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Recensione: Pansies di Alexis Hall

Collana: RAINBOW

Titolo: Pansies (Edizione italiana)

Titolo originale: Pansies

Autore: Alexis Hall

Traduttrice: Chiara Messina

Editrice: Triskell Edizioni

Genere: Contemporaneo mm

Lunghezza: 401 pagine

Data di pubblicazione: 01 marzo 2021

Alfie Bell se la passa piuttosto bene. Ha uno stipendio a sei cifre, un attico a Canary Wharf, la macchina che si era ripromesso di comprare a diciotto anni e un nutrito gruppo di raffinati amici londinesi.

Il vero problema è tornare a South Shields ora che tutti sanno che è gay. La sua cittadina natale è l’ultimo posto in cui si aspetterebbe di rimorchiare, ma Fen è bellissimo con i suoi capelli dalle punte rosa e gli occhiali da hipster, pieno di quel coraggio che a lui è sempre mancato. Dovrebbe essere l’avventura di una notte, peccato che Alfie non abbia mai incontrato nessuno così.

Anzi, sì. A scuola, quando il suo status di macho era ancora intatto e Fen era il ragazzino gay che rifiutava di tenere la testa bassa. E ora è un gran casino: Fen sarà anche stato a letto con lui, ma probabilmente non lo perdonerà mai. Senza contare che ha un negozio di fiori da gestire, un lutto da superare e una vita giù al sud.

Alfie vorrebbe solo far funzionare il loro rapporto, ma come può riuscirci quando l’unica cosa che hanno in comune è il paesino in mezzo al nulla dal quale entrambi sono fuggiti?

Care Fenici, eccomi qui a parlarvi di Pansies il nuovo romanzo di casa Triskell.

Per prima cosa mi sono fatta attrarre dalla copertina, che ho trovato molto dolce e affascinante, la trama, poi, prometteva molte emozioni e così mi sono fatta infinocchiare!

Mi sembra doveroso raccontarvi prima di tutto del “personaggio”  più disarmante del libro: South Shields, una cittadina che si affaccia sul Mare del Nord in Inghilterra. Come sempre i paesini piccoli e  lontani dalla metropoli londinese tendono ad avere mentalità più ristrette ed è qui che ha inizio e fine questa vicenda.

In tutta la storia narrata si fa sempre riferimento al posto sopra citato, non solo per le sue leggende e i buonissimi fast food, ma anche per i ricordi tristi e i soprusi che vi si celano.

Alfie Bell è nato e cresciuto a South Shields, ha avuto un’ottima infanzia passata con gli amici di sempre ed essendo sempre stato un bel ragazzo ha spezzato più di qualche cuore. Dopo la laurea e il master si è trasferito a Londra, diventando un consulente finanziario di successo, ricco, con un appartamento nel centro della città, freddo e vuoto come la sua vita.

L’uomo, di recente, ha fatto chiarezza dentro di sé scoprendosi più interessato agli uccelli che alle passere, ma, invece di nascondersi, lo dichiara apertamente.

Una cosa, tuttavia, è vivere da gay a Londra, un’altra è esserlo nella propria cittadina di appartenenza e Alfie preferisce la capitale, dove ha trovato due amici intriganti che lo supportano, il suo ex Greg, e la sua ex, Kitty.

È un personaggio introverso, pieno di pregiudizi e di stereotipi, soprattutto nei confronti dei gay. Malgrado il successo e i soldi, dentro di sé sa che gli manca il suo luogo natale, ma tornarci da omosessuale lo spaventa a morte, poiché Alfie non vuole solo sesso casuale ma una relazione seria.

L’occasione si presenterà con il matrimonio del suo migliore amico, Kevin, che si terrà proprio a South Shields e al quale non può mancare visto che, a parte qualche battutina maliziosa di circostanza, i due continuano a essere amici.

Preso un po’ dallo sconforto e dall’ansia che gli suscita il passato decide di entrare in un pub e provare a rimorchiare e  ci riesce, anche se questo è solo l’inizio della catastrofe emotiva che si abbatterà su tutti.

Fen, diminutivo di Fenimore, anch’egli nato e cresciuto a South Shields, ha sempre avuto una cotta per Alfie Bell, malgrado, per il suo aspetto effeminato, venisse regolarmente bullizzato da questi e dai suoi amici. Il ragazzo, dopo una situazione triste riguardante la madre, torna nella cittadina rilevando il negozio di fiori della genitrice e sperando di riuscire a interiorizzare e superare il dolore della sua morte ma, dopo un anno e mezzo, sta ancora lì e mai avrebbe pensato che la sua cotta adolescenziale si presentasse in un bar per rimorchiarlo. Dapprincipio Alfie non lo riconosce ma poi tutto gli è chiaro e decide di mettere in stand by la sua vita londinese per stare con il ragazzo. Fen ha un carattere molto impulsivo ma anche forte, purtroppo la nomea di “finocchio” gli è rimasta appiccicata addosso e per questo non è ben visto dagli altri abitanti. La relazione andrà a buon fine?

C’è da dire che il fulcro di tutto il libro gira attorno a questa maledetta cittadina di mare e al suo bigottismo, spesso i protagonisti citano la loro infanzia ma a parte qualche sporadico accenno non viene veramente approfondita; sappiamo solo che Alfie era il bullo e Fen la vittima, ma ora le parti si sono invertite poiché il bullo è cambiato e vuole il suo vissero felici e contenti, mentre Fen sta cercando di fare ordine nella sua vita e non è sicuro di cosa voglia davvero. A complicare la situazione ci si mettono anche le rispettive famiglie, soprattutto quella di Alfie. L’uomo ha fatto tanto per suo padre e suo fratello, anche se questi non lo sanno, e anche se i genitori sanno che è gay non ne fanno mai parola. Credevo, erroneamente, che fosse il padre quello maggiormente irritato e invece salta fuori che è la mamma.

“Senti potrò anche non avere un’istruzione moderna come la tua, cucciolo, ma sono sposata da quasi quarant’anni e ne so qualcosa di uomini e donne. Ci vogliono entrambi per fare una famiglia come si deve”

“Pensavo che per fare una famiglia come si deve bastasse l’amore”

“Non sto dicendo che gli uomini non siano capaci di amare, solo che sono diversi, e che dimostrano i loro sentimenti in modo diverso. La donna è più portata a prendersi cura del prossimo”

(Tratto dal libro, dialogo tra la madre e Alfie)

Il ritorno di Alfie fa scoppiare il vaso di Pandora e in ultima resta la speranza, basterà?

Questo romanzo sarebbe perfetto come copione di un film, gli elementi ci sono tutti: due anime tormentate, una cittadina bigotta piena di segreti e tanti silenzi. Allora cosa non funziona? Innanzitutto, anche se sono presenti molti spunti intriganti l’autore non li amministra molto bene, lasciandoci parecchi punti interrogativi e dando al libro un carattere apatico. Mentre mi obbligavo a proseguire la lettura, l’unico aggettivo che mi saltava in mente era: deprimente. Ciò non mi ha invogliato a proseguire speditamente la storia come il mio solito, non ho percepito che qualche emozione qua e là, ma non abbastanza da tenermi incollata alle pagine. Non posso dire nulla per quanto riguarda l’editing, ma, purtroppo, lo stile narrativo è lento, noioso e dispersivo. Dopo metà libro sapevo tutto su South Shields, tanto da potermela immaginare, ma assolutamente niente dei personaggi. Il finale risulta giusto un po’ più veloce, abbastanza da riuscire a finirlo senza sbadigli. Mi spiace sul serio dare solo tre stelle, in sostanza se avesse avuto toni più calzanti e magari qualche scena sessuale in meno forse sarebbe stato più divertente da leggere.

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Collana: RAINBOW Titolo: Pansies (Edizione italiana) Titolo originale: Pansies Autore: Alexis Hall Traduttrice: Chiara Messina Editrice: Triskell Edizioni Genere: Contemporaneo mm Lunghezza: 401 pagine Data di pubblicazione: 01 marzo 2021 Alfie Bell se la passa piuttosto bene. Ha uno stipendio a sei cifre, un attico a Canary Wharf, la macchina che si era ripromesso di comprare a diciotto anni e un nutrito gruppo di raffinati amici londinesi. Il vero problema è tornare a South Shields ora che tutti sanno che è gay. La sua cittadina natale è l’ultimo posto in cui si aspetterebbe di rimorchiare, ma Fen è bellissimo con…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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