Recensione: My first, my last, my love di Paola Chiozza

Autrice: Paola Chiozza
Genere: sport romance
Editore: Always Publishing
Data di pubblicazione: 22 maggio 2026

Per Eva, il calcio era il rifugio da un paradiso vuoto.
Per Adam, il calcio era la fuga da un inferno senza luce.
Insieme, sono tutto ciò che resta quando il mondo crolla.
Quando Adam ed Eva si incontrano per la prima volta sono solo due bambini, mondi opposti destinati a sfiorarsi – e a non dimenticarsi mai.
Eva Blanchard ha una famiglia potente, un futuro perfetto, una vita costruita su impeccabili apparenze.
Adam Taylor, invece, arriva da un’infanzia segnata da miseria e violenza. Non ha niente, se non un talento fuori dal comune e una feroce determinazione.
Il calcio li unisce. Il mondo li divide.
Crescendo, il legame tra loro diventa qualcosa di impossibile da ignorare.
È troppo intenso. Troppo sbagliato. Troppo feroce per sopravvivere.
E infatti si spezza.
Anni dopo, Adam Taylor non è più il ragazzo che Eva ha conosciuto. È diventato uno degli attaccanti più celebri del momento: talento puro, presenza magnetica, una bellezza quasi irreale che calamita sguardi e attenzioni. In campo è inarrestabile, fuori è irraggiungibile, e vive per un solo obiettivo: arrivare al vertice.
Eva, invece, è pronta a entrare nel mondo del calcio dietro le quinte – ma accanto all’uomo sbagliato e ancora intrappolata in ciò che gli altri si aspettano da lei.
Quando le loro strade tornano a incrociarsi, la distanza costruita negli anni non basta a proteggerli. Sotto tutto quello che è cambiato, qualcosa è rimasto intatto. Sono gli sguardi, la tensione, quel legame che non ha mai smesso di esistere… e ancora una volta ha il potere di distruggerli.
Nel mondo del calcio, che tutti e due amano da sempre, però ogni scelta ha un prezzo e un passo falso può costare una carriera, la reputazione, ogni cosa.
A volte, per conquistare il paradiso, bisogna sopravvivere all’inferno.
Ma al primo amore, l’ultimo, quello eterno, non si può rinunciare.
Dall’autrice in cima alle classifiche digitali italiane!
#SportRomance #SecondChance #Soulmates #EmotionalScars

Paola Chiozza è tornata in grande spolvero con questa storia che nulla ha a che vedere con le sue precedenti, metto le mani avanti subito: qui c’è da soffrire! Ma una sofferenza sottile, più che altro una malinconia che permea ogni pagina, intrisa però di speranza nel futuro. Perlomeno Adam, che entra di diritto nella top ten dei protagonisti maschili dell’autrice, è assolutamente sicuro che un giorno sarà in Paradiso con la sua Eva. Persegue i suoi obiettivi con una sola certezza: il suo destino è con lei, l’unica che potrà mai amare. Eva, al contrario, è preda delle insicurezze: e chi non lo sarebbe con il suo passato di figlia non amata da entrambi i genitori, che la fanno sentire sbagliata e indesiderata fin dalla nascita?
La narrazione attraversa un arco temporale che va dai dieci anni di età di entrambi fino all’età adulta. Il loro primo incontro avviene che sono ancora bambini, quando Adam entra in casa di Eva accompagnato dal padre di lei, che ha visto in lui una promessa del calcio. In effetti il ragazzino, strappato da una vita di stenti e violenza domestica in Ucraina, con il pallone al piede fa magie. Eva ama questo sport, il padre è un procuratore sportivo e lei sogna di seguire le sue orme, sempre che lui glielo permetta. Sono solo sogni, purtroppo.
Forse per i loro nomi, da subito entrambi si identificano nei due abitanti del giardino dell’eden e l’affinità delle loro anime è immediata, travalica differenze sociali ed età.
Ma se la vita di uno di noi dovrà per prima arrivare alla sua fine, è la mia preghiera che quella vita sia la mia; perché lui è forte, mentre io sono debole, perché io non gli sono indispensabile tanto quanto lui lo è a me – la vita senza di lui non sarebbe vita, come farei a sopportarla? (Tratto dal libro e a sua volta da “Il diario di Eva” di Mark Twain)
Passano lunghi anni senza vedersi eppure Adam non smette mai di sognare la sua Eva, la donna che è stata creata solamente per lui, va avanti dritto per la propria strada, la sua fiducia nelle proprie capacità di calciatore e nel suo amore per la ragazza non vacilla mai. La sua logica è alquanto singolare nella sua semplicità, accetta gli ostacoli come un mezzo per raggiungere il suo fine. Non esiste altro. Ma, pur avendo conosciuto solamente la violenza – anche in Inghilterra sarà oggetto di discriminazione e soprusi da parte dei compagni di scuola – non risponde mai a questa, convinto, già da ragazzino, che farlo ne susciterebbe altra.
Non rispondo alle botte con le botte, o alla rabbia con la rabbia. Non finirà mai, altrimenti.
Il suo scopo è difendere le persone a cui tiene, tenerle al sicuro, come non è mai successo a lui. Sogna che, diventando un calciatore della nazionale ucraina, sua madre lo riconoscerà e tornerà da lui.
Eva sarebbe solamente da stritolare di abbracci, per sopperire a quelli che non ha mai ricevuto dai genitori. Se da una parte Adam è convinto sin dal primo giorno che solo lei potrà avere il suo cuore, lei non è altrettanto sicura di poter avere il proprio lieto fine. Non è un personaggio debole, tutt’altro, ma certi traumi non sono facili da superare.
I miei sentimenti per Adam non sono qualcosa che si può spegnere. Non con la distanza, non con il tempo, non con altre persone.
La profondità dei sentimenti, il conforto di amici sinceri, il riscatto sociale che alla fine arriva, tutto questo e molto altro è condensato in queste pagine che fanno del romanzo, a mio parere, il migliore di Paola Chiozza. Non posso far altro che consigliarne la lettura lasciandovi trascinare senza pregiudizi nel paradiso di Adam ed Eva.







