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Recensione: “Prova d’amore” di S.C. Stephens

Trama

Dopo essere rimasta inesorabilmente intrappolata tra le spire di un triangolo amoroso che l’ha portata a un tradimento devastante, Kiera sente che è arrivato il momento di cominciare a imparare dai propri errori. La sofferenza l’ha fatta maturare e ora è determinata a non infliggere mai più un dolore di quel tipo, per nessun motivo. Soprattutto sa che non dovrà in alcun modo far soffrire Kellan, l’uomo appassionato e pieno di talento con cui ha scelto di stare. Ma la vita, si sa, pone sempre nuove sfide e nessuna coppia può sapere cosa le riservi il destino. La sfida che si profila all’orizzonte per i due non è da poco: Kellan dovrà partire per un tour internazionale con la sua rockband. I dubbi non mancano e attanagliano i pensieri di Kiera. Potrà un uomo così sexy e carismatico rimanerle fedele anche a migliaia di chilometri di distanza? E lei riuscirà a fidarsi? L’esito non è scontato, perché se l’amore è un sentimento spontaneo, la fiducia lo è molto meno.

Recensione

Abbiamo lasciato Kiera e Kellan finalmente insieme dopo un libro pieno di alti e bassi. Dopo la lettura di questo ennesimo lunghissimo papiro, ribadisco il mio precedente giudizio: la Stephens si dilunga troppo nella ripetizione degli stessi banali concetti. Kiera è sempre e comunque odiosa e Kellan, per quanto bellissimo e dolcissimo, è sempre un pupazzo nelle sue mani, disposto ad addossarsi gran parte dei problemi di questa ragazzetta concentrata su se stessa e perennemente indecisa. Ne “Il frutto proibito” ci aveva portato all’esasperazione con i suoi Kellan si, Kellan no, voglio Danny, lascio Danny. In questo libro, invece, ci ossessiona con fiducia, si fiducia no, io non lo merito, mi tradirà, non mi tradirà. Kellan e Kiera sono insieme, Danny è felicemente fidanzato in Australia e ai D Bags viene offerto un tour musicale che potrebbe lanciarli nel mercato discografico. Comprendo totalmente la difficoltà di Kiera di separarsi dal suo amore, sei mesi di lontananza sono molti; ma quello che non capisco è come lei, dopo aver ferito il mondo intero, non sia cresciuta per niente.
Kellan zerbino (perché – scusatemi – lei l’ha ridotto così) rinuncerebbe anche a questa unica opportunità per Kiera, disposto a continuare a suonare per locali per tutta la vita pur di non allontanarsi da lei. Saranno solo le grandi insistenze dei suoi amici e l’assenso di Kiera a convincerlo a partire. Kiera è la voce narrante, purtroppo, quindi ci dobbiamo subire tutte le sue paranoie. Niente fiducia nel suo rapporto con Kellan: lui mi tradirà di sicuro, è troppo bello per me, ci sono troppe tentazioni, autostima meno che niente, stima per lui meno che niente. La nostra fanciulla, vittima di questa depressione, si allontana sempre più da Kellan e, invece di chiarirsi i dubbi a quattrocchi, non troverà niente di meglio che piangere sulla spalla di Danny tornato in America. Bene! Grazie all’intelligenza di Danny, la situazione non degenererà e da questo capiamo quanto vuota sia la zucca di Kiera che, invece di informare Kellan del ritorno dell’amico, glielo nasconde. Cosa potrà pensare il nostro rocker quando fa una visita a sorpresa a casa? Non vi dico altro se non che questa ragazzina mi è stata sulle scatole ancora di più che nel primo libro. Avevo attribuito il suo alternare si e no alla più totale immaturità ma in questo volume lei ha addirittura la faccia tosta di dire che ormai è una donna e che è cresciuta! Ma dove? Se non fosse che il Kindle si sarebbe rotto, in certi momenti lo avrei tirato volentieri contro il muro, un po’ per Kiera un po’ per l’autrice. Questo libro è ripetitivo in maniera imbarazzante, mantiene ancora lo stile diario di una ragazzina e in certi momenti arriva ad essere pesante e poco fluido: abbiamo capito che Kellan è bellissimo ed è circondato da una marea di grupie, non c’è bisogno di dirlo ogni 10 pagine! Da tutto questo penserete che il libro proprio non mi sia piaciuto, beh qualcosa che vale la pena di salvare c’è. Kellan in primo luogo: per quanto odiosa sia Kiera, lui è sempre lo stesso dolce, innamorato, sciocco ragazzo che ti fa spesso sorridere; poi, la coppia Anna-Griffin. Lui passa da totale idiota (passatemi il termine) a pseudo responsabile (non lo avrei mai detto!), lei dimostra di essere maturata e di avere le capacità di poter gestire una relazione così difficile. Una parola anche per Danny, capace di buttarsi alle spalle il rancore, dimostrando esattamente quello che è: un vero, bravo ragazzo.
Aspetto il seguito della serie nonostante tutto. Ormai conosco i personaggi e i loro difetti e voglio vedere Kellan Kayle al successo!

Fiamme Sensualità Medio

Recensione a cura di:

Madau

Editing a cura di:

Babila

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Veronica.Lady Shanna

Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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