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Recensione: “Onde di velluto” di Chiara Venturelli

 

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La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe…

Un romanzo frizzante, tenero, vivo come due cuori che battono. Una storia d’amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti. E un tuffo nella magia che può scaturire dall’incontro tra due solitudini, decise a conquistarsi un sogno.

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C’è così tanto caos attorno a me che la mia voce si perde. Io stessa mi perdo, non ho sempre la forza di impormi, di farmi ascoltare. Quando mi trovo davanti al foglio bianco, invece, mi sento compresa, come se quello stesse aspettando solo me. Finalmente arriva il mio turno di farmi sentire, anche senza alzare la voce.”

Lei è Bianca, 22 anni, studia, fa la dog-sitter e lavora come cameriera nel locale dei propri genitori a Bologna. È la maggiore di tre fratelli: Dalia e Davide. Bianca è responsabile, fin troppo, in eterno conflitto con la sorella estremamente diversa, e molto comprensiva nei confronti del fratello più piccolo, il quale sta attraversando la tipica fase adolescenziale “io faccio ciò che voglio, quando voglio e se voglio”. Tutti la ritengono la classica brava ragazza, colei alla quale affideresti la tua vita; e lo è, lo è per davvero. Si ritrova in una famiglia frenetica, dove le urla e le parole pesanti sembra funzionino di più rispetto a un ragionamento fatto a voce bassa. Bianca è data per scontata. C’è chi ha la fortuna di reagire e chi, come lei, si chiude a riccio, tagliando fuori il mondo reale; lei lo fa rifugiandosi tra i fogli immacolati che vengono scritti nella sua mente.

Quando leggeva di fronte al microfono, si perdeva nel mondo narrato e gli riusciva più facile costruire le proprie emozioni, amplificarle e modellarle. Solo in quel modo riusciva a sentirsi vivo. Per il resto, aveva la sensazione che i battiti del suo cuore fossero ridotti a seguire un ritmo apatico e innaturale.”

Lui è Alex, 27 anni, vive a Milano e fa il portiere notturno in un elegante hotel. Abbandonato dalla madre e, poco dopo, dal padre, cresce con lo zio che lo accudisce come un figlio. Quando anch’egli, dopo una malattia, cede il passo alla morte, Alex si ritrova nuovamente solo. Questo suo continuo stato di abbandono lo rende duro, distaccato e con tanta paura di legarsi e fare entrare nuove persone nella sua vita. Solo una cosa lo mantiene vivo: Onde di Velluto, il suo podcast, dove ogni notte, a mezzanotte, legge piccoli racconti che gli vengono inviati da giovani autori o semplicemente da chi, carta e penna alla mano, vuole raccontare qualcosa. Ed è così che si imbatte in Dreaming-in-white e nel suo Binario 7.

Alex e Bianca si conosceranno lentamente, prima tramite mail, poi per messaggi e infine parlando al telefono. Finché, un giorno, dopo mille contatti differenti, non possono fare a meno di incontrarsi. Sentono il bisogno di darsi forma e colore, di sentire i profumi e provare il calore del contatto. Quello che, entrambi, hanno evitato per troppo tempo. Ed è un fiume in piena. Lei riesce a riempire gli spazi vuoti nel cuore di Alex e lui, piano piano, dà voce alle insicurezze di Bianca.

Non ricordo l’ultima volta che ho festeggiato il Natale, così come non ricordo l’ultima volta in cui ho visto qualcosa andare male e ho pensato che, in fondo, poteva sempre accadere un… miracolo. Se vogliamo chiamarlo così.”

Non può filare tutto liscio però… e tra una vicina di casa un po’ invadente, frasi sbagliate dette al momento sbagliato o mal interpretate e spasimanti, vivranno i loro primi litigi perché, si sa, le relazioni a distanza non sono mai semplici.

Onde di Velluto è un romanzo all’insegna della dolcezza, anche troppa a volte, e allo stesso tempo, racconta una storia che al giorno d’oggi è facilmente riscontrabile nella realtà. Chiara Venturelli usa una scrittura e dei dialoghi semplici ma fluidi, perfettamente consoni al tipo di relazione che si viene a creare tra i protagonisti. Unico appunto che mi sento di fare è a proposito del personaggio maschile: avrei preferito un Alex più forte, in quanto un ragazzo che ne ha passate tante viene forgiato, oltre che chiudersi in se stesso.

Una lettura contemporanea che consiglio a chi ha voglia di immedesimarsi in una relazione a distanza e a chi, magari, la vive realmente.

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

Recensione a cura di: Daenerys

Editing a cura di: Miky

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