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Recensione: “Non hai potere su di me” di Enedhil

Titolo: Non hai potere su di me
Autore: Enedhil
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Romance MM

Data di pubblicazione: 8 febbraio 2021

La vita non è una favola. La magia non esiste. I cavalieri non vengono a salvarti dai mostri. Te lo insegnano quando inizi a crescere e lo impari a tue spese quando diventi adulto. Shawn e Francis hanno trascorso l’infanzia a sognare mondi immaginari e a vivere le avventure di libri, fumetti e film fantasy. Ma la realtà, a volte, è più crudele di una storia, e gli avversari sono più potenti e difficili da sconfiggere. Entrambi hanno dovuto affrontare un nemico simile, fatto di parole che feriscono, di lividi e di colpi all’anima che lasciano profonde cicatrici. Ed entrambi lo hanno vinto, in passato, anche se in modo diverso. Shawn lo ha fatto con la forza di volontà, aggrappandosi alle proprie passioni. Francis, invece, ha cambiato se stesso ed è diventato una persona diversa. Quando si conoscono, il loro presente si riempie di magia e complicità, ma l’ombra di quel mostro continua a incombere. Riusciranno a non dare potere al passato e a scrivere la loro storia fantastica insieme?

«Ora vediamo,» sussurrò allora Francis, prima di alzare il mento quel poco che bastava per sfiorare la bocca del giovane con la propria. All’inizio fu solo un accenno titubante: prese appena il labbro inferiore di Shawn, lambendolo con la punta della lingua.

Non era un attacco, come i baci che dava nei locali. Non un’abitudine come quelli sul set, ripetitivi e senz’anima. Una richiesta. Nient’altro. E quando l’altro ragazzo rispose in un chiaro invito a continuare, quella carezza divenne un bacio fatto d’improvvisa decisione.

Abituata a leggere romanzi fantasy di Enedhil, mi ha sorpreso questo M/M contemporaneo. La storia ha parecchi richiami a giochi di ruolo, manifestazioni in costume e tutto ciò che ha a che fare con “vivere il fantasy” da creatura terrena. Anche lo stile narrativo, senza perdere di fluidità e piacevolezza, si è un po’ adeguato al genere; meno etereo e sognatore rispetto a letture precedenti, e più farcito di scambi verbali ironici e molto realistici.

«Niente sesso o discorsi strani. Beh, no. Se ci arrivassimo, sarebbe una cosa buona, ovvio. Mi piace farlo.»

Shawn ridacchiò insieme a lui. «No, io… cioè, sì! Anche a me… credo… nel senso: sì, non che non voglia farlo se ci si arrivasse, solo… non so se è vero. Vuoi davvero uscire con me? Tu?»

Francis (che ora si fa chiamare Ever) e Shawn sono all’apparenza ragazzi molto diversi: esuberante e sicuro di sé il primo, che nel tempo libero fa il pornoattore; riservato, insicuro e a suo agio solo dietro a un pc il secondo, che trova nel mondo virtuale fantasy e nei compagni di role playing un ambiente dove poter essere davvero se stesso. Eppure hanno molto in comune.

I due ragazzi si conoscono per caso e, tra timidezza e false partenze, capiscono di piacersi e iniziano a frequentarsi.

La vicinanza di Shawn riporta Francis al suo passato, a quando anche lui era un amante di fantasy, eroi, giochi di ruolo e dadi luccicanti. Un periodo dolce-amaro che ha dovuto lasciarsi alle spalle per crescere e diventare più sicuro di sé… ma che non è certo di voler lasciare nel baule dei ricordi perché, in un modo o nell’altro, ora capisce che si tratta di un pezzo importante di sé.

Quando ti ho conosciuto, mi hai fatto ritrovare quella parte che mi mancava. Perché… okay, non so bene come dirlo, ma tu sei quella parte che mi faceva stare bene, nonostante la merda che mi veniva gettata addosso. Tu hai portato con te quelle passioni, quella voglia di fare delle pazzie, quella magia che si trova nelle piccole cose e che non ero più riuscito a guardare con gli stessi occhi.

La storia è farcita di riferimenti ai giochi di ruolo, cosplay e simili, che vengono descritti con così tanto ardore da farci desiderare di approfondire questo mondo.

Uno dei temi trattati è inoltre quello del bullismo. Per motivi diversi, entrambi i protagonisti ne hanno subito da giovani e oggi ne mostrano ancora le ferite psicologiche.

Tutti parlavano sempre di farfalle nello stomaco, ma non era proprio così. Era una sensazione di euforica confusione e smarrimento, improvvisa, inattesa. Uno scalino saltato e la sorpresa di essere di nuovo in piedi, ma con una forte consapevolezza.

Nonostante il lavoro osé di Francis e la situazione strana in cui i ragazzi entrano in contatto, si tratta di un romanzo molto tenero, con un discreto livello di seduzione ma non troppe scene a luci rosse, che comunque sono più poesia che pura fisicità descrittiva. L’approccio fisico tra loro, per quanto desiderato, è timido, impacciato.

Ho trovato la storia molto scorrevole ma forse troppo facile, con un finale un po’ affrettato a causa di una risoluzione senza grandi intoppi.

Vide le dita dell’altro allentare la presa, muoversi appena, ma l’istinto lo spinse ad agire per primo, ignorando tutte le insicurezze che facevano sempre parte di lui. Gli prese la mano e la strinse con forza sotto la propria. Quando i loro palmi si unirono e le loro dita si intrecciarono, provò un’inattesa sensazione di intimità che gli fece vibrare non solo il cuore, ma tutto ciò che aveva dentro, come se a gettarsi in mezzo a quell’acqua spumosa ci fosse anche lui. Ed era bellissimo. Semplicemente bellissimo. Non servivano altre parole. 

 

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Titolo: Non hai potere su di me Autore: Enedhil Editore: Triskell Edizioni Genere: Romance MM Data di pubblicazione: 8 febbraio 2021 La vita non è una favola. La magia non esiste. I cavalieri non vengono a salvarti dai mostri. Te lo insegnano quando inizi a crescere e lo impari a tue spese quando diventi adulto. Shawn e Francis hanno trascorso l'infanzia a sognare mondi immaginari e a vivere le avventure di libri, fumetti e film fantasy. Ma la realtà, a volte, è più crudele di una storia, e gli avversari sono più potenti e difficili da sconfiggere. Entrambi hanno dovuto…

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Emanuela

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