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Recensione: Profezia dell’anima di Eve Silver

Titolo: Profezia dell’Anima

Autore: Silver Eve

Serie: Otherkin #4

Editore: Harlequin Mondadori S.P.A.

Lokan Krayl è vivo, il suo corpo si è ricongiunto all’anima che gli era stata sottratta. Ora, per scoprire chi lo ha ucciso e perché, deve fuggire dagli Inferi, e c’è un solo modo per farlo: varcare i Dodici Cancelli di Osiride, il suo eterno nemico. E per farlo ha bisogno di Bryn, la guida mandata dai suoi fratelli. Un baratro di menzogne e verità taciute li divide, eppure quella donna seducente e bellissima suscita in lui un desiderio travolgente e inspiegabile che nemmeno il tempo ha saputo spegnere. Ma come può mettere il proprio destino e quello del mondo mortale e immortale nelle mani dell’unica persona di cui non può fidarsi?

 

Fenici, con questo quarto libro sui fratelli Kray, la Silver ha fatto il botto! Incredibile, ha superato le mie più rosee aspettative, il volume migliore della serie.

Un racconto ricco di sentimenti (ma quelli c’erano anche negli altri capitoli), i quali con maestria sono riusciti a entrarmi sotto pelle: ho riso e pianto insieme ai nostri protagonisti.

Lokan e Bryn sono alla scoperta del loro amore, infatti, malgrado la nascita della loro figlia sette anni prima, solo ora scendono a patti con loro stessi e ammettono di amarsi da sempre…, proprio adesso che sono destinati a perdersi per l’eternità.

Quanto ho pianto, mi sono sentita come Bastian quando legge e vive la storia di Atreyu ne La Storia Infinita. Ho seguito la rinascita di Lokan; il suo rendersi conto di essere ormai perso negli Inferi e che non potrà uscirne da solo; scoprire che anche se è un mietitore d’anime ha un cuore e in passato si è già fatto guidare da lui, vivere con suo padre, Sutekh, l’ha inaridito.

Per fortuna è riuscito a mettere in salvo la sua bambina, si è fatto uccidere volontariamente per questo, ha mandato Roxy Tam a proteggere Dana e sua madre, ma chi proteggerà lui?

Ad aiutarlo arriva la persona che meno si aspetta, Bryn, la madre di sua figlia. Lei è una guida negli Inferi e lo aiuterà a varcare i dodici cancelli… c’è un prezzo da pagare però per uscire da lì e questa volta sarà salatissimo.

Bryn è il mio personaggio femminile preferito, ha fatto un sacco di errori per garantirsi la libertà, ma ama sua figlia più della sua stessa vita; è logorroica quando cerca di colmare i silenzi e spesso parla senza filtrare i suoi pensieri, però, quando ha scoperto di poter aiutare Lokan a tornare sulla Terra, ha deciso di andare e pagare l’alto prezzo pur di permettere al padre di tenere al sicuro sua figlia.

In tutta l’avventura vediamo che forza incredibile si nasconde dietro tanta vulnerabilità.

Non voglio rivelarvi quelli che per me sono stati i colpi di scena migliori, perciò vi consiglio di accompagnare anche voi Lokan e Bryn in questo viaggio di ritorno e perdervi nel loro amore.

Buona lettura

 

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Emanuela

Emanuela

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