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Recensione: Prodigal Son -2×02-

Bentornati al nostro appuntamento con la seconda stagione di Prodigal Son. La puntata 2×02 si intitola Speak Of the Devil e l’ha guardata e recensita per noi Alessia Rufino.

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Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Questo nuovo episodio di Prodigal Son inizia in una chiesa dove un prete esorcista viene assassinato e appeso a testa in giù. Gli americani adorano legare tutto ciò che è religioso con qualcosa di bizzarro.

Avete letto la recensione del primo? Se ve la siete persa potete trovarla seguendo questo link.Prodigal Son-2x02-Imm.1

Iniziamo:

Avrebbero tranquillamente potuto intitolare questo episodio: Problemi, perché ne hanno distribuiti a profusione a ogni personaggio.

In questa stagione di Prodigal Son a differenza della prima, almeno in questi due primi episodi, è l’omicidio di turno a fare da sfondo alla storia e non viceversa come succedeva in passato.

In effetti, come dare torto agli sceneggiatori? Hanno creato dei personaggi talmente complicati e suggestivi che mantenere il focus solo sulle morti su cui inciampano durante il loro cammino ha poco senso. Per ora è così, vedremo poi se cambiano le cose in corso d’opera.

Pronte per gli spoiler?  Andiamo.

Trovo più comodo analizzare un personaggio alla volta altrimenti ne verrebbe fuori una miscellanea confusa, spero piaccia anche a voi. Vi racconterò solo le storie importanti tralasciando i personaggi che occupano poco la scena.

 

  • Malcolm: il caso lo porterà su una linea di confine costringendolo a guardarsi dentro, a fare i conti con la sua natura e ad accettare di essere figlio di suo padre, nel bene e nel male con tutto quello che comporta. Non è di certo stato lui ad accoltellare Nicholas, ma suo è stato il lavoro sporco di squartarlo e spedirne i pezzi in Europa. Martin gli suggerisce che i sensi di colpa non derivano dal gesto di per sé, ma dal fatto che infondo non ne è rimasto così schifato, ed è una cosa che Malcolm deve accettare prima o poi, quindi meglio prima.
  • Ainsley continua a vivere nella sua bolla di amnesia dissociativa che le permette di andare avanti senza sensi di colpa o disperazione per l’omicidio compiuto. All’inizio dell’episodio è pronta a trasferirsi nel suo appartamento, ma dopo aver ascoltato la conversazione fra Gil e Jessica decide di rimanere a vivere con la madre. Come dice lei: hanno bisogno l’una dell’altra. Non posso immaginare cosa potrebbe succederle se l’amnesia terminasse, sarà un momento decisamente drammatico per lei.
  • Jessica sta cercando diecimila modi diversi di tenersi impegnata, compreso ficcanasare nella vita dei suoi figli, cercando di ignorare tutte le telefonate di Gil. Nell’episodio precedente ha involontariamente ascoltato la conversazione fra quest’ultimo e Dani e ha deciso che la loro relazione non deve proseguire. Ma perché mi chiedo, erano così carini insieme. Comunque è il turno di Ainsley di origliare un discorso, quello fra Gil e Jessica e questo è il motivo per cui decide di restare a vivere con la madre.
  • Gil è con noi a solo in modo marginale tranne per una scena, o meglio, La scena! Dopo mille tentativi Jessica decide di parlargli e non importa quanto lui cerchi di difendere i sentimenti che prova per lei, alla fine finisce sconfitto e se ne va lasciandola sola.
  • Quello che è successo a Tj è stato terribile e lo sta perseguitando ancora, sia nella mente con i ricordi, che nella realtà. Una forma spietata di mobbing che rischia di mettere in pericolo la vita non solo sua, ma anche quella di chi lavora al suo fianco. Punto terribile il mobbing che ritengo giusto affrontare, fosse anche solo in una serie. A volte la tv può fare molto per combattere gli episodi di razzismo, sotto qualsiasi forma essi appaiano.
  • E come l’altra volta…per ultimo ma non ultimo, Martin e il suo folle, strano, contorto modo di amare e prendersi cura dei suoi figli. Ossessivamente convinto di essere l’unico in grado di aiutare Malcolm, decide che deve evadere dal manicomio criminale in cui è comodamente detenuto. Siete pronte per i fuochi d’artificio? Io sì, e confesso che non vedo l’ora.

All’apparenza un nuovo personaggio entra nel gioco. È un ex frate incarcerato a Belmont con Martin. Lascio che siano le parole di Martin a presentarvelo.

             “Frate Pete venne espulso dal suo monastero per le sue vedute estreme e si          abbandonò a una furia omicida. Lo chiamano il frate scuoiatore.”

Quindi un personaggio decisamente inquietante che immagino ci riserverà delle piacevoli sorprese soprattutto perché si allea con Martin, e se già uno solo è abbastanza, figuriamoci se diventassero una coppia, ma queste sono solo mie illazioni, magari morirà nel prossimo episodio. Sinceramente spero di no.Prodigal Son-2x02-Imm.2

Conclusioni

Bell’episodio, intrigante, affascinante, ho apprezzato la telefonata finale che Malcolm fa a Martin cercando il suo aiuto per fermare e catturare l’omicida del prete.

Questa volta troverete poco humor e, come ho detto all’inizio, molti problemi. Il tenore della puntata è molto creapy e dark lasciando alla fine sulla pelle una sensazione di pesantezza che vi trasmetterà il bisogno di spazzarla via, magari con un buon bicchiere di vino, magari non di Chianti, che ci sta sempre bene.

Augurandovi buona lettura prima e buona visione poi spero mi facciate sapere le vostre opinioni su questa puntata di Prodigal Son.

Vi lascio il promo della prossima.

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Fulvia Elia

Fulvia Elia

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