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Recensione: “Pride and Knots” di Juls SK Vernet, Daniela Barisone

Titolo: Pride and Knots

Autrici: Juls SK Vernet, Daniela Barisone

Genere: Romance storico, M/M, Omegaverse

Editore: Lux Lab

Pagine: 241

Data di uscita: 27/11/2020

Quando il ricco e celibe beta signor Bingley si trasferisce a Netherfield, una bella dimora in affitto nelle vicinanze di Longbourn nelle campagne inglesi, la signora Bennet freme affinché i suoi cinque figli omega – John, Elijah, Mary, Lydia e Kitty – gli vengano presentati quanto prima dal marito, il signor Bennet.
La donna ha tutte le intenzioni di dargli in sposə almeno uno dei suoi figli, per salvare l’intera famiglia dalla rovina economica che si abbatterà su di loro nello sfortunato caso della morte del signor Bennet.
ll signor Bingley è giunto a Netherfield in compagnia delle due sorelle e del suo più caro amico, il signor Darcy, un cupo ma affascinante alfa. È subito evidente la grande ammirazione di Bingley per l’angelico John. Al contrario, Darcy non mostra alcun interesse per la compagnia e viene subito etichettato come un uomo orgoglioso e altero il quale, durante il ballo, definisce Elijah come “appena passabile”.
Elijah Bennet è un omega dal temperamento focoso e testardo tanto quanto Darcy è orgoglioso e freddo. Le loro personalità opposte sono destinate a entrare in collisione, creando uno scontro che li porterà a intrecciare le loro esistenze in modi che non credevano possibili.

Una rivisitazione del grande classico di Jane Austen, “Orgoglio e pregiudizio“, in chiave omoerotica e omegaverse.

 

 

Maledizione a tutto ciò che si era messo tra di loro! Al suo dannato orgoglio, alla sua incapacità di essere solare e aperto come Bingley, che tutti amavano, e di esser nato invece ombroso e facilmente oltraggiato da qualsiasi cosa.

Se non si fosse fatto trascinare dalla propria natura altera forse avrebbe già sposato quell’omega impossibile, che l’aveva stregato dal primo momento con quei suoi occhi vellutati e intelligenti che scrutavano nella sua anima.

Per non parlare poi dell’intesa che li univa dal loro primo sfiorarsi. Darcy non si sarebbe mai permesso di entrare in contatto con il suo lato più selvatico se non per un’ottima ragione.

Elijah Bennet lo era. (Tratto dal libro)

 Orgoglio e pregiudizio è uno dei romanzi più celebri di Jane Austen, e sicuramente più amato dalla sottoscritta. Negli anni, innumerevoli sono state le riedizioni e gli adattamenti, e il nucleo della storia è servito da ispirazione per infiniti prodotti cinematografici e letterari. Io, lo ammetto, non sono affatto una purista e adoro leggere tutto ciò che conserva anche lontanamente l’anima del mio libro del cuore; così mi sono vista la coppia immortale, Darcy ed Elizabeth, trasformata in vampiri, cacciatori di zombie, ragazzi del college, attori teatrali e chi più ne ha più ne metta… ma ancora non li avevo visti tramutarsi in due uomini e questa originale scelta, da amante dei romanzi male to male, mi ha conquistata! Le autrici non si sono limitate a far divenire Elizabeth (e Jane) uomini, ma hanno trovato anche un geniale escamotage per ricreare la società del tempo, rendendola però adatta alla nuova storia: il mondo omegaverse. Se non siete amanti del m-preg (ossia gravidanze maschili) non temete: le autrici ci tengono fin da subito a sottolineare che, sebbene l’argomento venga accennato, non è trattato in modo approfondito e non riguarda la coppia principale… anche se personalmente non mi sarebbe dispiaciuto! Conosciamo così Darcy, un alfa arrogante e orgoglioso, ed Elijah, un omega sfacciato e irriverente; non manca ovviamente la seconda coppia del tanto amato classico, decisamente meno turbolenta e più tenera, formata dal solare Bingley e dal riservato e timido John. La storia ricalca fedelmente l’originale, con gli inevitabili adattamenti, e si nota fin da subito che alcuni personaggi, trattati nel classico austeniano come secondari e poco approfonditi, siano qui invece più vivaci e frizzanti e in un certo qual modo anche più importanti ai fini della trama. È il caso per esempio dello stesso John che, rispetto alla sua controparte femminile, risulta a tratti meno dolce e timido, e decisamente trascinato dall’irriverenza del fratello.

Elijah non riusciva a staccare gli occhi dall’altro uomo. “Quindi quello dall’aria depressa è il signor Darcy, suppongo?”

“Esatto. Si dice abbia una rendita di diecimila sterline l’anno,” disse Charlotte, entusiasta. “E possiede metà del Derbyshire!”

John schioccò la lingua. “La metà triste del Derbyshire, con quel muso lungo.” (Tratto dal libro)

 Anche il signor Bennett, pur mantenendo l’anima del suo predecessore, risulta più deciso e risoluto con la sciocca moglie e la sua ironia si fa decisamente più sferzante in alcuni momenti. Ironia che, come ben sappiamo, ha ereditato anche il figlio, e che non esita a tirare fuori fin da subito nella sua relazione con Darcy.

Almeno, sembrava il tipo di alfa che avrebbe fatto una cosa del genere se fosse mai riuscito a rimuovere il manico di scopa che evidentemente gli causava soverchio fastidio. Doveva essere difficile vivere con tale impedimento in un punto tanto delicato della propria anatomia. (Tratto dal libro)

 Indubbiamente, il fatto che Darcy ed Elijah siano due uomini fa sì che il loro rapporto sia più schietto, meno formale e a volte anche violento rispetto alla relazione, più pacata per l’epoca, uomo/donna dove le nostre lady dovevano censurarsi molto di più, almeno a parole. I due iniziano subito con il piede sbagliato, al famoso ballo in cui Darcy lo bolla come “appena passabile”, commento a cui Elijah non esita a dare seguito con una battuta sferzante poco dopo. Loro poi si rincontreranno più volte, seguendo lo schema che ben conosciamo, grazie al destino e alle macchinazioni della sempre astuta e sciocca signora Bennet, che rimane proprio fedele a se stessa! Oltre a una nuova e rinfrescante schiettezza, un altro grande cambiamento della storia è rappresentato dall’approccio alla sessualità e alla sfera erotica che, ovviamente, nell’originale mancava. Le autrici riprendono infatti temi cari e imprescindibili del mondo omegaverse, come il fatto che gli omega vadano in calore, che gli alfa si leghino con il loro “nodo” e il morso, e ciò ci regala tra Elijah e Darcy scene passionali intense ed emozionanti, e una sensualità sempre presente ma mai volgare e ben dosata. Paradossalmente, anche gli altri fratelli Bennet, essendo omega, sperimentano, a volte loro malgrado, la passione e la curiosità che deriva dalla loro condizione, talvolta con effetti disastrosi (parliamo ovviamente di Lydia). Immancabile il romantico finale, anche qui abbellito da una bella scena passionale della nostra coppia ormai felice e unita per sempre… ma, lo ammetto, avrei voluto leggere ancora e ancora della loro vita insieme!

“La tua bellezza è senza pari ai miei occhi, ma anche la tua mente affilata e brillante lo è. Nessuno ha mai osato parlarmi con così tanta franchezza e sprezzo delle regole sociali, anche solo per questo ne varrebbe la pena e Dio solo sa quanto sono pazzo di te. Se il fato lo vorrà, la prossima volta riuscirò a darti il mio nodo e a quel punto saremo una cosa sola, se mai lo vorrai.” (Tratto dal libro)

 

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Titolo: Pride and Knots Autrici: Juls SK Vernet, Daniela Barisone Genere: Romance storico, M/M, Omegaverse Editore: Lux Lab Pagine: 241 Data di uscita: 27/11/2020 Quando il ricco e celibe beta signor Bingley si trasferisce a Netherfield, una bella dimora in affitto nelle vicinanze di Longbourn nelle campagne inglesi, la signora Bennet freme affinché i suoi cinque figli omega - John, Elijah, Mary, Lydia e Kitty - gli vengano presentati quanto prima dal marito, il signor Bennet. La donna ha tutte le intenzioni di dargli in sposə almeno uno dei suoi figli, per salvare l'intera famiglia dalla rovina economica che si…

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Daniela Pullini

Daniela Pullini

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