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Recensione: “Non chiamatela Cinderella” di Flora A. Gallert

Titolo: Non chiamatela Cinderella

Autrice: Flora A. Gallert

Genere: Romance

Self Publishing

Pagine: 138

Data di uscita: 20/11/2020

Grace ha due perfide sorellastre, una matrigna e ha perso suo padre. Lavora nell’hotel di famiglia come lavapiatti e per tutto lo staff lei è diventata Cindy, diminutivo di Cinderella. Quando poi si scontra con il bel principino italiano Damiano Della Rovere, il pensiero di essere finita per davvero in quella favola e di avere quindi il suo meritato lieto fine, inizia a stuzzicarla. Soprattutto perché il principe in questione è bellissimo, ricco e sembra sul serio interessato a lei. Ma quando si sveglia nella sua suite e precisamente tra le sue lenzuola, è giunto il momento di fuggire di nascosto, a quel punto trovare le scarpette è facile, mentre recuperare il perizoma un po’ meno. Presto Cindy intuisce che tutta questa faccenda è stata solo un’illusione. Le favole non esistono, e forse nemmeno i principi.

Damiano è a Miami per un motivo preciso: accrescere il suo “regno” e ottenere così l’approvazione del padre. L’incontro / scontro con quella ragazza bella e dolce, però, finirà per trascinarlo in una storia tanto romantica quanto bizzarra. Soprattutto quando scoprirà che in Hotel non c’è nessun ospite di nome Cindy. Ma allora, con chi ha passato l’intera notte? Chi è quell’angelo dall’aria ingenua che gli ha rifilato una marea di bugie?

E per Cindy… È giunta l’ora della favola della buonanotte, o di risvegliarsi da un sogno trasformatosi in un gran bel pasticcio?

Questa è una storia sulla rivalsa e sul porgere l’altra guancia, Grace West sa benissimo cosa significa avere tutto, soldi, amore e bellezza ma sa anche quanto in fretta si possono perdere. Dopo la morte prematura del padre Robert, a causa di un incidente d’auto, la matrigna Megan Delaware assieme alle due sorellastre, Christine e Regan, le toglie ogni agio e la mette a lavorare come lavapiatti sottopagata nell’hotel di famiglia, il West Hermitage Resort a 5 stelle, nella magnifica Miami. Tutti a causa della sua storia la chiamano Cindy, proprio come Cinderella infatti è stata degradata da una matrigna che la odia profondamente nonostante sia una brava ragazza, dolce e sempre pronta ad aiutare gli altri. La vita di Cindy è fatta di duro lavoro, ma conserva ancora il sogno di andare a New York per rifarsi una vita senza il peso dei ricordi, poiché con la ricchezza e lo status ha perso anche tutti i suoi amici.

Damiano Della Rovere è un nobile italiano che si reca a Miami con una missione: convincere le Delaware a vendergli la quota di maggioranza del loro hotel così da poterne fare ciò che vuole; un piano a prova di bomba se non si mette in conto un uragano con i capelli rossi a cui il nostro principe azzurro non riesce a resistere. I due ragazzi scopriranno che insieme le ferite sono meno dolorose e l’amore guarisce, rendendoli più forti.

“Abbiamo puntato tutto su una bugia, ma proprio quella bugia è stata la cosa più vera che ci sia mai capitata di vivere”.

(Tratto dal libro)

Riusciranno a trovare il coraggio di scoprire cosa può nascere fra loro o si ritireranno nella loro zona sicura fatta di solitudine?

Una storia carina ma dai temi già visti e rivisti, contavo, leggendo la trama, in una rivisitazione della favola di Cenerentola con un tocco moderno ma sono rimasta delusa, non ho trovato nulla di nuovo o che mi facesse emozionare. La narrazione ha una certa monotonia che non ha acceso il mio interesse, mi aspettavo un colpo di scena che aimè non è arrivato. I personaggi sono ben descritti fin nei dettagli ma non ho compreso il senso della linea che l’autrice ha voluto dargli, poiché, in alcuni momenti, i protagonisti sono adulti consenzienti che parlano di temi importanti in modo naturale mentre un momento dopo si comportano come se fossero adolescenti, scherzando e facendo capricci. Manca una direzione caratteriale soprattutto al nostro protagonista maschile che, nonostante sia un gran figo, non ha carattere e assomiglia più a un ragazzino arrabbiato rispetto al principe che salva la donzella in difficoltà. Il tema sessuale è presente anche se non curato nei dettagli.

Adoro la copertina del libro e, devo ammettere, ha fatto scattare la mia curiosità nel leggere questa storia, che non conta molte pagine. I capitoli si alternano con i punti di vista di Cindy e Damiano; belle le descrizioni delle locations che mi hanno fatto incuriosire su una città che non ha mai suscitato il mio entusiasmo. Se cercate una lettura senza pretese questo libro fa al caso vostro. Odio dover ammettere che un romanzo non mi ha rapito, perché è proprio questo che cerco quando leggo, visitare nuovi mondi e nuove storie sentendomi protagonista, cosa che purtroppo non ho trovato in questa lettura. Purtroppo è facile cadere nel cliché quando si rivisita una storia già super utilizzata e in questo caso l’autrice non mi ha regalato la novità che cercavo.

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Titolo: Non chiamatela Cinderella Autrice: Flora A. Gallert Genere: Romance Self Publishing Pagine: 138 Data di uscita: 20/11/2020 Grace ha due perfide sorellastre, una matrigna e ha perso suo padre. Lavora nell'hotel di famiglia come lavapiatti e per tutto lo staff lei è diventata Cindy, diminutivo di Cinderella. Quando poi si scontra con il bel principino italiano Damiano Della Rovere, il pensiero di essere finita per davvero in quella favola e di avere quindi il suo meritato lieto fine, inizia a stuzzicarla. Soprattutto perché il principe in questione è bellissimo, ricco e sembra sul serio interessato a lei. Ma quando…

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Daniela Pullini

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