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Recensione: Maraşlı – 1×08

La Dizi Maraşlı è giunta all’ottavo episodio ed è tutto un grande “bah”.

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Disagio, disagio, fortissimo disagio!

Il pudico amor è tornato, calando inesorabile la sua mannaia sulle mie speranze di vedere la resurrezione di Maraşlı.

Non fraintendetemi… non nutro alcuna avversione per le storie d’amore. Devono però avere un senso.

La scena zuccherosa con il sottofondo musicale lagnoso, una dichiarazione d’amore meno attendibile dei saldi d’estate e lacrime d’addio a pioggia su di noi potevano anche risparmiarcela.

A che scopo poi?

Se il fine era quello di stracciarci il cuore con una dose di buoni sentimenti, non lo stanno facendo nel modo giusto. A me hanno stracciato altro… ben al di sotto del cuore.

Maraşlı – 1x08

Come se non bastasse, il nostro Marashanet si è pure preso un due di picche grande quanto la rottura di co*** che abbiamo dovuto sopportare.

Ne è valsa la pena? Io non credo.

Ciononostante, nell’arco della narrazione cade definitivamente il velo che copriva gli oscuri segreti della famiglia Türel e numerosi flashback rivelano dettagli importanti sul ruolo del protagonista in tutta la faccenda.

Maraşlı – 1x08

Nell’epilogo dell’episodio precedente, inoltre, scopriamo una debolezza di Savaş, che Maraşlı decide di usare per vendicarsi di quest’ultimo, per le azioni compiute ai danni della figlia.

Per quanto la reazione dell’ex soldato sia umanamente comprensibile, scopriremo che a monte di tutto c’è uno scopo “superiore” in nome del quale Maraşlı non PUO’ e non DEVE farsi accecare dal desiderio di vendetta.

Odio e amore si annodano in modo pericoloso nel cuore del nostro protagonista che rischia di compromettere la sua “missione” perdendo progressivamente lucidità.

Tutto è dunque perduto? Avremo modo di scoprirlo.

Maraşlı – 1x08

I momenti più interessanti di questa puntata di Maraşlı

 

  • Savaş

Nel corso della storia, veniamo a conoscenza del passato di Savaş e di un terribile “incidente” occorso nella sua infanzia. L’uomo non può esporsi alla luce del sole, perché i raggi gli procurano ustioni alla pelle.

Quando era un bambino, dei ragazzini del quartiere lo rinchiusero per scherzo in una gabbia, lasciandolo esposto al sole cocente.

Una burla che avrebbe potuto avere delle orribili conseguenze, se gli stronzetti non si fossero accorti degli effetti devastanti che la luce stava procurando alla pelle di Savaş.

Una volta guarito dalle ferite, il ragazzino decide di vendicarsi.

Un giorno, rinchiude con l’inganno i suoi “amici” in una capanna abbandonata… e dà loro fuoco!

Ed ecco scoperto come mai il nostro Savaş è un sadico senza alcuna empatia.

Scopriremo inoltre che l’uomo è il figlio di Omer, l’ex partner di Aziz Bey.

Eppure, c’è ancora un punto non chiaro: sappiamo che l’uomo non lavora da solo. Al momento però non ci è ancora stato svelato chi sia il suo “capo”. Comparirà in un breve istante, giusto in tempo per impedire a Savaş di compiere un gesto irreparabile.

  • Necati

Eccoci arrivati al personaggio più straziante della famiglia Türel.

Ho sempre sospettato che ci fosse qualcosa di ben più grave nell’astio mostrato da Aziz verso il figlio.

Ebbene, in questo episodio scopriremo quale orribile segreto leghi padre e figlio, e le motivazioni del loro travagliato rapporto saranno molto più chiare.

Attenzione!

Tale spiegazione non è affatto una giustificazione al modo balordo in cui Aziz Bey tratta Necati, ma ci aiuta a capire l’alcolismo di quest’ultimo.

Necati è un uomo devastato da un terribile crimine di cui si è macchiato per proteggere il padre; l’alcol è diventato per lui un mezzo per andare avanti e una punizione che si infligge perché non riesce a sopportare il disprezzo di un padre che non lo ama, nonostante gli debba la vita.

Necati e Savaş sono due personaggi che hanno salvato una puntata nel complesso stanca.

Spero che l’involuzione che sta subendo il protagonista sia solo parte di un piano strategico… voglio di nuovo il soldato freddo e distaccato che punta alla giustizia e non alla vendetta.

E per favore… basta pudico amor con Mahur.

Una coppia peggio assortita non potevano trovarla.

Nel nome di una speranza ormai più flebile di un lumino da cimitero, vi dò appuntamento al nono episodio di Maraşlı, di cui vi lascio il promo

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Fulvia Elia

Fulvia Elia

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