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Recensione: “L’urlo della folla” di Dawn Blackridge

 

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Trama verdeAnarchia, trasgressioni, droga, tutto viene perdonato ad una rock band famosa. Tutto tranne l’omosessualità. E allora, per amore del successo, si mente, ci si nasconde, ci si trasforma in quello che non si è.
Luca e Claudio si amano però, a volte, l’amore non basta, bisogna fare delle scelte e talune possono portare a risultati disastrosi, in una società ancora poco avvezza ad accettare cambiamenti, dove alcuni non conoscono altro modo per reagire se non con la violenza fisica.
Un percorso difficile, tra infedeltà, sofferenza ed epifanie.
Ma alla fine del tunnel ci deve essere la luce, la speranza, il desiderio che ci sia per tutti un futuro migliore.

Recensione verde

Mi lascio cadere sul divano, la testa tra le mani e, con la mente, ripenso a quei nove anni della mia vita che ho trascorso con lui. Lo amo ancora da morire ma mi rendo conto che, a volte, l’amore non basta.

Quale prezzo si è disposti a pagare per il successo? Fino a che punto possono resistere l’amore e il rispetto reciproci se si è costretti a viverli nel buio? Può la paura di perdere “l’urlo della folla” essere più forte della paura di perdere la persona che si ama? È in questi pensieri, che ossessionano i due protagonisti, Luca e Claudio, che l’autrice ci catapulta da subito, perché questa non è la storia di un amore che inizia, ma piuttosto quella di un amore al bivio: da una parte la strada tutta in salita della riconciliazione con se stessi ed il proprio compagno, che può nascere solo dal coraggio di mostrare al mondo l’amore che li lega fin da ragazzi, dall’altra la strada apparentemente facile del distacco, dell’affondare tra le braccia di chi sembra volerci sostenere, nel caso di Luca, o le braccia accoglienti e letali dello sballo estremo, nel caso di Claudio.

Con lo sguardo seguo Claudio che sembra ancora più su di giri di prima sul palco. Lo vedo gesticolare, ridere gettando indietro la testa. I suoi occhi ogni tanto mi cercano e perfino da quella distanza riesco a leggervi disperazione. Che cazzo stiamo facendo? Perché non può salire qui da me e darmi quel bacio che vorrebbe? Io sono pronto da anni a fare coming out ma lui ha paura. Paolo lo ha convinto che sarebbe un male per la band. Meglio fare finta di nulla. Come si può continuare così?

Devo dire che all’inizio un po’ ho odiato Claudio e la sua apparente indifferenza verso il dolore che lacera Luca fino al punto di spingerlo tra le braccia di Alessandro ( che sembra essere sempre presente per lui quando la disperazione supera i limiti di sopportazione) ma poi l’ho capito, ho capito la fragilità nascosta dietro l’atteggiamento da rockstar, il suo sentirsi inadeguato, non meritevole dell’amore dell’altro. Ho capito la sua incapacità di esprimere il dolore che lo lacera al pensiero di perdere l’unica persona che per lui veramente conta.

Se ne vanno insieme. Ho visto Alessandro avvicinarsi a Luca. Non si sono praticamente parlati, è bastato guardasi negli occhi e se ne sono andati insieme. Che cazzo sto facendo? Luca si allontana da me sempre di più. Sento che non vorrebbe, lo sento che ancora mi ama ma non me lo dice più. Non ci riesce. È tutta colpa mia, sono un codardo. So perché sta succedendo e allora perché non mi decido a fare qualcosa?

E l’ho amato, infine quando, finalmente conscio di dover fare una scelta, sale sul palco e dichiara al mondo il suo amore per Luca perché, a conti fatti, una vita senza di lui non vale la pena viverla.

«Probabilmente, anzi quasi certamente, questa non è la sede adatta, è stata una lunga serata, sarete stanchi e avrete voglia di tornare a casa. Vi chiedo solo ancora qualche minuto, voglio raccontarvi una storia. Non è niente di che, solo una storia come ce ne sono tante. È la storia di un amore. È la storia di due persone che si sono innamorate all’età di sedici anni. Da allora hanno trascorso insieme praticamente ogni giorno della loro vita. Facendo la cosa che amano di più, musica. Cantare e suonare. Ma si sono dovute nascondere perché questa società purtroppo non è ancora pronta per loro [… ] È importante conoscerne il genere? È importante per voi sapere se sono un uomo e una donna? Oppure due uomini? O due donne? Voglio credere di no. Voglio immaginare che, in un mondo perfetto, in una società perfetta, questi dettagli non siano fondamentali. Per me c’è una sola cosa che conta ed è l’amore. È l’unica cosa importante. Penserete che sia uno sciocco romantico e probabilmente è così, ma per me è molto semplice, io credo che l’amore sia amore e basta. Non importa con chi scegliamo di trascorrere la nostra vita. Penso che restare nascosti non serva, molti lo fanno e, fino a pochissimo tempo fa, tra loro c’ero anch’io, finché alla fine non ho capito quanto fosse sbagliato. Quanto io abbia messo in pericolo questo amore, quanto sia andato vicino a perderlo. Non fate il mio stesso errore […] vi auguro solo di trovare la persona giusta. Come ho fatto io» mi lascia la mano per passarmi il braccio sulle spalle e stringermi a sé. Mi fissa per un tempo che sembra infinito e io faccio altrettanto, non posso distogliere lo sguardo dai suoi occhi splendenti. Come ho anche solo potuto pensare di lasciarlo andare. Quando le sue labbra si posano sulle mie la folla esplode in un boato di approvazione.

Ma come sempre la realtà è in agguato, e mostrerà i suoi artigli nel modo peggiore, perché non tutti son pronti ad accettare questo amore, rischiando di distruggere per sempre la neo ritrovata felicità dei due protagonisti.
Non dico di più per non rovinare la lettura, solo che ancora una volta Luca e Claudio dovranno tirare fuori tutto il loro coraggio e la loro determinazione per dimostrare al mondo che il loro amore è più forte di tutto e godere ancora, questa volta veramente insieme, dell’urlo della folla.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di ChibiTora

 

Editing a cura di Bettina

baby.ladykira

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Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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