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Recensione: Proteggere il futuro di Susan Stoker -Serie Armi e Amori #10

 

 

Titolo:Proteggere il futuro

Autore: Susan Stoker
Serie: Armi &Amori15 #10

Data di pubblicazione : il 1 Giugno 2021

Wolf e i suoi compagni SEAL hanno salvato molte vite e si sono trovati in situazioni estremamente critiche, ma la loro ultima missione potrebbe dimostrarsi la più difficile di tutte. Incaricati di salvare un soldato americano, il sergente Penelope Turner, dalle grinfie dell’ISIS, gli uomini si infiltrano nel campo di rifugiati in cui si crede venga tenuta prigioniera. Trovano condizioni terribili, per una ricerca quasi impossibile; ma la stessa Penelope potrebbe rivelarsi la chiave del loro successo… sempre che i SEAL possano interpretare i suoi messaggi.

Un deserto inesorabile, montagne pericolose, sempre più persone che insorgono e inseguono… tutto ciò e molto altro si frappone tra i SEAL e il successo della missione, per poter tornare a casa dalle loro compagne, che nel frattempo devono affrontare con coraggio i timori della distanza.

A volte una missione va oltre la portata di una squadra. Con un piccolo aiuto da parte di alcuni nuovi amici, i SEAL non si fermeranno se non a missione compiuta. Fallire è inconcepibile.

 

Fenici, come si può non amare questi fustacchioni di Seal che oltre a essere dei guerrieri hanno un cuore tenero, amano le loro donne (degne compagne cazzute) e i loro figli; sono un gruppo in guerra e una grande famiglia a casa, insomma, l’incarnazione dell’uomo perfetto, almeno per me.

Anche se fa parte di una serie, il libro può essere letto anche da solo, la scrittrice è riuscita benissimo a farmi entrare nella storia, ho sofferto, amato e lottato insieme alla squadra, e non sono mancati elementi che mi hanno permesso di comprendere le vicende narrate nei libri precedenti.

Non potrei scegliere uno tra i Seal che mi affascini di più, sono unici e complementari, di ognuno mi sono innamorata, di ognuno ho amato le debolezze, ovvero le loro mogli, che con tanta paura salutano i loro uomini quando partono per una missione, con tanta forza e determinazione si sostengono e si aiutano reciprocamente per gestire al meglio i figli e i problemi che la vita mette loro davanti.

Le dinamiche di questa “grande famiglia” fanno da sfondo perfetto alla storia principale, quasi come un filo conduttore, ciò dimostra il grande senso di comunità instaurato tra tutti coloro che ne fanno parte.

La protagonista di questa storia è il sergente Penelope Turner, rapita dall’ISIS e tenuta prigioniera in un campo profughi ai confini della Turchia.

Quanto mi è piaciuto questo personaggio, non si è mai arresa, malgrado la situazione fosse tragica; ha visto decapitare un militare australiano, ma ha continuato a sperare, ha riposto totale fiducia in suo fratello, sapendo che non l’avrebbe abbandonata mai (fortunata lei ad averne uno così).

È una donna determinata, lascia in giro messaggi per i soccorritori nella convinzione che riusciranno a salvarla, e quando i nostri Seal arrivano tutta la loro preoccupazione è rivolta all’ostaggio e alle sue condizioni psicofisiche.

Ma la nostra ragazza li conquisterà subito, con il suo carattere e la sua forza di resistere senza essere un peso per la squadra che l’ha salvata.

Tutto il libro è ben costruito, la lettura è fluida e coinvolgente, la storia è molto realistica e con mia grande gioia la traduzione e l’editing sono perfetti, perché per me non c’è niente di peggio che trovare errori.

Starei qui a parlarvi di questi uomini per molto, moltissimo tempo, ma rischierei di darvi troppi spoiler, perché ogni pezzo del romanzo merita di essere scoperto e assaporato, però vi posso dire che se tutti i Seal fossero così a letto forse avrei dovuto andarmene a cercare uno anch’io.

Buona lettura.

 

 

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Emanuela

Emanuela

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