Recensione: Long way home di Jenny Anastan

Autrice: Jenny Anastan
Genere: contemporary romance
Editore: Always Publishing
Data di pubblicazione: 15 maggio 2026

Ci sono sentimenti che non spariscono… nemmeno quando dovrebbero.
Damienne Clarke ha solo sedici anni quando la sua vita perfetta crolla sotto il peso di uno scandalo che la travolge da un giorno all’altro: foto intime diffuse online, accuse che si moltiplicano, una verità che nessuno vuole ascoltare.
Nel giro di poche ore, Dami passa dall’essere la reginetta del liceo al bersaglio di un’intera città.
Persino Daniel, il ragazzo che amava e di cui si fidava più di chiunque altro, le volta le spalle. Scompare dalla sua vita, come se non fosse mai esistito.
È Ethan Wilson, suo fratello, l’ultimo a sancire la fine di tutto. Con poche parole, dure e definitive, chiude per sempre ogni possibilità di spiegazione.
Tre anni dopo, però, zia Wilma – l’unica persona che non l’ha mai abbandonata – ha bisogno di lei. E a Dami non resta altra scelta che tornare a Freeport, la città che l’ha distrutta, e affrontare un passato che non ha mai smesso di bruciare.
Freeport non ha dimenticato.
Ad accoglierla ci sono malelingue, occhiatacce e lo sguardo implacabile di Ethan Wilson.
Freddo, controllato, con un futuro da avvocato già scritto, Ethan è determinato a non permettere che il ritorno di Dami sconvolga di nuovo la vita di suo fratello.
O la sua.
Perché la verità è che Damienne è sempre stata il suo punto debole. L’unica ragazza che non è mai riuscito ad ignorare. L’unica capace di accenderlo… e costringerlo a restare a distanza.
Ma Dami non è più la ragazza che è fuggita.
È tornata più forte, più indipendente e pronta a scoprire chi l’ha incastrata… anche se questo significa riportare a galla una verità che nessuno è pronto ad affrontare.
#SecondChance #SmallTown #EmotionalScars #HatetoLove

Damienne Clarke ha sedici anni quando uno scandalo improvviso distrugge la sua vita trasformandola da ragazza popolare a bersaglio della sua stessa città. Persino Daniel, il ragazzo che ama, le volta le spalle, mentre Ethan, il fratello di lui, chiude ogni possibilità di chiarimento con freddezza definitiva.
Tre anni dopo, costretta a tornare a Freeport per aiutare l’unica persona che non l’ha mai abbandonata, Dami si ritrova a fare i conti con un passato ancora doloroso e con una comunità che non ha dimenticato né perdonato. Ad attenderla, oltre ai pettegolezzi e ai giudizi, c’è anche Ethan: distante, razionale e deciso a proteggerе il fratello… ma incapace di ignorare i sentimenti che Dami ha sempre suscitato in lui.
Cambiata e più determinata, lei è pronta a scoprire chi l’ha incastrata, anche a costo di riportare alla luce una verità scomoda che potrebbe sconvolgere tutti.
È il primo libro che leggo di questa promettente autrice italiana che dal suo debutto nel 2014 ha già firmato quattordici romanzi, guadagnandosi una crescente popolarità nel panorama letterario che le ha permesso di raggiungere la cima delle classifiche di vendita digitali più e più volte… e sono ben felice di averlo fatto!
Long Way Home affronta con intensità il tema del revenge porn e di come possa distruggere i sogni e la vita di una persona in un attimo, travolta dal giudizio di chi condanna senza conoscere la verità. Attraverso il percorso di Dami, il romanzo parla di dolore, rinascita e crescita personale, trasformando ogni pagina in un vero e proprio grido di speranza: perché, nonostante tutto, con coraggio e determinazione è sempre possibile rialzarsi e andare avanti.
“Lascia che parlino. Tre anni fa è successo un casino, ma non sei solo quello. Sei tornata perché tua zia aveva bisogno di te. E se la gente ti guarda storto, puoi sempre ripetere a te stessa che non sei qui per loro, ma per una persona a cui vuoi molte bene.”
L’indiscussa protagonista del romanzo è Damienne, una teenager dalla forza e dalla determinazione fuori dal comune, capace di mettere in ombra persino gli adulti. Segnata da una madre fredda ed egoista, che nel momento più difficile si è trasformata nella sua più grande accusatrice, da un fidanzato che l’ha abbandonata e da amici che le hanno voltato le spalle, Dami si ritrova completamente sola.
Eppure, non si piega. Per amore della zia (l’unica a credere davvero in lei) trova la forza di affrontare tutto e tutti. Coriacea, dotata di un coraggio incredibile, lucidità e fermezza, tiene la testa alta e combatte contro il giudizio degli altri, convinta che un singolo errore o evento non possa definire chi è davvero.
Non è solo lo scandalo che ha segnato per sempre la vita di Dami a restare irrisolto, ma anche il legame profondo e complesso che continua a unirla a Ethan. Nonostante i suoi ventidue anni, Ethan mostra il controllo di un adulto, ma dietro questa maschera si nasconde il peso delle sue scelte. È il simbolo del rimpianto di chi ha preferito la strada più facile: credere alle apparenze, alle voci, a chiunque… tranne all’unica persona che avrebbe davvero dovuto ascoltare. E che, invece, ha ferito.
Confesso che, in più di un’occasione, ho provato un’irrefrenabile voglia di prenderlo a schiaffi.
Tra i numerosi personaggi secondari, spicca Aiden, che è riuscito senza difficoltà a ritagliarsi un posto speciale nel mio cuore. Spero davvero che diventerà il protagonista di uno dei prossimi romanzi… Jenny, sono stata sufficientemente esplicita?
La scrittura è scorrevole e coinvolgente, con un buon ritmo che rende la lettura piacevole e mai pesante. La storia è raccontata attraverso POV alterni dei vari personaggi, in un continuo intreccio tra presente e passato. Una scelta che aiuta a comprendere meglio i diversi punti di vista e a ricostruire gradualmente ciò che è accaduto, mantenendo alta l’attenzione e garantendo dinamismo all’intera narrazione.
Un messaggio importante emerge nel finale: la giustizia non è vendetta. Non significa far soffrire gli altri quanto si è sofferto, ma trovare la forza di riprendere in mano la propria vita, riappropriarsi di sé stessi e andare avanti per realizzare i propri sogni.
Consigliato!






