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Recensione: “Oltre il Tempo” di Oria Fowers

 

 

Cristina sogna da tutta la vita di andare a visitare l’Irlanda, soprattutto le scogliere di Moher. Non sa che a sua insaputa una forza malvagia la spinge a dirigersi in quei luoghi che proprio a lei sono proibiti. Ignora che di nascosto qualcuno la protegge da un sortilegio che esige la sua morte; la stessa persona che millecinquecento anni prima, in un’altra vita, amava profondamente.

Bryan andrà oltre il tempo per ritrovare la sua Chrisonne, ma la sorte esigerà un grande sacrificio.

Cristina è una ragazza timida e riflessiva, ma anche caparbia e tenace. Rimasta orfana a diciotto anni, ha saputo riprendere in mano la propria vita. È cresciuta in fretta, dovendosi occupare della scuola, della spesa, delle bollette da pagare, accollandosi i problemi della vita. Paola, la sua amica di sempre, quasi una sorella maggiore, le è sempre stata accanto. Ed è proprio Paola che la accompagnerà in Irlanda: Dublino, la loro meta; le scogliere di Moher, un sogno che si avvera.

Sogni. Cristina ha scaricato Marco, il suo attuale fidanzato, perché nessun ragazzo riesce a reggere il confronto con l’uomo che le appare in sogno e del quale è perdutamente innamorata. Lui è bello, tonico, alto, capelli castano ramati e occhi verdi. Uno sguardo ammaliatore. Nessun paragone con i ragazzi che le girano intorno di solito.

E… sorpresa! Chi è il tassista che le accompagna in albergo appena messo piede sul suolo irlandese? Sì, proprio lui: Bryan De Dannan, il ragazzo che è la copia esatta dell’uomo che sogna tutte le notti.

Un viaggio in Irlanda che diventa realtà, tra sogni, magia, miti e leggende.

Cristina (o Chrisonne), figlia dell’acerrimo nemico di Bryan (immortale, figlio della Dea Dana), riuscirà a riunirsi al suo amante dopo 1500 anni? Oppure la perfida maga Mèthea, colei che li ha maledetti, avrà la sua rivincita?

Un racconto che scivola via veloce, a discapito della caratterizzazione dei personaggi e delle loro emozioni e che, purtroppo, per questi motivi e per la tipologia di scrittura, troppo semplicistica e adatta, a mio avviso, a un pubblico abbastanza giovane, non mi ha lasciata del tutto soddisfatta.

Un peccato, perché l’idea di fondo, tra sogni, miti e leggende, mi è piaciuta molto e avrei preferito vederla sviluppata in più pagine, magari in un intero romanzo.

A cura di:

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    Cristina sogna da tutta la vita di andare a visitare l'Irlanda, soprattutto le scogliere di Moher. Non sa che a sua insaputa una forza malvagia la spinge a dirigersi in quei luoghi che proprio a lei sono proibiti. Ignora che di nascosto qualcuno la protegge da un sortilegio che esige la sua morte; la stessa persona che millecinquecento anni prima, in un'altra vita, amava profondamente. Bryan andrà oltre il tempo per ritrovare la sua Chrisonne, ma la sorte esigerà un grande sacrificio. Cristina è una ragazza timida e riflessiva, ma anche caparbia e tenace. Rimasta orfana a diciotto…

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Voto Nievienne 3

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StaffRFS

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