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Recensione: “Mio per una notte” di Lauren Blakely (serie Seductive Nights #3.75 e #4)

Care Fenici, il libro che vi presentiamo oggi si intitola Mio per una notte ed è stato scritto da Lauren Blakely

30 giorni sono sufficienti a guarire un cuore ferito?

Jack Sullivan è il magnate dei sex toys. Oltre a essere un potente uomo di successo, è così affascinante da passare per uno dei modelli dei giocattolini che produce. In poche parole, è uno degli scapoli più desiderati di tutta New York. Invece di approfittarne, però, Jack ha una seria difficoltà a legarsi a chiunque, dovuta al modo tragico in cui è finita la storia con la sua fidanzata. Tutto quello che cerca è un modo di evitare il dolore. E la distrazione perfetta arriva con il passo sinuoso di Michelle Milo, la donna che incontra nel bar dell’hotel. La notte che passano insieme è rovente, ma nessuno dei due è al corrente che Michelle sia la psicologa incaricata dalla sorella di Jack di assisterlo. E la notte appena trascorsa ha vanificato qualunque possibilità di una terapia. Jack, però, non è disposto a rinunciare tanto facilmente all’unica donna che gli abbia fatto provare qualcosa dopo anni, così le propone un accordo: si vedranno tutte le notti per un mese. Alla fine di trenta giorni di piacere completo, potranno dirsi addio con la consapevolezza di essersi comunque aiutati. Ma quando i confini tra il desiderio e l’affetto cominciano a farsi meno netti, come si affronta la paura di amare.Il libro di cui vi parlo oggi è Mio per una notte di Lauren Blakely, che contiene la novella 3.75 e il volume 4 della serie Seductive Nights. La Newton Compton ha fatto benissimo, a mio avviso, a riunire questi due testi assieme, perché la novella è un mini prologo alla storia di Jack e Michelle, e funge benissimo da parte iniziale del libro, occupandone cinque capitoli.

Con i primi tre volumi della serie, e con le successive tre novelle, avevamo conosciuto la storia super hot di Clay Nichols e della sua bellissima Julia. Ora incontriamo un personaggio solo sfiorato fino ad adesso: Michelle, sorella di uno degli amici di Clay, che da dieci anni vive una passione nascosta, e mai corrisposta, per il bellissimo avvocato newyorkese.

Ma veniamo alla storia, non corriamo troppo… Protagonisti di questo libro sono Jack Sullivan, amministratore delegato della Joy Delivered, l’azienda di punta americana nella vendita di sex toys, e Michelle Milo, giovane sessuologa che si occupa di problemi di intimità e relazione nella coppia. Entrambi sono un nome nel campo in cui esercitano, e Jack sale anche spesso agli onori della cronaca essendo uno degli scapoli più ambiti di New York. Nessuno sa che nasconde un segreto che lo sta macerando dentro, pezzo dopo pezzo, per il quale, alla fine, decide di cercare l’aiuto di uno psicologo. Il destino ci mette lo zampino (per la fortuna di noi lettori) e la notte prima dell’appuntamento Jack e Michelle, ignari della rispettiva identità, si incontrano al bar di un albergo, ed essendo entrambi liberi da legami si lasciano andare a una notte di folle passione. Immaginate lo stupore di entrambi quando, la mattina successiva, Michelle se lo vede arrivare in studio, e scopre che il suo amante è il suo nuovo cliente. Il rapporto medico-paziente è ovviamente compromesso e, dopo aver affidato Jack a una collega, Michelle si appresta a dirgli addio. Ma lui la stupisce facendole una proposta: trenta notti di passione, trenta giorni per conoscersi fisicamente ed esplorare quella follia dei sensi che li ha travolti, trenta giorni per curare i loro cuori feriti e rimettere a posto i pezzi.

Beh, se Michelle non avesse accettato io non sarei qui a scrivere questa recensione e a parlarvi di questo bellissimo libro. La Blakely è una autrice che adoro, un cavallo di razza nel panorama delle scrittrici di erotic romance. Le sue storie sono sempre coinvolgenti e trascinanti, perché riesce a trovare il giusto equilibrio tra scene hot e approfondimento caratteriale dei personaggi. Avverto il lettore che questo resta comunque un libro erotico… molto molto erotico, vista la trama che ci racconta, e mi sarei stupita del contrario. Ma tra una notte di passione e l’altra ci sono tanti momenti in cui si può vedere chiaramente dentro il cuore di Jack e Michelle, e non si può non finire per adorarli.

Al di là della passione sfrenata che li accomuna, entrambi i protagonisti sono due “cuori infranti”: Jack porta sulle spalle una immensa paura di amare, che gli ha lasciato la perdita della fidanzata, e Michelle paga lo scotto di troppi anni in cui ha dedicato il suo amore a un uomo che la ha sempre e solo vista come un’amica, si considera come una donna a cui l’amore è precluso e non si valuta abbastanza.

Bellissime le loro interazioni, tutte quante. Quando c’è il sesso di mezzo sono favolosi, guidati dall’istinto e dalla ricerca del piacere reciproco, ma quelle che il lettore si gode di più sono le loro schermaglie verbali, iniziate soprattutto da Michelle che lo provoca e lo stuzzica in ogni modo possibile, usando doppi sensi piccanti e raffinate armi di seduzione. Michelle è spigliata e senza freni, quando pensa e quando parla, e dice chiaramente ciò che desidera, senza vergognarsene. Jack le tiene testa, e si lascia andare senza difficoltà, forse per la prima volta in vita sua, come se il legame passionale con questa meravigliosa creatura fosse una forza potente che lo fa rinascere.

Alla fine del romanzo posso dire con certezza che l’amore più bello è quello semplice: non ammantato da mistero o sotterfugi, non malizioso e carico di doppi sensi, ma limpido, puro e incandescente, come la passione che lega i due protagonisti.

Il lettore troverà anche un piccolo filo di suspense, che scorre lungo tutta la trama, e che verso la fine diventa molto appassionante.

Alle lettrici di libri romance voglio dire che a poche pagine dalla conclusione troverete una delle dichiarazioni d’amore più belle che abbia mai letto, ambientata in un posto favoloso e così piena di sentimento da far vacillare pure le mie, di ginocchia. Assolutamente imperdibile.

Sottolineo, infine, che questo libro può essere letto anche come stand alone, non serve conoscere i volumi precedenti, anche se ve li consiglio di cuore.

Unico appunto al libro lo faccio alla traduzione di Newton Compton: ci sono parecchie “sviste” di editing, che si notano soprattutto nel passaggio dalla novella al libro. Vi faccio un esempio: nella novella l’azienda amministrata da Jack si chiama “Estasi a Domicilio”, mentre nel libro si è preferita mantenere la forma inglese, “Joy Delivered”, rischiando così di confondere il lettore. Errore di traduzione perdonabile, visto che di essa si sono occupate due traduttrici diverse, ma che non doveva sfuggire all’editing.

Un libro che mi ha convinta al 100%, degno seguito della storia di Clay e Julia.

Ora attendo il quinto, e conclusivo, volume, Forbidden Nights, e spero che la Newton Compton non mi faccia aspettare molto!

 

 

Romanticamente Fantasy

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