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Recensione: Prodigal Son – 2×13 – Finale di serie

Prodigal Son è giunto al suo epilogo. Leggiamo cosa ne pensa Alessia, molto dispiaciuta che sia definitivamente concluso. Buona lettura!

ProdigalSon2

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Ben ritrovati amanti di Prodigal Son. Eccoci all’ultimissima puntata della serie.

Ero preparata a un arrivederci non certo a un addio, ma tant’è, facciamocene una ragione.

Il finale è strano, compulsivo, forse un po’ raffazzonato per la fretta di concludere anche se, sorprendentemente, resta aperto.

Ma direi di andare con ordine.

Vi è piaciuto lo scorso episodio dove abbiamo lasciato Martin in fuga sul lago con Malcolm in fin di vita? Se vi siete persi la recensione la potete trovate qui.

Prodigal Son – 2x13

Nella nuova puntata li ritroviamo in una baita di montagna e, per fortuna, Malcolm è guarito… anche se, porello, è legato a una sedia. L’idea di Martin è semplice: dare la caccia insieme al figlio a un altro pericoloso serial killer, trovarlo, liberare l’ostaggio e riabilitare il suo nome.

Purtroppo, quando c’è lui di mezzo, nulla va per il verso giusto. Sono certa che tutto quello che succederà vi lascerà basiti quanto me, soprattutto il super-finale.

Jessica si convince a rivelare a Gil della telefonata con la Crazy Doc. Lui ovviamente non la prende benissimo, ma in fin dei conti è innamorato e si sa, al cuor non si comanda.

Vi consiglio di godervi appieno la scena dell’incontro fra le due perché Jess è spettacolare.

Vivian prosegue con la sua sceneggiata incolpando addirittura Malcolm di essere complice di Martin nelle varie fughe.

La squadra ovviamente non le crede, ma ci vorrà tutta la puntata per riabilitare il nome dell’uomo.

Prodigal Son – 2x13

Conclusioni e considerazioni su Prodigal Son

1) Ma quanto è carino Martin in versione bionda? Ok ok sono di parte, a me piacerebbe anche con i capelli a pois e vestito da Arlecchino, non ci posso fare nulla.

Adoro Michael Sheen e in queste due stagioni è stato magistrale. La sua abilità di nascondere e rivelare la parte psicopatica del personaggio è stata incredibile, mi mancherà, e spero di riuscire a rivederlo presto almeno in Good Omen.

2) Continuo a considerare una follia la scelta della produzione e spero tanto che tornino sui loro passi.

3) Non sono molte le serie che sono in grado di coinvolgere lo spettatore dalla prima all’ultima puntata, questa lo ha fatto e io sono stata molto felice di averla vista e soprattutto di averla potuta recensire per voi.

Ora non mi resta che tergere la lacrimuccia che mi spunta all’angolo dell’occhio nel dovervi e nel dover dare loro un addio invece che un caloroso arrivederci.

Godetevi l’ultima puntata di Prodigal son, ne vale sicuramente la pena.

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StaffRFS

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