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Recensione: Outrun the rain di N.R. Walker

Serie: The storm boys vol. 1 

Titolo: Outrun the rain

Serie: The storm boys vol. 1 

Autrice: N.R. Walker

Genere: contemporary romance MM

Editore: Triskell edizioni 

Data di pubblicazione: 19 gennaio 2026

Età di lettura consigliata: +16

La serie The storm boys è composta da:

  • Outrun the rain vol.1
  • Into the tempest vol.2 ( in uscita il 12 maggio 2026)
  • Touch the lightning vol.3 (in uscita il 30 ottobre 2026)

Un cowboy selvaggio. Uno scienziato brillante. E una tempesta che cambierà ogni cosa.
Due uomini. Un rifugio sperduto.
E una stagione di tempeste pronta a far scintille.

Tully Larson ha sempre amato la furia della natura. Cresciuto tra i fulmini e le piogge torrenziali del Kakadu National Park, vive per l’adrenalina e l’aria aperta. Grezzo, affascinante, selvaggio quanto il paesaggio che chiama casa.
Jeremiah Overton, brillante fulminologo di Melbourne, è il suo opposto: razionale, preciso, tutto studio e metodo. Ma quando decide di trascorrere una settimana nel cuore della stagione dei temporali per analizzare i fulmini più intensi d’Australia, non si aspetta di finire sotto la guida di un cowboy ruvido e irresistibile.
Un temporale tira l’altro… e tra sguardi elettrici, silenzi carichi di tensione e un’attrazione che sfida ogni logica, Tully e Jeremiah scopriranno che il vero pericolo non viene solo dal cielo.
Perché quando gli opposti si attraggono, può bastare un solo fulmine per incendiare tutto.

La storia racconta di un occasionale incontro estivo tra due ragazzi amanti dei fulmini, Tully e Jeremiah, durante un campeggio appositamente organizzato per studiare questo fenomeno. Complice la convivenza forzata, i due scoprono di avere molta affinità. Dopo una iniziale antipatia scaturita da due personalità completamente diverse, iniziano a trovarsi a proprio agio insieme, riuscendo a essere se stessi senza sentirsi giudicati.

Mi sentivo più libero di quanto non mi capitasse da tempo. Insieme a lui ero me stesso, e ciò mi diceva più cose sulla mia relazione con Tully di qualsiasi fredda analisi. Mi fidavo di lui. E io mi fidavo di davvero poche persone.

L’ho trovato un romanzo forse un po’ adolescenziale. Gli sviluppi lenti si soffermano molto sulle prime fasi di un innamoramento: la conoscenza reciproca, la creazione di affiatamento, la maturazione dell’attrazione con ampio spazio alla tenerezza che si crea con lo stare a stretto contatto per giorni, l’imbarazzo degli approcci, la sintonia, le confidenze. 

Si concede tutto il tempo e lo spazio per approfondire personalità fresche e un po’ stereotipate, prive delle sfaccettature che un po’ di esperienza di vita avrebbe potuto dare: Tully è ironico e aperto, fa battute non sempre divertenti, flirta di continuo. Jeremiah è invece impacciato, timido, ha il grande desiderio e missione nella vita di studiare i fulmini, e si capisce che ha dedicato tutto a questo sogno, nonostante l’opposizione dei suoi familiari. 

Naturalmente c’è attrazione reciproca, ma quello che incentiva il legame è scoprire di poter parlare, confidarsi. Grazie al carattere di Tully che disinnesca i conflitti, anche Jeremiah è costretto ad aprirsi, a far crollare qualche difesa.

Altro elemento adatto a lettori più giovani sono gli incontri amorosi. Una passionalità raccontata in modo sfuggente e intriso di sentimento e senso di scoperta, per quanto i protagonisti non siano alle prime armi.

Sedermi accanto a Tully, vederlo ridere e sorridere in quella maniera letale… era quanto di più vicino alla vera felicità avessi mai provato. Ero spensierato, pur rimanendo me stesso. Non avevo mai condiviso il vero me stesso con qualcun altro. Era la prima volta. E ora quel momento stava lentamente finendo.

Come dicevo, gli sviluppi si attardano molto nella prima fase di avvicinamento, poi evolvono appena in qualche momento di intimità. E alla fine, quando eravamo propensi a immaginare che sarebbe seguito un secondo libro, è arrivato un finale rapidissimo, esplosivo e… un po’ incoerente. 

Un personaggio cambia totalmente personalità, quasi in modo bipolare, e la relazione tra i protagonisti finisce per trovare una conclusione forzata per cui nessuno era pronto (neppure il lettore). 

Fino al capitolo prima, Tully e Jeremiah avevano avuto una relazione occasionale estiva e si trovavano a proprio agio l’uno con l’altro. Non si immaginava né si auspicava nella trasformazione di questo in una relazione stabile, tantomeno una convivenza: semplicemente le cose sono state troppo affrettate. 

Il finale inaspettato non solo non è coerente con una relazione acerba che non mostra ancora il desiderio di impegnarsi a lungo termine, ma anche con le caratterizzazioni, in quanto non tiene conto di aspettative, sogni, paure seminate lungo gli sviluppi della trama. 

Da apprezzare, invece, l’ambientazione inconsueta e la piccola nota di adrenalina legata alla ricerca dei fulmini.

Hot 🔥 | presenti scene a tinte veloci
Sentimento❤️| nessuno. C’è ingenuità e semplicità di atteggiamenti adolescenziali, scoperta dell’intimità con un’altra persona

valutazione

senza voto

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