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Recensione: “Il nascondiglio” di Amy Lane

 

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Trama verdeL’infanzia di Terrell Washington è stata una tripla schifezza: non c’è nessun vantaggio a essere nero, gay e povero in America. Terrell si è fatto strada fuori dal ghetto solo per colpire un soffitto di cristallo e trovarsi imprigionato nel ristorante di una popolare catena a fare il barista con una laurea in giornalismo. L’unica nota positiva è Colby Meyers, un suo collega che non ha paure o inibizioni e che non conosce limiti. Terrell e Colby passano l’estate al fiume e le loro pause sul retro del Papiano. Per quanto Terrell sia terrorizzato all’idea di uscire allo scoperto, gli è impossibile stare lontano dal magnetico sorriso di Colby e dalla sua risata contagiosa.
Ma Colby ha finito l’università, adesso, e ha grandi progetti per il futuro… progetti che Terrell è certo che lasceranno il suo nero culo secco nella polvere di Sacramento, fino a un momento mozzafiato, rubato nel mezzo del caos del ristorante, che gli dice che potrebbe sbagliarsi. Quando quell’istante viene infranto da un mistero e da un atto di violenza, Terrell e Colby rimangono con due rompicapi da risolvere: chi ha ucciso quel furfante del loro capo e come potranno far confluire le loro vite, il loro nero e il loro bianco, in un unico scintillante futuro?

 

Recensione verde

Terrell è arrabbiato con il sistema, e ne ha tutti i motivi: è nero, gay, povero, laureato in giornalismo e fa il barista. E’ arrabbiato perché non può far fruttare la sua laurea poiché appena lo vedono gli dicono che il posto è già occupato. Quindi se vuole vivere deve fare un lavoro sottopagato per il quale non ha studiato, in più è di colore e vive nel ghetto, dove essere gay non è proprio salutare. Fino ad adesso non ha mai avuto relazioni con altri uomini, ma solo veloci rapporti nel retro dei locali. Conosce Colby a lavoro, è il nuovo assunto ed è giovane, biondo, bianco, molto carino e forse etero?

Diventano amici, escono, parlano di tutto e stanno bene insieme… ma come amici, anche se Terrell sbava per lui.

Colby, da quando conosce Terrell, cerca di far di tutto per farsi notare, pensa che Terrell sia gay anche se non ha le prove e non lo ha mai visto con una ragazza, quindi suppone e… una sera nel retro del locale dove lavorano mentre sono in pausa Colby si lancia e bacia Terrell, mentre nel locale qualcuno spara al direttore del ristorante. Colby con pazienza cerca di buttare giù tutti i muri che Terrell ha costruito negli anni, e non sarà facile.

Un romanzo fatto per conquistare, lento per la dolcezza e la pazienza di Colby verso T., nel voler farsi accettare per far si che lui si accetti da solo.

Mrs Lane come sempre riesce a far sentire sulla pelle del lettore tutte le sensazioni vissute dai vari personaggi e, in mezzo al caos sentimentale, riesce a farti strappare una risata con Patatina e Passerotto (i gatti di Moira, sorella di Colby) non chiedete -_- .

Sono riuscita anche a non detestare la nonna di Terrell, o T. per gli amici, che non accetta il fatto che lui sia gay o forse non accetta che Terrell possa avere un ragazzo bianco, questo ancora mi sfugge un po’, ma posso capirla: vivere in un quartiere pericoloso, crescere nipoti e pronipoti vari perché le vengono mollati lì non deve essere facile e quindi propendi per tutto bianco o tutto nero, il resto non deve esserci, non c’è tempo per capirlo o accettarlo. Magnifici, per contro, i genitori di Colby.

Consigliato in un pomeriggio di puro relax.

 

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione: Tayla

 

Editing: Gioggi

baby.ladykira

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Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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