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Recensione: “Magisterium – L’anno di ferro” di Holly Black & Cassandra Clare

Trama

Callum Hunt non è un ragazzo come tutti gli altri. Ma non è solo colpa della gamba, rotta da bambino e mal guarita, a renderlo un diverso. E’ vero lui è cresciuto senza poter correre o giocare, ha avuto un infanzia difficile e solitaria, senza amici e preso di mira dai classici bulli.
Ma non è questo a renderlo particolare.
Lui è il figlio di due maghi !!
Avendo perso la mamma durante la guerra che ha visto contrapposti i maghi contro il Signore del Caos, il padre lo ha cresciuto cercando di tenerlo lontano dalla magia, infilandogli in testa che essa  è da evitare e che la scuola per maghi è non solo pericolosa, ma se la frequenterà il suo destino sarà tragico come quello della mamma.

“I maghi attingono agli elementi, cioè terra, aria, acqua, fuoco e perfino il vuoto, che è la fonte della magia più potente e terribile di tutte, la magia del caos. Sanno usare la magia per molte cose, compreso squarciare la terra, come hai fatto tu.” Suo padre aveva annuito come per sottolineare quelle parole.“All’inizio, quando la magia si manifesta per la prima volta, è molto intensa, potenza allo stato grezzo… Ciò che mitiga le arti magiche è l’equilibrio. Ci vuole molta applicazione per ottenere il potere di un mago appena destato. I maghi giovani hanno poco controllo. Call, tu devi contrastare la magia. E non devi mai più farne uso, o i maghi ti porteranno via nei loro tunnel.”

Ma le cose non vanno come dovrebbero e malgrado i tentativi del ragazzo di farsi escludere dalle selezioni per accedere alla scuola dei maghi, e tornare a casa, le porte del Magisterium si apriranno  per lui e l’Anno di Ferro, il primo anno della scuola di magia, sarà pronto ad accoglierlo con tutte le sue stranezze e tutti i suoi dolci richiami.

“E il mio ultimo apprendista sarà Callum Hunt” disse infine Magister Rufus. A Call crollò il mondo addosso. Gli altri candidati trasalirono per la sorpresa e dalle gradinate si levò un confuso borbottio mentre tutti scorrevano le lavagne in cerca del nome di Call e lo trovavano, ultimo assoluto, con tanto di punteggio negativo.

Lì Callum scoprirà il concetto di amicizia, onore e dovere, ma anche che lui stesso è qualcosa d’inaspettato, e che forse non è la magia ad essere pericolosa, come sostiene il padre, ma è lui ad essere un pericolo per l’intero mondo magico…
Mentre intanto una strana e misteriosa maledizione sembra posarsi sulla sua testa e su quella dei suoi migliori amici…

La cosa si volse verso di lui. “L’apprendista a sorpresa di Magister Rufus. Anche le rocce parlano di te. Il più grande dei Magistri ha fatto una strana scelta quest’anno.” Call non ci poteva credere. Perfino il Divorato sapeva dei suoi voti d’ammissione schifosi.“Io vedo attraverso la maschera di pelle che indossate” continuò l’essere.
“Vedo il vostro futuro. Uno di voi fallirà. Uno di voi morirà. E uno di voi è già morto.”

Recensione

L’inizio e la trama di questo racconto fanno subito pensare ad Hogwarts ed al maghetto più amato dei nostri tempi: Harry Potter.
Infatti le somiglianze sembrano essere palesi. Abbiamo una strana e misteriosa scuola di magia fatta di corridoi e stanze segrete, professori enigmatici e un personaggio principale che nasconde un terribile segreto dentro di sé, sostenuto ed aiutato da due amici che ricordano vagamente Ron ed Hermione. Ma le somiglianze, ad un attenta lettura, finiscono qua.

Il fuoco vuole ardere, l’acqua vuole scorrere, l’aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere. Ma il caos, il caos vuol divorare.

Questa è un’ altra scuola di magia, un altro ambiente e ci saranno degli altri problemi da affrontare, ma soprattutto c’è un altro tipo di scrittura capace di tenere costantemente in ansia il lettore scivolando leggera e veloce, adattissima anche ad un lettore molto giovane.
Quello che colpisce di più è l’ampio respiro della trama.
Si capisce che la storia è molto articolata e che questo è stato solo un primo capitolo introduttivo. Infatti la trama, da quello che già si intuisce, andrà non solo a diversificarsi molto da quella di Harry Potter ma al contrario di quest’ultimo a creare un fitto e complicato intreccio di situazioni già dalle prime righe. Situazioni di certo sorprendenti perché, come ci ha abituato Cassandra Clare, nulla è mai come sembra e la tensione è già ben presente e in grado di tenere incollato qualsiasi lettore fin da subito.
Inutile dire che il racconto mi è piaciuto molto, anche se l’ho trovato troppo corto, in quanto abbandona noi lettori con il desiderio di saperne di più, lasciandoci in una lunga ed estenuante attesa con la consapevolezza che per Callum questo è solo l’inizio di una lunga storia… e per noi  l’inizio di un lungo tormento…
Invito pertanto gli amanti di Harry Potter a leggere questa serie con l’animo aperto, senza fare confronti che potrebbero sminuire l’una o l’altra opera, per godersi appieno questa nuova avventura dove la magia è nuovamente protagonista indiscussa e dove si può continuare a sognare in compagnia di nuovi e simpatici protagonisti …

Call strinse più forte il lupetto. «Be’, invece lo tengo.»
«Non puoi» insisté Tamara. «Anche se lo lasciamo vivo, dobbiamo portarlo fuori dal Magisterium e liberarlo. Non può restare qui dentro.»
«Allora tanto vale che lo uccidiate perché non sopravvivrà là fuori» obiettò Call. «E io non vi permetterò di portarmelo via.» Deglutì. «Quindi, se volete che se ne vada fate pure la spia. Avanti.»    Aaron trasse un profondo sospiro. «Vabbè, come si chiama?»
«Subbuglio» disse subito Call.
Tamara abbassò lentamente la mano. «Subbuglio?»
Call si sentì arrossire. «Viene da una tragedia che piace a mio padre. “Griderà al subbuglio e libererà i cani da guerra”, o qualcosa del genere. Lui è senza dubbio, insomma, un cane da guerra, no?» Subbuglio ne approfittò per ruttare.

Fiamme Sensualità Nullo

Recensione a cura di:

LaDamadelBosco

Editing a cura di:

Tayla

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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