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Recensione “No Virgin, No Shame” di Anne Cassidy

Titolo: No Virgin No Shame

Autore: Anne Cassidy

Serie: Autoconclusivo

Casa Editrice: Giunti

data di uscita 18/3/2020

Un libro, due romanzi. Da leggere cambiando verso. No virgin per raccontare la violenza di uno stupro, No shame per raccontare la violenza di un processo. Stacey è stata vittima di una violenza sessuale. Non si sente in grado di andare alla polizia o di parlarne con nessuno tranne la sua migliore amica, Patrice. Con molta fatica, Stacey troverà il coraggio di denunciare e, dopo varie traversie, e un doloroso processo dove inizialmente l’uomo viene dichiarato innocente, riuscirà non solo a ottenere giustizia, ma anche a superare il trauma e ad andare avanti con la propria vita: la vergogna, che per tanto tempo l’ha perseguitata, è tutta dalla parte di chi le ha usato violenza, adesso lo sa.

La colpa non è tua. (Tratto dal libro)

Ho riflettuto molto se leggere o meno un libro come questo, soprattutto perché avevo paura che in qualche modo venisse meno quella delicatezza che si deve avere su certi argomenti. Così mi sono informata un po’ e, dopo aver letto diverse opinioni positive, ho deciso di leggerlo.

Questa è la storia di Stacey Woods, diciottenne che vive a Londra e sogna di diventare una famosa stilista di moda. Vive con sua mamma, sua sorella e il suo nipotino. Le manca uno spazio tutto suo e quando un giorno litiga con i suoi decide di rifugiarsi dalla sua migliore amica Patrice. Purtroppo sarà proprio da quella sera che tutto cambierà per Stacey: non trovando la sua amica a casa, decide di andare a dormire nell’ appartamento di suo padre. Il giorno dopo, mentre va a scuola, incontra Harry, un ragazzo dolce e gentile che le riserva le attenzioni di cui lei ha bisogno. Ma non molto tempo dopo, mentre sono nell’ appartamento di un amico di Harry intenti a scambiarsi tenerezze, entra nella camera il fratello, Marty, e, complice con lui, abusano di lei. Sconvolta, corre dalla sua amica Patrice e le confida tutto quello che le è capitato. Inizierà così una lunga battaglia, sia interna che esterna. Dovrà affrontare i pregiudizi, lo scetticismo e l’ignoranza della gente, unite alla vergogna, al senso di colpa e di inadeguatezza che una società intrinsecamente patriarcale ha insegnato a provare a noi tutte, fin dall’infanzia. Alla fine, l’incontro con l’ex di Harry, anche lei vittima di violenza da parte del fratello, le darà la spinta decisiva che le serviva e, grazie al sostegno degli amici e con una buona dose di forza e coraggio, si metterà in contatto con un centro antiviolenza.

Non lasciare che le azioni di quell’ uomo ti spingano a nasconderti dietro un angolo. (Tratto dal libro.)

Il libro racconta una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. È composto da due romanzi: “No Virgin” per raccontare la violenza di uno stupro e “No Shame” per raccontare la violenza di un processo. Un libro che ti coinvolge dalla prima all’ultima pagina. Ho davvero apprezzato il personaggio di Stacey perché a quell’ età non si è lasciata intimorire, anzi, è andata avanti e ha combattuto. D’altro canto però mi sarebbe piaciuto un approfondimento del rapporto tra Harry e il fratello, per indagare a fondo la loro psicologia e capire le motivazioni che hanno spinto questi ragazzi a fare ciò che hanno fatto, anche se una giustificazione non è assolutamente accettabile per una violenza, mai, qualsiasi essa sia. Ho avuto sentimenti contrastanti: rabbia in primis, perchè nessuno in alcun modo deve permettersi di abusare di una donna sia fisicamente che psicologicamente; rabbia perché purtroppo, il più delle volte, a livello burocratico ancora molte donne non hanno giustizia; e delusione perché ancora oggi chi subisce violenza è costretta a tacere perché non riceve l’ aiuto di cui ha bisogno. È stato difficile leggere nero su bianco una violenza che so molte donne hanno subito e, alle volte, è stato davvero arduo andare avanti. Questo però mi ha aiutata a cercare di capire come poter sostenere e supportare chi ha sofferto così e chi ancora non ha il coraggio di denunciare. L’ autrice è stata comunque brava e delicata a descrivere un argomento come questo e da un messaggio per tutte le donne: Non è colpa tua.

Recensione a cura di Lucky

 

ladykira

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Babyladykira Admin founder RFS

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