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Recensione: “L’uomo (im)perfetto” di Alessandra Migliozzi

Giulia, un metro e sessanta di energia e vitalità, gran sognatrice, è stagista in un’agenzia di viaggi. Loris è aitante e intelligente, ed è un suo collega di lavoro. La punzecchia continuamente, la irrita facendola bollire di rabbia. Poi, per via degli ottimi profitti, l’agenzia offre a Giulia l’occasione di realizzare il sogno di una vita e a Loris di chiudere con un doloroso passato: così, con disappunto di lei, i due partono insieme per un viaggio a New York City. Ma varie coincidenze e sfortunate circostanze trasformeranno la trasferta in un viaggio perfetto… o quasi!. Un romanzo brioso, ambientato in una New York magica e romantica, con un uomo (im)perfetto e una stagista (s)fortunata!

La storia di cui vado a narrarvi, a mio modesto parere, aveva un sacco di potenzialità, almeno in origine. Dalle prime righe di questo racconto non si può non prendere in simpatia la protagonista femminile, Giulia, una tipica ragazza innamorata della vita e dell’amore nel suo “apostrofo” più romantico. Giulia vive in casa con la mamma, che non perde occasione per organizzarle appuntamenti, solo per riuscire a sistemare la figlia con un buon partito.

Giulia, fortunatamente per lei e per noi, è di tutt’altro avviso: lei sogna l’amore vero, quello che fa battere il cuore. Deve ancora incontrare il suo principe azzurro, ma prima di tutto lei sogna di potersi realizzare in ambito lavorativo, così, in un momento di sconforto, decide di trasferirsi a casa del fratello, lasciando la sua Lecce.

Arrivata in questa nuova città, si prodiga per trovare il lavoro per cui ha tanto studiato, e il destino decide di farla incontrare con Loris, un dipendente di un’agenzia di viaggio, più grande di lei, tanto bello quanto stronzo. Le loro prime interazioni sono tutte fuoco e fiamme, Giulia, con i suoi vent’anni, cerca di tirare fuori le unghie per emergere anche nei confronti dei colleghi che la vedono solo ed esclusivamente come una tirocinante, ovvero l’ultima ruota del carro, Loris dal canto suo, di certo non l’aiuta, anzi non fa altro che prendersi gioco di lei per le sue lacune geografiche e per quel suo modo di piccarsi, che alla fine lui tanto adora.

Loris è uno dei personaggi più odiosi che abbia incontrato, almeno all’inizio: è il tipico ragazzo che sa di essere bello e che sfrutta questa sua caratteristica solo per avventure di una notte; niente sentimenti, niente coccole, guai a dormire con qualcuno dopo il sesso… ma Loris non sa che la nostra Giulia sconvolgerà tutte queste sue regole e, complice una New York romantica, lo farà capitolare ai suoi piedi.

New York è per Giulia il sogno di una vita, ha stilato itinerari per questa meta per un sacco di coppie e quando l’agenzia consente ai dipendenti di andare in vacanza premio a un prezzo stracciato, lei non se lo fa dire due volte, anzi è la prima ad aderire all’iniziativa; il suo entusiasmo vacillerà solo quando scoprirà che ad andare con lei sarà solo il suo odiato Loris.

Non starò qui a dirvi cosa accadrà a New York tra i nostri due protagonisti, vi lascerò esplorare la città, e non solo, insieme con loro; sono certa che Giulia e Loris, nella metropoli americana, vi piaceranno molto di più.

Dopo aver riassunto in breve la trama, mi soffermo su qualche critica: il potenziale nella storia c’era, il problema dei racconti così brevi è che sono carichi di salti temporali abnormi.

Il passaggio dall’odio all’amore è troppo repentino, soprattutto considerando che la nostra Giulia è praticamente alla sua prima esperienza, allo stesso tempo il personaggio di Loris cambia in maniera così innaturale da non riuscire a redimersi ai miei occhi. La sua totale indifferenza nei confronti di Giulia diventa, in una serata qualunque, il sentimento più puro e totalizzante per la donna della sua vita; questo sminuisce il tutto rendendolo un po’ inverosimile.

Insomma, diciamo che Giulia e Loris non mi hanno proprio convinto come coppia, ma non perché il loro legame non fosse vero, quanto per il fatto che tutto si è mosso in maniera troppo veloce per renderlo autentico ai miei occhi.

«È piccola, fragile, ma con lei al mio fianco mi sento al sicuro.»

«Tu non fai per me … Tu sei troppo per me e non sono sicuro di riuscire ad essere alla tua altezza. In realtà mi sei sempre piaciuta.»

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Giulia, un metro e sessanta di energia e vitalità, gran sognatrice, è stagista in un'agenzia di viaggi. Loris è aitante e intelligente, ed è un suo collega di lavoro. La punzecchia continuamente, la irrita facendola bollire di rabbia. Poi, per via degli ottimi profitti, l'agenzia offre a Giulia l'occasione di realizzare il sogno di una vita e a Loris di chiudere con un doloroso passato: così, con disappunto di lei, i due partono insieme per un viaggio a New York City. Ma varie coincidenze e sfortunate circostanze trasformeranno la trasferta in un viaggio perfetto... o quasi!. Un romanzo brioso, ambientato…

Score

Voto Chicca 2,5

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StaffRFS

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