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Recensione Rewind: “George re della giungla” (1997)

Chi non ricorda uno dei ruoli più divertenti interpretati da Brendan Fraser? Mal ci parla di George, re della giungla! Per altri rewind, cliccate QUI

George re della giungla

 

 

Bentornate Fenici!

Oggi vi parlerò di un film del 1997 davvero divertente, tratto dalla serie animata del 1967 “George della giungla”.

Brendan Fraser ne è il protagonista.

Il film inizia con una sequenza a cartoni animati che spiega come George sia arrivato in Africa, a Bukuvu, unico superstite di un incidente aereo. Venticinque anni dopo, George è adulto ed è il re della giungla. Alleato delle scimmie, vive con Tookie, un tucano, il gorilla erudito Scipione e l’elefante Shep che si crede un cane e un cebo cappuccino.

Ursula Stanhope sta esplorando la giungla con un gruppo di amici, il signor Kwane e il fidanzato Lyle Van De Groot. Kwane racconta la storia della “scimmia bianca” che protegge la giungla. George salva Ursula da un leone mentre Lyle racconta bugie su bugie, dicendo che è stata la scimmia bianca che li ha attaccati.

Ursula si innamora di George mentre gli altri la cercano. In seguito la giovane lo porta in città, qui lui si trova male, la madre di Ursula non vuole che la figlia stia con quell’animale e complotta con Lyle. I due bracconieri che accompagnavano Lyle catturano Scipione, George deve correre in suo aiuto.

Si ritrovano tutti in Africa, George libera Scipione e quando sembra che tutto vada per il meglio, Lyle rapisce Ursula e vuole che lo sposi. Dopo una scatenata battaglia finale, George salva Ursula. I due si sposano e hanno un figlio, Scipione invece è a Las Vegas con un suo spettacolo.

 

Cast

Brendan Fraser: George

Leslie Mann: Ursula Stanhope

Thomas Haden Church: Lyle Van DeGroot

Richard Roundtree: Kwane

Greg Cruttwell: Max

Abraham Benrubi: Thor

Holland Taylor: Beatrice Stanhope

 

Ha avuto un sequel di scarso successo, solo per il mercato dell’home video.

 

Considerazioni

Divertentissimo. Riderete dall’inizio alla fine. Il povero George è maldestro ma riesce sempre a vincere. E Brendan Fraser ha il suo perché anche se lo preferisco nella Mummia.

Da rivedere.

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal

 

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Eve

Eve

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