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Recensione: “I Manoscritti di Enoch” di Giulio Fortini

Su Alorit, un’isola nascosta al resto del mondo e popolata da creature protagoniste di leggende, favole e folklore, la presenza di demoni è in rapido aumento. Dietro agli attacchi si cela un gruppo di evocatori: gli Adepti. È per questo che Ish, un giovane Nephilim solitario, si reca a Emenrose, una delle città più grandi e importanti di Alorit. Lui e Charis, la voce che sente dentro la sua testa fin da quando era bambino, vogliono indagare sul motivo di tutti questi attacchi. Le loro ricerche li porteranno a stretto contatto con le autorità, a cui dovranno tenere nascosta la natura angelica del ragazzo, e Ish dovrà imparare in fretta cosa significa convivere con altre persone e, soprattutto, quanto può essere pericoloso per uno come lui instaurare dei legami.

Oggi vi racconto una delle storie più avvincenti e divertenti che ho letto in questi ultimi mesi, un Made in Italy: “I manoscritti di Enoch”, un urban fantasy che narra la storia della continua lotta tra bene e male, tra angeli e demoni.

Alorit è la terra in cui si svolge la narrazione. Nascosta dal resto del mondo, è popolata da diverse razze: esseri umani, elfi, nani, licantropi e vampiri.

Ishmael, il protagonista della storia, è un Nephilim dagli occhi rossi, addestrato dall’angelo Ejolef per combattere contro i demoni che, giorno dopo giorno, aumentano di numero ad Alorit a causa degli Adepti, un gruppo di evocatori. Alla morte del suo unico punto di riferimento, Ishmael, si ritroverà completamente solo – eccezion fatta per Charis, una voce nella sua testa, che gli tiene compagnia e lo irrita quotidianamente.

-Potevi prendere qualcosa con il cioccolato. Odio la crema.”

Tentando di mantenere un’espressione neutra, Ish rispose col pensiero:―Ciao Charis.

Questo era il colmo dell’anormalità del ragazzo: Charis era il nome che aveva dato all’altra coscienza che albergava nella sua mente. Lo aveva scoperto quando aveva tre anni. Dopo lo spavento iniziale Ish aveva imparato a convivere con Charis, anche se non sempre andavano d’accordo.

Ishmael si recherà a Emenrose, una delle più grandi città di Alorit, per scoprire chi si nasconde dietro agli attacchi dei demoni e lì incontrerà i Custodi e Anya, un’elfa cresciuta tra gli esseri umani. Con loro stringerà un’insolita alleanza per sconfiggere il nemico comune e si ritroverà a far parte di una squadra, nonostante sia sempre stato un lupo solitario.

“-Ti è mai passata per la testa l’idea che queste persone potrebbero tornarci utili?— gli chiese Charis in tono di rimprovero.

Mancò poco che Ish rispondesse ad alta voce per la sorpresa.— E a te è mai passato in mente che molto probabilmente hai subito una lesione cerebrale?— A volte proprio non lo capiva: Charis poteva dare dei consigli tra i più utili del mondo, ma sapeva anche dire delle fesserie totali.—Come potrebbero aiutarci? Mettendomi in prigione?

Charis sospirò.—Cerca di fare due più due: noi stiamo cercando informazioni sulle recenti attività demoniache e loro uccidono i demoni. Di sicuro avranno qualche aggancio. Ti basta tenere nascosta la tua natura.

—Sai Charis, a volte mi chiedo se oltre al corpo non ti manchi anche la capacità di pensare. Tu sei quello che dice sempre che è meglio evitare le persone. E poi non sarebbero mai disposti ad aiutarci.

Esordisco col dire che ho amato Ish dal primo istante; un personaggio carismatico, ribelle  e con un’ironia tutta sua che, insieme al suo alter ego, darà vita a una serie di scene comiche che vi strapperanno un sorriso durante la lettura.

Non so se l’autore sia fan della saga degli Shadowhunters, ma il suo protagonista mi ha ricordato Jace Herondale per il carattere spavaldo e il sarcasmo.

Il passato di Ish è avvolto da un alone di mistero e per il lettore sarà naturale porsi milioni di domande su di lui e, soprattutto, sull’identità di Charis.

“I manoscritti di Enoch” è un romanzo dalla trama ben strutturata e con personaggi dalle caratteristiche ben definite.

La scrittura dell’autore è molto fluida; ci sono degli errori di battitura, ma vi assicuro che non inficiano la leggibilità del romanzo.

Un vero e proprio mix di magia, mistero e segreti che riesce a incollare il lettore alle sue numerose pagine e a leggerle in un soffio; volterete l’ultima pagina senza rendervene conto.

Consiglio a tutti voi, in special modo agli amanti del fantasy, di vivere quest’avventura perché la storia di Ish e Anya vi entusiasmerà e io non vedo l’ora di leggere il secondo volume… perché ci sarà un prosieguo, vero Giulio Fortini?

A cura di:

 

 

 

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Su Alorit, un'isola nascosta al resto del mondo e popolata da creature protagoniste di leggende, favole e folklore, la presenza di demoni è in rapido aumento. Dietro agli attacchi si cela un gruppo di evocatori: gli Adepti. È per questo che Ish, un giovane Nephilim solitario, si reca a Emenrose, una delle città più grandi e importanti di Alorit. Lui e Charis, la voce che sente dentro la sua testa fin da quando era bambino, vogliono indagare sul motivo di tutti questi attacchi. Le loro ricerche li porteranno a stretto contatto con le autorità, a cui dovranno tenere nascosta la…

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Voto Arya 4,5

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