Recensione: Omicidio nel profondo sud di C.S. Poe
Serie: Snow & Winter Spin off

Serie: Snow & Winter spin off Autore: C.S. Poe Genere: Giallo MM Editore: Triskell Edizioni Data di pubblicazione: 20 Ottobre 2025
La serie Snow & Winter è composta da:
- Omicidio nel profondo sud spin off
- Il mistero del corvo Vol. 1
- Il mistero delle curiosità Vol. 2 —-> Recensione

Mistero e romance a Key West: un tesoro di pirati, uno scheletro e una coppia in pericolo tra amore e segreti.
Aubrey Grant vive nel paradiso tropicale di Key West: un grazioso cottage, una Vespa rosa e un lavoro perfetto come curatore di una dimora storica appartenuta a un vecchio capitano navale. Con l’arrivo in città di Jun Tanaka, l’affascinante agente dell’FBI con cui flirta da tempo, Aubrey è pronto a godersi una settimana indimenticabile… nonostante i suoi frequenti attacchi di narcolessia.
Ma i piani vanno in frantumi quando, nel ripostiglio della casa degli Smith, viene ritrovato uno scheletro. Improvvisamente Aubrey e Jun si ritrovano coinvolti in un mistero che intreccia il leggendario tesoro di un pirata e un assassino pronto a tutto pur di impossessarsene. E non basta: persino lo spirito inquieto del capitano Smith sembra intenzionato a metterli in guardia.
Tra segreti, pericoli e desideri, riusciranno uno storico e un agente speciale a risolvere il mistero… e a proteggere la loro relazione appena nata?
Spin off della serie Snow & Winter

Un altro bel libro giallo, che unisce una piccola storia d’amore MM a una intrigante caccia al tesoro, nel vero senso della parola.
Aubrey è il curatore di un museo in Florida che per caso si imbatte in un omicidio e in quello che pare essere il fantasma di un pirata. Tenta di evitare di finire nel mirino del killer, ma prevale la curiosità da storico che lo porta a indagare sul caso per raccogliere prove e informazioni su un possibile tesoro.
Lo aiuta Jun, agente dell’FBI che lo ha raggiunto per passare una piccola vacanza insieme dopo una frequentazione a distanza.
«Signor Tanaka, mi sta chiedendo ufficialmente di impegnarmi con lei?» Lui deglutì, e vidi il suo pomo d’Adamo alzarsi e abbassarsi. «Dipende.» «Da cosa?» Junscrollò le spalle. «Non voglio che tu ti senta obbligato solo perché sono venuto qui in vacanza e starò a casa tua…» «È evidente che sto invecchiando, perché questa è la cosa più eccitante che mi abbiano mai detto in vita mia.» Jundistolse lo sguardo e si coprì la bocca con una mano per trattenere una risata. «Quindi non sei più alla ricerca di un tipo sexy e passionale?» «Oh, certo che sì,» precisai. «Ma potrei perdere la testa per un uomo che si preoccupa dei miei sentimenti.» Mi avvicinai di un passo. «Per non parlare di uno che spolvera i battiscopa e sa tenere la contabilità.»
La trama secondaria romantica, in realtà, è piuttosto striminzita: i personaggi ricoprono ruoli un po’ stereotipati, e la relazione tra loro consta di brevi momenti, passionali e non, spesso interrotti dagli sviluppi polizieschi.
Sono invece gli eventi legati al giallo che trascinano la lettura e che mettono in luce la divertente ironia della voce narrante. Una evoluzione accattivante e ricca di colpi di scena, che non manca di suspense e crime. I dettagli da bucaniere e l’addentrarsi nella storia personale del pirata ritrovato, poi, sono le ciliegine sulla torta.
Jun fece il giro dell’auto e si avvicinò per ravviarmi i capelli scompigliati. «Per tutto il viaggio in aereo mi sono ripetuto che avremmo dovuto andarci piano.» «Già. Anch’io. E per qualche ora ha anche funzionato,» replicai divertito.
«Be’, non dobbiamo essere troppo duri con noi stessi. Abbiamo passato mesi a flirtare su Skype,» concluse lui con un sorriso prima di incamminarsi verso la stazione di polizia masticando caramelle.
Trovo che il tentativo di aggiungere caratterizzazione al protagonista accollandogli una particolare malattia, quale la narcolessia, abbia funzionato poco. È vero che ci ha permesso di approfondire un tipo di patologia rara e invalidante, ma non è riuscito ad aggiungere elementi di vulnerabilità o empatia nel legame con un Jun troppo perfetto.
Eravamo una squadra, seppur stravagante. Un agente speciale e uno storico che cercavano di gettare luce sulla verità nel presente e nel passato, di prevenire altre tragiche morti, e di trovare un tesoro pirata perduto. Insomma… ci eravamo dati il pugno! Jun Tanaka era senza ombra di dubbio il candidato ideale per un “e vissero felici e contenti”.







