solamente il primo amore di Keith e il suo finale amaro, che ne ha causato un cambiamento di carattere.
A mio avviso (sicuramente legato al fatto che non ho letto i volumi precedenti) credo sia un peccato che non si sia potuto trovare un modo meno riassuntivo per raccontarci l’intera vita di Keith fino alla fine, potendo cogliere gli sviluppi successivi dal suo punto di vista.







